Mercoledì 13 maggio il comprensorio CHELOTTI, sede del Centro Addestrativo Aviazione Esercito, in una giornata meteorologicamente favorevole ha aperto i propri cancelli alla cittadinanza per il 58° anniversario di costituzione della Specialità.
In statica, l’abituale display in volo non era in programma stante l’attuale crisi economica che attanaglia tutti i comparti del Paese, erano presenti in un esemplare per tipo quasi tutti gli aeromobili e alcuni veicoli in dotazione (sia gli uni che gli altri tanto in servizio quanto dismessi, normalmente esposti questi ultimi, presso la locale sala museo all’interno della quale sono conservati rarissimi reperti dei primi anni di vita dell’Aviazione dell’Esercito); di spicco, ovviamente la presenza del mezzo più recente in acquisizione, l’NH 90, la cui flotta ha già raggiunto le prime 1000 ore di volo
A tal proposito, da sottolineare la soddisfazione diffusa tra il personale utilizzatore per le prestazioni della macchina nell’impiego in condizioni di scarsa visibilita’ e in contesto “tattico”; non per nulla gli equipaggi italiani sono stati i primi ad averne sviscerato l’inviluppo di volo in condimeteo marginali con esteso ricorso sia a FLIR che ad NVG integrati nel casco dei piloti.
Apprezzata anche l’efficacia “multi spettro” del particolare rivestimento assorbente che caratterizza la livrea scelta dall’E.I. per le sue macchine.
La presenza dei simulatori di volo di A-129 ed AB-205, propedeutici fra l’altro all’impiego operativo in Afghanistan e Libano, ha suscitato notevole interesse tra il pubblico così come i materiali adoperati nel corso di sopravvivenza che tutti gli equipaggi effettuano ciclicamente.
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Degni di nota inoltre gli stand allestiti per esporre sistemi e “attrezzi del mestiere” di alcune specialita’ di spicco della Forza Armata che operano sinergicamente con i reparti di volo, come gli incursori del REOS nonche’ quelli impiegati in ambito SAR; interessante poi la ricostruzione di un check point operativo con l’ausilio di una blindo pesante Centauro ed un veicolo da ricognizione Puma.
La cerimonia ufficiale si è svolta nella Sala Convegno del comprensorio dove il Generale di Divisione Enzo Stefanini, Comandante dell’Aviazione dell’Esercito, alla presenza delle Autorità civili e religiose e tramite diversi contributi multimediali ha illustrato l’evoluzione della Specialità dalla nascita, nel 1951, ai giorni nostri e presentato il libro del Colonnello Giovanni Tonicchi “Baschi Azzurri”, l’opera è un trattato pressoché completo illustrante l’AVES nei suoi molteplici aspetti compresi gli sviluppi più recenti.
Particolarmente sentita dai Baschi Azzurri presenti la consegna della “Croce d’Onore” al collega pilota di elicottero Maggiore Roberto Punzo, già Medaglia di Bronzo al Valor Militare, ferito gravemente il 23 luglio 2006 nel Libano meridionale mentre, sotto la minaccia del fuoco, si prodigava nella protezione di diverse decine di civili sfollati presso un campo delle Nazioni Unite. Consegnate anche medaglie commemorative ai familiari dei caduti nell’adempimento del dovere e cioé:
- Maresciallo Capo medaglia d’Oro Ramacci Fiorenzo,
- Colonnello Lima Giuseppe,
- Maggiore Sgrò Antonino,
- Capitano Parisi Giuseppe,
- Maresciallo Capo Biondini Massimiliano,
- Maresciallo Ordinario Cirilli Marco.
L’Esercito Italiano ha appena festeggiato i suoi 148 anni e l’Aviazione dell’Esercito, costituita 58 anni fa, ne è la branca più giovane e tecnologica; con i suoi 5700 uomini, 250 elicotteri e 6 aerei, essa ha partecipato a tutte le missioni fuori area cui l’Italia ha aderito ed attualmente è impegnata in Afghanistan, Bosnia, Kosovo e Libano.
"L’autore ringrazia per l’abituale cortese assistenza ricevuto il I Maresciallo Gabriele Rigon" |