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L’inaugurazione dell’aereo collocato sulla rotatoria in corrispondenza dello svincolo dell’asse attrezzato lungo la Tiburtina (al confine tra i comuni di Pescara e San Giovanni Teatino) con la scopertura di una targa che porta la dedica “Alle genti d’Abruzzo eredi del poeta aviatore, con gratitudine”, sabato 19 luglio ha apertoi festeggiamenti (caduti alla vigilia del143° anniversario della fondazione del Corpo delle Capitanerie di Porto) per il ventennale della Componente Aerea della Guardia Costiera. “Vent’anni – ha detto l’Amm. Isp. Capo (CP) Raimondo Pollastrini, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – caratterizzati da oltre 157.000 ore di volo.
Il P-166DL3 che abbiamo voluto collocare sulla rotatoria altro non è che un gesto di ringraziamento nei confronti della città di Pescara che, fin da subito, ci ha accolti con entusiasmo e partecipazione”. |
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I due ATR-42 della Guardia Costiera |
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Schieramento durante la cerimonia |
L'Amm. di Squadra ed il Prefetto DI Pescara |
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All’evento, tenutosi all’interno dell’aeroporto Liberi, erano presenti:
Giuseppe Lertora - Ammiraglio di Squadra, Comandante in Capo della Squadra Navale
Antonio Basile - Comandante della Direzione Marittima Abruzzo e Molise,
Tommaso Valentinetti - Arcivescovo della Diocesi Pescara-Penne,
Paolo Orrei - Prefetto di Pescara,
Enrico Paolini - Presidente Vicario della Regione Abruzzo,
Nicola Trifuoggi - Procuratore Capo della Repubblica,
Stefano Cecere - Questore di Pescara
Luciano D’Alfonso - Sindaco di Pescara.
Grande assente, il Ministro alle Infrastrutture ed ai Trasporti, Altero Matteoli.
Riconoscimenti sono stati consegnati a:
Francesco Grillo - Col, AM, istruttore dei primi equipaggi,
Rosario Capodicasa - CF (CP-Pil), Comandante 3° Nucleo Aereo,
Fabio Marcacci - CF (CP-Pil), Comandante 1° Nucleo Aereo,
Andrea Vitali - CF (CP-Pil), Comandante 1ª Sezione Volo Elicotteri,
Sergio Liardo - CF (CP-Pil), Comandante 2° Nucleo Aereo. |
Il Prefetto Orrei premia il Comandante del 3°N.A. |
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Genesi e compiti:
La Componente Aerea della Guardia Costiera trae origine dall’attuazione della legge 979/82 “Disposizioni per la difesa del mare” che prevede:
1) istituzione di un servizio di protezione dell’ambiente diretto ad impedire e controllare l’inquinamento marino,
2) istituzione di un servizio di vigilanza sulle attività marittime ed economiche nelle aree di competenza,
3) potenziamento del servizio di vigilanza e soccorso.
Il 4 agosto 1988 venivano consegnati i primi 4 Piaggio P-166DL3 SEM (Sorveglianza Ecologica e Marittima); nell’ambito del Corpo e delle disposizioni derivanti dalla legge citata, i compiti loro assegnati sono:
- ricerca di naufraghi ed unità aeree e navali in difficoltà in mare,
- soccorso ad ammalati a bordo di navi (tramite recupero con il verricello e/o aviolancio di battelloni), naufraghi, traumatizzati,
- tutela dell’ambiente marino e delle aree marine protette, in particolare sorveglianza anti inquinamento, a mezzo di sistemi di telerilevamento sia per monitoraggio periodico e sistematico che in occasione di eco-emergenze.
- vigilanza sulle attività marittime ed economiche nonché sulla navigazione tanto in acque territoriali che di interesse nazionale al fine di far rispettare le normative nazionali e comunitarie. |
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Il P-166 in colorazione speciale per i 20 anni della componente aerea della Guardia Costiera |
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L'AB-412 della Guardia Costiera intervenuto alla cerimonia |
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La Componente Aerea della Guardia Costiera è oggi chiamata ad operare in tutto il Mediterraneo e talvolta anche fuori, come accaduto in occasione dell’affondamento della M/N Prestige in Atlantico, allorché il Governo italiano rispose alle sollecitazioni francesi ed europee inviando il nuovo ATR-42 a monitorare le conseguenze dell’evento sull’ambiente marino.
Essa rappresenta l’esito evidente di lunghe e complesse riflessioni che portarono all’approvazione della legge 979 del 1982, meglio nota come “legge sulla difesa del mare”, che consentì il notevole potenziamento della Componente Navale del Corpo e l’acquisto dei primi aerei ed elicotteri; appena un anno dopo la consegna dei primi DL3, venne approvato il Decreto Interministeriale istitutivo della Guardia Costiera, articolazione operativa del Corpo delle Capitanerie di Porto.
Nella seconda metà degli anni ’80, l’allora Ispettorato Generale delle Capitanerie di Porto avviò la realizzazione del progetto e, nonostante le innumerevoli difficoltà iniziali soprattutto di ordine logistico, creò in brevissimo tempo uno strumento operativo di tutto rispetto, adeguatamente supportato sia dal punto di vista addestrativo che tecnico-manutentivo.
Anche grazie al supporto di Marina ed Aeronautica Militare, oggi la Componente Aerea della Guardia Costiera può avvalersi di moderne unità addestrative, attrezzate officine, magazzini che garantiscono adeguati cicli logistici, basi sicure e funzionali.
I dati in costante crescita relativi all’efficienza degli aeromobili ed all’attività di volo attestano i rapidi progressi compiuti che trovano riscontro nelle innumerevoli missioni di ricerca e soccorso che hanno portato al salvataggio di tante vite umane, veicolate anche dai media di tutto il mondo come è avvenuto per i 13 naufraghi della M/N Margaret nel golfo di La Spezia il 3 dicembre 2005, nella partecipazione degli aeromobili alle maggiori ecoemergenze che hanno interessato il Mediterraneo (come avvenuto in Libano nel settembre del 2006), nel costante monitoraggio del nostro ambiente costiero, nel quotidiano pattugliamento per controllare che le attività ed i traffici marittimi sisvolgano in piena sicurezza e liceità.
L’analisi approfondita e puntuale di ciò che attualmente accade negli spazi marittimi di giurisdizione italiana e nell’area SAR di responsabilità nazionale, ma soprattutto l’analisi delle tendenze che vedono sempre più impegnata la Guardia Costiera in teatri operativi extra-nazionali hanno condotto all’elaborazione del piano di sviluppo ventennale della componente navale ed aerea del Corpo che sta ispirando la scelta di caratteristiche e numero di nuovi mezzi nonché la collocazione delle nuove basi.
E’ in corso di potenziamento soprattutto la componente elicotteristica, dedicando particolare attenzione allo Stretto di Sicilia, al Canale di Sardegna ed al Medio e Basso Tirreno ma allo stesso si vuole ammodernare e consolidare la componente ad ala fissa preposta al pattugliamento marittimo ed alla sorveglianza a medio ed a lungo raggio, aggiornando e potenziando, altresì, i sistemi di telerilevamento dei dati relativi all’ambiente marino.
Si sta anche implementando la preparazione del personale aerosoccorritore per migliorarne le capacità sia di recuperare persone in difficoltà in condizioni meteomarine avverse sia di prestar loro efficaci interventi di primo soccorso e predisponendo corsi di alta specializzazione per il personale preposto all’elaborazione ed all’interpretazione dei dati sull’ambiente marino telerilevati dai nostri aerei. |
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Organizzazione e mezzi:
La Componente Aerea è così organizzata:
Sarzana/Luni - Centro Standardizzazione Volo, addestramento impiego equipaggi,
- Magazzino Principale Materiali Aeronautici
- 1° Nucleo Aereo
- 1ª Sezione Volo Elicotteri,
Catania/Fontanarossa - 2° Nucleo Aereo,
- 2ª Sezione Volo Elicotteri
Pescara/Fontanelle - 3° Nucleo Aereo. |
Una coppia di DL3 sorvola lo schieramento |
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P-166 DL3: Si tratta di un monoplano ad ala medio-alta dotato di turboeliche spingenti, ubicate nella zona formante il gomito dell'ala a gabbiano LTP 101 da 600 SHp circa ognuna e carrello triclico retrattile; alle estremità alari sono collocati i serbatoi supplementari.
L'avionica di missione comprende un radar FIAR Bendix panoramico multifunzione (meteo, navigazione e ricerca), un sensore FLIP ed un apparato di analisi spettrografica Deadalus.
L'aereo è dotato di autopilota, di un un GPS stand-off ed un sistema di navigazione LORAN; gli apparati di radio-navigazione tradizionali comprendono VOR, TCAN, ADF, DME, IFF ed un radar-altimetro.
Il sistema di comunicazione si basa su due apparati radio VHF in banda aeronautica, un impianto HF ed uno VHF-FM in banda marina.
Le sofisticate apparecchiature di bordo consentono di effettuare, controlli diuturni dell'inquinamento marino nonché di ricerca e soccorso mediante il lancio di zattere autogonfiabili. All'occorrenza il velivolo può essere utilizzato per il trasporto traumatizzati. |
I mezzi della Guardia Costiera in statica |
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ATR-42:
Il biturboelica, nato dalla collaborazione ALENIA-AEROSPATIALE, è largamente usato da compagnie aeree civili di tutto il mondo per trasporto passeggeri; la versione MP (Maritime Patrol), sviluppata da ALENIA, è destinata principalmente ad assicurare attività anti immigrazione clandestina, di ricerca e identificazione di naviglio di superficie, SAR e vigilanza antinquinamento.
Tra i ruoli secondari, l'ATR 42 MP può svolgere missioni di evacuazione sanitaria e umanitaria, trasporto merci, paracadutisti, truppe. Anche la versione ATR 42 MP utilizzata dalle Capitanerie di Porto è utilizzata nel ruolo di pattugliatore marittimo a largo e medio raggio con capacità di scoperta, localizzazione, classificazione, identificazione e tracciamento di navi e natanti di superficie. L'equipaggio è composto da pilota, copilota, ufficiale coordinatore, 2 operatori di sistema e 2 specialisti impiegati anche in qualità di osservatori. Nella parte anteriore destra della fusoliera, su un apposito pod esterno, è installato un faro di ricerca ad elevata intensità (tra 80 e 100 milioni di candele) orientabile sia manualmente che in automatico; nella parte posteriore dello stesso pod, è installato un lanciatore di bengala. Nella parte posteriore della fusoliera sia a destra che a sinistra, sono installate le bubbole window, due ampi finestrini la cui conformazione consente una notevole visibilità esterna. Nella zona ventrale anteriore è installato il radar dalla portata massima di 180 miglia nautiche (circa 330 Km), in grado di effettuare vari tipi di ricerca e con capacità di rilevare anche imbarcazioni di piccole dimensioni ed eco ridotta ad alta velocità.
La sorveglianza elettronica effettuata dal radar consente, inoltre, di fornire una corretta interpretazione dei profili di costa e di individuare a distanza zone con condizioni meteo avverse (funzione meteo). In corrispondenza della parte posteriore destra del carrello principale è installato l’EOST (Electro Optical Sensor Turret) sensore di rilevamento ottico e ad infrarosso che, grazie a una piattaforma girostabilizzata, consente di ottenere immagini estremamente stabili, anche in presenza di elevati ratei di virata del velivolo e con l'ottica spinta alle massime focali, nonché di riconoscere, identificare e localizzare obbiettivi di superficie – tanto di giorno quanto di notte - mediante sensori operanti in diverse bande.
Per il soccorso marittimo, inoltre, è previsto il lancio delle zattere autogonfiabili con apertura de portello in volo. |
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AB-412:
Elicottero biturbina ottimizzato per operare sul mare, dotato di rotore quadripala di tipo rigido.
Il gruppo turbomotore è un P&W PT6T-6B Twin Pack che 1875 SHp nominali dei quali 1400/1560, secondo la versione, utilizzabili dalla trasmissione del rotore principale.
La versione CP, espressamente concepita per la Guardia Costiera, limitatamente alla prima serie (4 unità) deriva dalla versione commerciale SP mentre i successivi due lotti (5 unità) dalla più performante HP. La principale differenza tra i due modelli in servizio è che i mezzi del II e III lotto sono dotati di trasmissione rotore principale potenziata, con un sensibile miglioramento delle prestazioni nelle fasi di volo stazionario fuori effetto suolo in condizioni Hot & High.
Il cuore dell'avionica di missione è il radar doppler e calcolatore di navigazione la cui risoluzione di punto è costantemente confrontata e aggiornata da dati di posizione satellitari attraverso una scheda GPS. Il Navigatore è interfacciato ad un radar di scoperta e ad un sensore FLIR-LLLTV.
Le immagini visualizzate dai sensori, possono essere registrate su supporto magnetico grazie a un VCR. Per la condotta del volo e la stabilizzazione, gli elicotteri sono dotati di una piattaforma giroscopica, di un autopilota quadricanale e di un sistema di stabilizazione.
Gli apparati di radio-navigazione comprendono VHF NAV, TACAN, ADF, DME, IFF, LORAN e Radar/Altimetro. Il sistema di comunicazione si basa su due apparati radio multi banda, un impianto HF ed uno VHF-FM in banda marina. Le dotazioni ausiliarie comprendono un verricello di soccorso idraulico (solo i mezzi della 1ªserie) o elettrico, un cestello recupero naufrago, un faro di ricerca Spectrolab, un sistema di altoparlanti, una fotocamera, benna anti-incendio. Gli elicotteri vengono impiegati, in primis, in ruolo SAR e secondariamente per le attività di Polizia Marittima (vigilanza pesca, sorveglianza di aree marittime protette o sottoposte a vincoli ambientali o archeologici), trasporto e protezione civile. Il raggio d'azione operativo SAR è di circa 110 miglia nautiche (200 Km) mentre per il pattugliamento, la massima autonomia oraria (serbatoi standard e riserva VFR) è di 2 ore e 40 minuti circa. L'equipaggio è normalmente composto da due piloti e due operatori di volo dei quali uno qualificato aereosoccorritore. Di massima i limiti di impiego nelle operazioni al verricello per il recupero dei naufraghi prevedono, di giorno, mare forza 4 e venti non superiori a 35 kts e di notte mare forza 3 e venti non superiori a 25 kts. |
AB-412 della Guardia Costiera 9-09 |
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Particolare della cabina dell'AB-412 |
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