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Il 208TTIMO GRUPPO DI VOLO E L’ADDESTRAMENTO: Per parlare di una scuola di volo si possono scrivere tante cose, ma i dati più importanti restano e resteranno sempre i numeri; 420.132 ore di volo e 4.372 piloti brevettati sono l’asso nella manica del 208° Gruppo di Volo, il quale per decenni ha insegnato a volare a migliaia di giovani allievi. |
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Come già citato in precedenza, l’Aeronautica Militare Italiana si occupa di istruire allievi provenienti anche da forze aeree straniere e nel 2007 e 2008 ha formato giovani piloti per Malta, Albania e Afghanistan; inoltre per il prossimo futuro sono state prese in considerazione dallo Stato Maggiore richieste provenienti da altri paesi. |
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Presso l’aula dell’INSIAU, che è anche il nome del sistema didattico sviluppato a Frosinone, si svolge dal 1997 la fase teorica a terra propedeutica per la successiva fase addestrativa in volo. Tramite i 25 Personal Computer, detti anche “Postazione Allievo”, sui quali è installato un software appositamente studiato e realizzato, gli allievi svolgono un ciclo intensivo di addestramento che li vede impenati per 3/7 settimane in base alla tipologia cui appartengono. Il software raccoglie 14 materie teoriche per un totale di 200 lezioni ad elevato contenuto multimendiale; tali lezioni costituiranno il background culturale indispensabile all’allievo per poter proseguire il suo iter addestrativo. Il docente, attraverso il PC “Postazione Insegnate”, controlla lo svolgimento delle lezioni e controlla il raggiungimento degli obiettivi formativi, quest’ultimi attraverso varie tipologie di test di verifica. Inoltre l’inseganante può intervenire personalemente per approfondimenti e chiarimenti con l’allievo, impiegando i diversi dispositivi hardware e software messi a disposizione dall’aula INSIAU. |
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G.E.A. – GRUPPO EFFICIENZA AEROMOBILI: Il compito primario del Gruppo Efficienza Aeromoboili del 72°Stormo è quello di eseguire la manutenzione di tutta la linea elicotteri NH-500E, manutenzione che include tutte le relative installazioni di bordo e di supporto a terra dell’attività di volo dello Stormo. |
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L’ELICOTTERO NH-500E: L’elicottero assegnato in dotazione al 208° Gruppo di Volo è l’NH-500E, un derivato dalla versione originale OH-6 Cayuse successivamente svillupato nell’MD-500D. E’ un modello costruito su licenza della Statunitense McDonald Douglas dalla Breda Nardi di Monteprandone (AP), quest’ultima acuisita a sua volta da Agusta nel 1989. La produzione dei 50 esemplari iniziò presso la Breda Nardi nel 1987 e la consegna dei primi esemplari al 72°Stormo avvenne nel 1989 con due NH-500D, consegna alla quale seguì l’inizio della fornitura della versione “E”; versione che andò progressivamente a sostituire gli AB-47 allora assegnati alla scuola. L’NH-500E è un elicottero molto leggero, con un peso massimo al decollo di Kg. 1.310; tuttavia grazie alla sua leggerezza, alla sua elevata flessibilità d’impiego e alla sue caratteristiche è diventato un velivolo di largo impiego in ogni angolo del mondo, sia per scopi militari che civili. |
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Grazie alle sue caratteristiche l’elicottero può essere utilizzato in varie configurazioni, con galleggianti fissi, con due barelle per trasporti sanitari ed in questo caso vengono montati speciali portelli bombati, con pattini da neve, con verricello (136kg. max), con gancio baricentrico ( 907kg. max); inoltre può essere configurato con armamento del tipo razziere da 14 razzi cal. 50mm o mitragliatrici cal, 5,56mm; quest’ultime in dotazione dopo gli interventi di ammodernamento della linea finalizzati a dotare l’NH-500E di capacità SMI-Slow Movers Interceptor. La dotazione di carburante è costituita da 2 serbatoi flessibili ed auto-stagnanti antiurto sotto il vano di carico per un totale di 234 litri che garantiscono un’autonomia di 2 ore (450km); ma è possibile disporre anche di un serbatoio ausiliare da 186 lt. alloggiato sotto i sedili posteriore che aumenta l’autonomia fino a quasi 3,5 ore di volo. |
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IL 72° STORMO: E’ quasi automatico quando si parla di uno stormo dell’Aeronautica Militare pensare a velocissimi aerei a reazione che sfrecciano nel cielo, infatti ci sbagliamo; poichè l’Aeronautica Militare Italiana è fatta anche da enti di supporto e di scuole, proprio come il 72°Stormo di Frosinone. |
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Intervista al Colonello Pasquale Merola comandante del 72° Stormo di Frosinone a cura di Marco Meschino -QUAL’E’ L’ATTIVITA’ SVOLTA DAL 72° STORMO? Il compito primario assegnato allo Stormo è quello della formazione dei futuri piloti di elicottero per la nostra Forza Armata di altre Forze Armate italiane dei Corpi Armati e non dello Stato e per compagini armate straniere; quindi abilitare i primi e brevettare i secondi. Come compito secondario o complementare interveniamo con uomini e velivoli del reparto quando lo Stato Maggiore Aeronautica, attraverso il Comando delle Scuole Aeroautica, decide il nostro necessario impiego sia in ambito nazionale che in ambito internazionale. Il compito primario prevede inoltre la fondamentale istruzione dei piloti istruttori di ala rotante assegnati al nostro 208° Gruppo Volo, dei piloti esaminatori ; rappresentando una peculiarità propria del 72° Stormo che ancora oggi è l’unica scuola elicotteri in ambito nazionale; insomma siamo unici! -QUALI CORSI VENGONO SVOLTI NELL’AMBITO DELLA SCUOLA? Ribadisco che svolgiamo innanzitutto la peculiare e fondamentale formazione dei piloti istruttori che, assegnati al Gruppo Volo, provvederanno a garantire la formazione professionale dei piloti/allievi frequentatori secondo precisi standard formativi approvati dal Comandante delle Scuole dell'Aeronautica Militare. Qui vengono svolti corsi di abilitazione per i piloti militari (piloti provenienti dall’Aeronautica, Marina, Capitanerie NDR), rilasciamo brevetti di pilota di elicottero per i restanti frequentatori provenienti dalle altre compagini (componenti provenienti dall’Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza nonchè Polizia, Vigili del Fuoco e Corpo Forestale NDR); tutto ciò con un’esperienza ormai cinquantennale (nel 2010 verrà festeggiato il 50° anniversario della costituzione della Scuola Elicotteri NDR). In ambito europeo non esiste una scuola che possa vantare un’esperienza, una tradizione pari a quella dello Stormo di Frosinone. -QUESTO PRESTIGIOSO TRAGUARDO E’ RICONOSCIUTO IN AMBITO NAZIONALE E INTERNAZIONALE? Dall’inizio del periodo del mio comando (dal 2007 NDR) lo Stormo è stato visitato da ben 15 delegazioni militari straniere, molte delle quali hanno espresso interesse per l’eventuale invio di frequentatori qui. Quindi posso affermare che c’è un vivo apprezzamento delle capacità offerte da Frosinone. -COLONELLO, A PARTIRE DEGLI ANNI NOVANTA LE FORZE ARMATE ITALIANE SI SONO PROIETTATE IN NUMEROSI MISSIONI “FUORI AREA” APPORTANDO TANGIBILI E PREZIOSI ASSETTI AD ALA ROTANTE, CHE NE DICE? Ritengo di poter dire che lo spessore professionale degli equipaggi militari italiani di elicotteri lo viviamo quotidianamente. Da questa scuola vengono seguiti mediamemte 90-100 allievi all’anno che vengono abilitati, brevettati e inviati successivamente ai reparti per proseguire l’iter formativo specifico alle linee in uso e poi operativamente impiegati dove richiesto; l’ottimo risultato del nostro “prodotto finito” ci viene palesato apertamente dagli utenti che trovano nei brevettati delle ottime qualità professionali. |
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-L’ECCELLENZA DELLA SCUOLA DI FROSINONE PUO’ PROVENIRE ANCHE DAL FATTO CHE L’ATTIVITa’ENGA SVOLTA IN AMBITO TIPICAMENTE ITALIANO? Questo sicuramente è un vantaggio, ma esistono altri aspetti che devono essere necessariamente presi un considerazione per esprimere un giudizio ponderato sul prodotto di questa scuola. Innanzitutto i programmi addestrativi diversificati uno per l’abilitazione e l’altro per il brevetto e inoltre il plusvalore rappresentato dall’esperienza pluriennale maturata. Nella formazione quotidiana dei piloti frequentatori si trasmette la vasta esperienza maturata dalla scuola unica nel suo genere in ambito nazionale ed europeo che viene trasmessa dal pilota esaminatore al pilota istruttore al pilota giovane in addestramento che va al di là dei meri programmi addestrativi. -IL COMPITO DEGLI ISTRUTTORI ASSEGNATI AL 208° GRUPPO E’ PIU’ IMPEGNATIVO O MENO RISPETTO AI COLLEGHI DI LATINA E LECCE? Bisogna distinguere per un ns. frequentatore, sia che sia già un pilota militare o proveniente da corpi dello Stato, la fase iniziale è quella più complessa e impegantiva in quanto egli deve acquisire, tramite gli insegnamenti dell’ istruttori, la dovuta padronanza per condurre in volo una macchina che presenta una forte instabilità sugli assi specialmente in effetto suolo a circa i mt da terra meno instintiva o del tutto nuova mentre per i canditati di Latina o Lecce le difficoltà iniziali sono ben diverse e meno pressanti per la condotta ed il controllo basico della macchina. in quanto il volo risulta più intuitivo. Nelle fasi successive sicuramente la formazione del pilota ad ala fissa sarà più complessa e variegata; quindi ritengo che inizialmente il nostro compito qui sia più impegnativo e gravoso. Avendo chiarito questo è facile comprendere come nelle 18 missioni iniziali ci concentriamo essenzialmente a fornire agli allievi i fondamentali strumenti per garantire la mera condotta dell’elicottero e qui che identifichiamo quale sia la reale attitudine al volo del frequentatore. Inoltre inizialmente diamo ad ogni candidato non di provenienza militare una preparazione aeronautica propedeutica completa in maniera da rendere tale soggetto conscio della sua nuova dimensione aviatoria in maniera da rendere agevole e omogenea l’interazione nonchè il proseguio del corso formativo, insomma educhiamo anche ad avere una cultura aeronautica. -COME PROSEGUE L’ITER FORMATIVO DEL PILOTA DI ELICOTTERO? Dopo la fase basica, ove principalmente vengono identificati i candidati non idonei, si prosegue con la fase intermedia e la fase avanzata che porterà a fine periodo ad avere un pilota di elicottero che è in grado di impiegare in maniera avanzata l’NH500E., Quindi gli iniziali “rudimenti” vengono poi implementati nelle successive fasi intermedie e avanzate dando modo ai candidati di poter condurre in volo l’elicottero in ogni inviluppo come avvicinamenti da varie quote e velocità, virate veloci e hovering fuori effetto suolo; in ogni condizione come volo in montagna, volo strumentale e volo notturno e sempre meno con ammaraggi nonchè svolgere tutte le missioni tipiche come operare recuperi al verricello, volare con carichi al gancio baricentrico; insomma facciamo acquisire non senza sacrifico la dovuta padronanza. -IL COMPITO DEI PILOTI ISTRUTTORI DI FROSINONE? Il compito tipico dell’istruttore è quello di provvedere alla formazione, al controllo della preparazione dell’allievo nonchè ad individuare le carenze e dove possibile corregerle. Teniamo conto che l’allievo viene comunque seguito passo passo sia nell’ apprendimento teorico che pratico qui alla scuola e che io personalmente posso intervenire ove possibile ad identificare le carenze, le difficoltà e le necessità di ogni allievo operando di concerto con gli istruttori anche effettuando voli propedeutici o di verifica. Insomma oltre ad insegnare, trasmettere le esperienze maturate in tanti anni di lavoro in maniera adeguata dobbiamo saggiare le capacità acquisite, dobbiamo anche operare anche come un buon“padre di famiglia”. Chiaramente l’istruttore viene ripagato, per i sacrifici profusi nella fase di formazione, nel vedere il proprio allievo destreggiarsi nel corso pre-solo, a compiere il primo volo da solista, dal raggiungimento dell’obiettivo finale nonchè dal proseguio della carriera in ambito della Forza Armata o in altri compagini di assegnazione. |
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-IL 72° STORMO OGGI? Ovviamente lo Stormo è strutturato in maniera da permettere quotidianamente il normale funzionamento di un completo e moderno aeroporto militare e come risultato finale l’esecuzione delle missioni di volo di addestramento proprie svolte dal 208° gruppo; insomma noi oltre a volare le ore di volo, le produciamo in casa con il GEA. A causa del terribile incidente dell’Ottobre occorso all’HH3F del 15° Stormo sia stati messi in campo infatti come richiesto urgentemente dall’autorità superiore abbiamo provveduto a rischierare nostri velivoli, piloti istruttori e specialisti presso le basi del 15° per permettere l’abilitazione al pilotaggio dell’NH per alcuni piloti e fargli mantenere una regolare proficency evitando agli stessi di rimanere fermi, ai specialisti ivi dislocati di mantenere i velivoli assegnati temporaneamente (rischieramenti ancora in atto NDR) tutto ciò continuando a svolgere comunque il nostro compito d’istituto. Amo affermare che in seno del 72° c’è in realtà non un Gruppo Efficenza Aeromobili ma bensì un Reparto Manutenzione Elicotteri in miniatura benchè composto solo da 120 specialisti; e’ per me un punto d’orgoglio che mi permette di affermare che è possibile gestire un reparto collaborando in todo con ufficiali e sottufficiali raggiungendo risultati lusinghieri anche in questa difficile fase congiunturale internazionale. -IL FUTURO DELLO STORMO? Lo Stato Maggiore Aeronautica ha già espresso le linee guida per il futuro dell’ottimo NH500 che rimarrà assegnato allo Stormo almeno sino 2015/2020. Il velivolo non avendo una scadenza strutturale definita, grazie sopratutto al progetto iniziale e al susseguirsi delle manutenzioni maggiori che permettono la sostituzione degli apparati obsoleti il velivolo continua ad essere pronto all’uso. Ovviamente parliamo di un velivolo che a 29 anni dalla cerimonia di consegna mostra qualche segno di usura essenzialente nelle parti calde della turbina Allison. La macchina è indicata per la formazione alle fase propedeutiche al volo ad ala rotante dei piloti, inoltre l’Aeronautica Militare ha provveduto ad una dotazione avionica completa per compiere le missioni assegnate con alcune implementzioni in atto. Certamente non si può dire che sia allo stato dell’arte considerando che alcuni frequentatori dopo essere abilitati passano su Nh90 o Eh101 che sono elicotteri dell’ultima generazione dotati di avionica moderna come i glass cockpits. Per i programmi addestrativi posso affermare che sono allo stato dell’arte visto che sono il risultato di una esperienza maturata sia in ambito nazionale e internazionali e aggiornati quando necessario. Stiamo svolgendo un periodo di addestramento degli allievi presso la base di Rimini Miramare onde permettere il volo degli allievi in un ambiente dotato di radio assistenze di ultima generazione per il volo strumentale in un aeroporto aperto a corposo traffico civile. I nostri istruttori vengono impiegati fuori area ormai da tempo onde acquisire nuove problematiche che verranno poi portare nell’ambito della formazione qui alla Scuola. -LA NOVITA’ DELL’E-LERANING ? Nell’ambito della informatizzazione dei programmi formativi/addestrativi di Forza Armata posso affermare che il futuro qui a Frosinone è già in atto. Considerando che parte dei candidati accedono alla nostra scuola senza alcuna preparazione aeronautica ci troviamo nella necessità di prepararli in una fase preliminare di studio a terra presso il Gruppo Istruzione Professionale, composta da 14 materie per gli aspiranti piloti. Fino ad oggi lo studio viene svolto in aula con insegnanti richiedendo una presenza qui a Frosinone di circa 6 settimane per i frequentatori di Brevetto (3 impiegate per il personale aeroautico e marina militare perchè già piloti militari ed arrivano presso la Scuola solamente per l'abilitazione ndr); dal prossimo settembre con un sistema a banda larga E-learning si potranno svolgere gli stessi corsi teorici direttamente dai propri Enti di assegnazione o dalla propria abitazione, riducendo così di circa quattro settimane il corso teorico a terra. Pertanto gli aspiranti piloti di elicottero svolgeranno solamente 2 settimane di studio a terra; cosa diversa per i corsi di specialisti "ala rotante" i quali svolgono interamente il corso teorico presso i propri enti ed arrivono a frosinone solamente per gli esami finali. Insomma i corsi per specialisti sono passati attraverso l'impiego dell'Elearning da circa due mesi a tre giorni di missione. Ciò sta producendo un evidente vantaggio di tempo, di risparmio di denaro impiegando risorse interne allo Stormo per la preparazione di questo server utilizzabile h24 dai corsisti che tramite internet possono accedere ai corsi in qualsiasi momento con ovii vantaggi. Inoltre abbiamo presso la base di un sistema wireless che permette in qualsiasi momento ai corsisti di accedere mediante notebook dati in dotazione dalla Scuola alle lezioni e approfondimenti del corso in atto svolgendo attività di studio quando possibile. Inoltre abbiamo già implementato la completa gestione dello statino elettronico garantendo innanzitutto la possibilità in tempo reale di avere i dati certi da consultare come lo stato di avanzamento lezioni del frequentatore dei risultati acqusisiti e i giudizi sono controllati garantendo l’eliminazione del benchè minimo errore umano. Il tutto può essere consultato da parte degli esaminatori nonchè del comandante di Stormo nonchè dal Comandante delle Scuole AM . Insomma l’attività di formazione di Frosinone e monitorata momento per momento dando così un aiuto al lavoro degli istruttori e anche di verifica da parte di enti superiori di controllo. Questo sistema è stato deciso in ambito Comando Scuole di Arma Azzura come standard per i reparti addestrativi al volo. Insomma vuoi in ambito locale che in ambito nazionale il futuro è già qui e Frosinone risponde presente alle richieste di ammodernamneto e di gestione oculata della cosa pubblica. -QUALI SONO LE LINEE GUIDA DEL COMANDO DELLE SCUOLE DELL’AERONAUTICA MILITARE? Nell’immaginario collettivo l’Aeronautica Militare produce piloti da caccia che volano su EF2000 su F16; la realtà della Forza Armata e più complessa e variegata pertanto chi dopo l’Accademia Aeronautica o come ufficiale di complemento venga istruito come pilota di elicottero, deve soddisfare anche esigenze complementari della nostra Forza Armata. Il pilota militare dell'A.M. una volta conseguito il Brevetto presso le Scuole è in possesso di una preparazione professionale comune a tutti i piloti dell'Aeronautica che viene poi ampliata e perfezionata in relazione ai mezzi in dotazione ai reparti di assegnazione. Tale comune preparazione professionale ha permesso a piloti istruttori di questa Scuola di essere assegnati al termine del loro periodo di istruttore presso altri Reparti Volo come, 70° Latina, 61° Lecce, 46° B.A. Pisa e 31° Ciampino. Le ottime capacità addestrative e l'ottimo bagaglio di esperienza in possesso del pilota militare gli permette di ricominciare altrove mantenendo vivo l’interesse nel lavoro che andrà a svolgere. Tali assegnazioni e trasferimenti dei piloti della Scuola presso Reparti di volo ad ala fissa si sono dimostrati una buona policy per motivare il personale navigante. Il Comando delle Scuole dell’Aeronautica diretto dal Generale Gargini ha sposato questa filosofia che ha trovato in molti di noi convinti assertori ed esecutori. |
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IN VOLO CON L’NH500: "missione Samba-Spotter" a cura di Marco Meschino Siamo finalmente in sala navigazione dell’ 208ttimo Gruppo Volo (c’è un tavolo con un immensa carta aeronautica dell’intera Penisola e un armadio zeppo di cartine aeronautiche in ogni scala e zona esistente dell’intero territorio nazionale e non solo) dove di solito i frequentatori e istruttori si incontrano per preparare la missione, studiano le rotte, preparano i cartellini tracciando linee e percorsi dei successivi voli di istruzione e mi pare di percepire un silenzio pregno della tensione che precede un esame... Ora ravviviamo l’ambiente con le nostre voci che trovano attento interlocutore il Maggiore che pazientemente ascolta le nostre richieste fotografiche. Si decidono le zone di operazione tenendo conto che ormai il cielo a differenza di stamattina è una coltre di nubi (e ti pareva!) proveniente da ovest, ci viene promesso immediatamente che i velivoli diriggeranno sicuramente verso la cornice montuosa a est del campo che qualche minuto prima dalla Twr ci è sembrato ancora libera da nubi. Insieme a noi tre ci sono gli altri due piloti istruttori che dovranno condurre le altre macchine nel cielo infinito ma sempre mantenendosi a favore di luce immobili, dove possibile, per farci fare dei scatti “storici” insomma che spasso abbiamo dei professionisti che si dicono pronti ad esaudire i nostri capricci fotografici ma non comprendiamo adesso quello che significherà. |
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Intanto mi rendo conto di essere seduto in un uovo volante che tra poco dall’erba della pista spiccherà il volo dandomi l’adrenalinica sensazione di rimanere sospeso nel cielo, oggi non certo blu (tale curiosa sensazione è sicuramente dovuta al portello interamente trasparente che “contiene” il mio fianco sinistro). Vedo che gli altri due velivoli sono pronti al rullaggio noi siamo il numero 3 della formazione, ecco voliamo ad 1 mt da terra per rullare verso il punto di decollo per pista 16, rifletto per un attimo sulla manovra in esecuzione credo non sia semplice mantenere il velivolo in effetto suolo effettuando un rullaggio perfetto e millimetrico con il vento indotto anche dai 2 rotori davanti a noi (ecco cosa vuol dire imparare a volare con l’elicottero vincere forze contrarie). Otteniamo la clearence, andiamo! Poche vibrazioni e siamo in volo per raggiungere dolcemente la quota prefissata lasciando alla ns. sinistra le strutture dell’aeroporto e pensare che fino a 10 minuti fà eravamo lì a fantasticare su questo preciso momento che adesso è realtà. I due velivoli che ci precedono a qualche centinaio di metri sono un bellissimo NH500E dotato di scarponi pneumatici (72-08) che viene impiegato dalla Scuola per i voli sul mare e ammaraggi su laghi (tipica della formazione avanzata) e un NH500E clean (72-18); costeggiamo a distanza la città di Frosinone ancora in formazione larga. Ci addentriamo verso i monti “ciociari” con una luce che non promette bene ma siamo lo stesso all’opera. Prendiamo quota, staccandoci agevolmente (benché carichi, siamo dotati anche dei serbatoi supplementari interni) dalla formazione per giungere per primi sulla prima zona “operazioni” e cioè in una cornice assolutamente unica: i monti innevati in zona Campo Staffi (noto per i cultori dello sci) dove nella neve si intravedono i tralicci degli impinati di risalita, sorvoliamo le cime decidiamo brevemente come posizionarci e attendere la formazione rimasta in stand by a valle tutto questo atterrando sulla sommità di una cima avendo una perfetta visuale a 270° sul circondario. |
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Arriviamo al punto di ritorno costeggiando una icona storica di questa fantastica terra l’Abbazia di Montecassino che eretta in onore di San Benedetto sovrasta la valle sopra Cassino risultando visibile a distanza riusciamo a fare qualche scatto panoramico ( apprezzando l’ottima visuale elicotteristica) con i velivoli che ora dirigendo verso Nord cambiano la formazione portando l’NH clean a divenire il formation leader. Si sorvola il dritto tracciato dell’A1 con a fianco la linea ad alta velocità Roma-Napoli delle Ferrovie (vista familiare per i piloti di Frosinone che nel volo a vista hanno in queste infrastrutture degli importanti ausili) finalmente si fà vedere un tanto sospirato scorcio di sole che ovviamente non ci porterà vero giovamente perchè siamo obbligati a volare a sfavore di luce; poco male i soggetti sono interessanti ci scateniamo lo stesso fino all’ormai prossimo circuito di avvicinamento che ci porta al sorvolo della testata del campo che ci permette inoltre di immortalare gli ospiti Olandesi che hanno portato qui dei minacciosi AH64D pronti al prossimo impiego in Afghanistan. L’avvicinamento e successivo rullaggio si svolge in una formazione in linea sfalsata e il relativo rullaggio allo stand mi permette finalmente, libero dall’impegno fotografico, di valutare le difficoltà di impostare, di mantenere la posizione di rullare con queste macchine fantastiche e complicate chiamate elicotteri. |
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“Gli autori del servizio desiderano esprimere la loro gratituidine verso le persone che hanno reso possibile la realizzazione di questo servizio, e che grazie alla loro disponbilità e al loro impegno sono a tutti gli effetti partecipi nell’ottima riuscita di esso. In modo particolare gli autori ci tengono a ringrazione il Comandante del 72°Stormo Col. Pasquale Merola, l’addetto stampa del 72°Stormo Magg. Michele Tersigni, il Ten. Stefano Testa al 5°Reparto dello SMA di Roma, il T.Col. Bissaro Ballici Alessandro ed il Ten. Paris Francesco presso il G.E.A., il Magg. Missarino Piero del 208°Gruppo di Volo che ci ha portato in volo, il Cap. Bellicano Federico ed il Cap. Patacchiola Roberto del 208°Gruppo di Volo che conducevano gli altri due NH-500E in volo; inoltre per le precise spiegazionI un grazie anche al Magg. Patti Roberto e al M.llo Travaglione Giuseppe presso l’aula INSIAU del G.I.P.” |
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