Alle 10.30 di sabato 10 maggio a Viterbo in Via Toscanese 14, complice una splendida giornata  primaverile, erano molti gli appassionati che all’apertura dei cancelli  hanno invaso la Caserma Chelotti  di Viterbo, sede del Centro Addestrativo Aviazione dell'Esercito, per assistere ai festeggiamenti per il 57° anniversario della Costituzione dell'AV.ES, e non poteva essere diversamente dato l’affetto che lega ormai da moltissimi anni la città ai “baschi azzurri”. La presenza di numerosi  radunisti A.N.A.E. e delle massime autorità civili e militari tra cui il  Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di  Corpo d’Armata Fabrizio Castagnetti, nonché  degli stendardi dei 10 Reggimenti AVES dislocati sul territorio nazionale, ha reso solenne la ricorrenza.

 
 
Un momento della dimostrazione in volo del neo arrivato NH-90
 

Una piccola mostra statica (cui era presente il "veicolo speciale per mostre itineranti" che presentava gli equipaggiamenti di uomini e mezzi), comprendente tra gli altri l’NH-90 di recente acquisizione, l’A-129 Mangusta ed il velivolo da trasporto CH-47 nonché vari mezzi terrestri come il nuovo veicolo tattico Lince ed il blindo Centauro, ha fatto da cornice a parata e schieramento di uomini e donne appartenenti a tutte le unità tecnico/operative dell’AVES e della Brigata Aeromobile “FRIULI”, cui è andato il saluto ed il ringraziamento per l’operato quotidianamente svolto in questi 57 anni di storia, dapprima del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito quindi del Comandante dell’Aviazione dell’Esercito, Generale di Divisione Enzo Stefanini. 

Un AB-205 in mostra statica
 

Un momento toccante del cerimoniale si è avuto quando il Caporal Maggiore Scelto Emanuele Trevi, del 7° Reggimento "Vega", è stato insignito dal Generale Castagnetti della Medaglia d'Argento della Fondazione Carnegie per un atto di eroismo compiuto nel gennaio 2007. Il militare, fermatosi per prestare soccorso a due autovetture rimaste coinvolte in un tamponamento, veniva sbalzato da un veicolo che sopraggiungeva ad alta velocità; nonostante l'impatto, sempre lucido e cosciente, portava a termine le operazioni di soccorso alle persone coinvolte nell'incidente. La "Fondazione Carnegie per gli atti di eroismo (Hero Fund)" con sede a Roma presso il Ministero dell'Interno assegna un compenso per qualunque atto di eroismo compiuto in Italia o nelle sue acque territoriali da un uomo o da una donna per salvare la vita umana in operazioni di pace".

   
Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Gen. C.A. Castagnetti
 
L'NH-90 sbarca il team che metterà in sicurezza la zona
Il CH-47 recupera la prima squadra

Al termine della cerimonia, iniziata alle 9 con la deposizione di una corona al monumento ai Caduti nella piazza loro dedicata a Viterbo, pubblico ed autorità hanno potuto assistere al passaggio in parata trasversale di tutti i mezzi in dotazione alla Forza Armata (la cui alta tecnologia avevano avuto in precedenza modo di conoscere, a mezzo filmati ed apparati tecnici, presso il Centro Commerciale Tuscia), al flight display del nuovo arrivato, l’elicottero da trasporto tattico NH-90, e di un A-129 Mangusta che mostrava il brandeggio del cannoncino.

   
 
Uno dei quattro Mangusta in copertura alla zona di operazioni
Componente femminile dell'Esercito
 

Il clou delle dimostrazioni in volo è stato però un “atto tattico" che ha evidenziato le alte capacita operative raggiunte dagli uomini della Specialità. Quattro A-129 (entusiasmante il passaggio di posizionamento raso erba) coprono l’area, in rapida sequenza sopraggiungono tre NH-90 di cui uno si posiziona in hovering  rilasciando a mezzo canapone un team destinato a mettere in sicurezza la zona, gli altri due trasportano i serventi del mortaio agganciato al cavo baricentrico con relative munizioni; è quindi il turno di un CH-47 che, con lo stesso sistema, trasporta due veicoli tattici Lince. I militari a terra, prendendo posizione, rendono operativi i mezzi sbarcati; l’area è saldamente in mano alle “Blue Force” per cui che la prima squadra si ritira tramite un CH-47 che, presumendo l’impossibilità di atterrare e l’urgenza di evacuare la zona, la preleva quando questa si assicura al canapone rimanendone appesa. Successivamente allo sgombero dell’area da parte dei quattro elicotteri da combattimento, simulando un elicottero colpito, due piloti si affrettano a trovare riparo e segnalare la propria posizione ad un A-129 che, sotto copertura di un altro Mangusta, li porta in salvo assicurati tramite apposite imbracature seduti sulle gambe del carrello.

L'NH-90 lascia l'area di operazione
 

Forse una scena del famoso film “Apocalypse Now” è tornata alla mente a qualcuno nel pubblico presente al sopraggiungere dall’orizzonte, con tanto di fumi tricolori, della formazione iniziale che sorvolando la tribuna delle autorità, anticipata da una sincronizzata apertura a ventaglio di una formazione di tre Dornier 228 del 28° Gruppo Squadroni “Tucano”, conclude degnamente l’evento. 

 
 
Formazione con fumi tricolore che concluderà l'evento
 

L'Aviazione dell'Esercito assicura l'aeromobilità allo strumento operativo terrestre in Patria e all’estero; i compiti assolti in Patria dalle unità dell'AVES si concretizzano principalmente nel sostegno alle unità terrestri, nello sviluppo delle attività addestrative e nei concorsi ad altre Amministrazioni dello Stato. Milioni di ore di volo e 111 Caduti nell'adempimento del dovere sono la sintesi dell'impegno dell'Aviazione dell'Esercito al servizio della Società e del Paese; nel corso del 2007, sul territorio nazionale, sono state effettuate oltre 13.000 ore di volo nell'espletamento dei compiti istituzionali. L'impiego degli aeromobili è finalizzato anche a concorsi per attività antincendio nell'ambito del dispositivo posto in atto dal Dipartimento della Protezione Civile, al trasporto sanitario d'urgenza di traumatizzati ed ammalati gravi, nonché di organi per trapianti; particolarmente intensa la campagna antincendio estiva 2007, durante la quale i piloti dell'Esercito hanno effettuato 371 missioni e oltre 835 ore di volo.
Attualmente L'Aviazione dell'Esercito dispone di 5 reggimenti operativi, un centro addestrativo e 4 reggimenti di sostegno; oggi uomini e velivoli dell'Aves sono presenti in Kosovo, Libano e Afghanistan.

Sfilata dei reparti dell'Esercito
 
 

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