Il 15 Ottobre 2008 è una di quelle date destinate a rimanere per sempre nella storia della 46^Aerobrigata di Pisa. Infatti in tale data è stato raggiunto il traguardo delle 75.000 ore di volo con il C-130J.
Tali ore di volo sono state raggiunte in poco più di 8 anni, da quando il primo C-130J entrò tra le file operative della 46^Aerobrigata il 18 Agosto del 2000 per concludersi con la consegna del ventiduesimo esemplare nel 2004.
In questa importante data l’Aeronautica Militare Italiana ha voluto organizzare una cerimonia per festeggiare l’importante traguardo raggiunto. Tale cerimonia, che ha visto la partecipazione di innumerevoli autorità sia militari che civili, è iniziata intorno alle ore 10:45 nel piazzale davanti al comando. Qui il Comandante della 46^ il Generale di Brigata Aerea Vitantonio CORMIO ha dato il benvenuto a tutti gli ospiti ed ha presentato il C-130J in livrea speciale per le 75.000 ore di volo.

 
 
Il C-130J in livrea commemorativa per le 75.000 ore di volo - MM62186 46-51

Dopo il benvenuto il Comandante ha invitato tutti gli intervenuti a visitare il C-130J, all’interno del quale era stata allestita una interessante mostra fotografica che ripercorreva la vita operativa della macchina e dove venivano proiettati filmati delle varie missioni nazionali ed estere del C-130J.
La scena allo special color è stata rubata dall’arrivo in formazione di un C-130J insieme ad un C-27J, i quali hano deliziato il publico esibendosi in un passaggio basso sulla perpendicolare della pista; di seguito il C-27J si è portato all’atterraggio per lasciare spazio alle manovre del festeggiato. L’equipaggio del “J” ha effettuato due passaggi mostrando le potenzialità e la facile manegevolezza di un aereo così “ingombrante”; l’ultima manovra ha visto la simulazione di un atterraggio d’assalto, manovra spesso usata in teatri ostili. Con il rientro anche del C-130J, la cerimonia si è spostata all’interno della palazzina dove si trova il futuristico simulatore di volo progettato dalla Lockheed Martin. Qui il Comandante della 46^Aerobrigata ha tenuto il suo incalzante discorso dove, ripercorrendo le azioni legate alla vita del C-130J, ha elogiato tutto il personale della Aerobrigata per l’importante traguardo.

Il Gen.B.A. Vitantonio Cormio - Com.te 46^Brigata Aerea
 

Di seguito a preso la parola il Vice Presidente della Lockheed Martin per i programmi C-130 Mr. Ross Reynolds, il quale ha voluto sottolineare nel suo discorso gli innumerevoli eccellenti risultati raggiunti dall’Aeronautica Militare con il “J”. All’interno del suo discorso ha voluto puntualizzare su come l’Aeronautica Militare e la linea trasporti siano sempre stati in prima linea, ricordando gli interventi di supporto alle truppe alleate in Afghanistan, il supporto medico alle popolazioni d’Africa con la missione “Ridare la luce” e definendo la 46^Aerobrigata come il punto di riferimento nell’impiego del C-130J per tutti gli altri utilizzatori del velivolo. Al termine del suo disocrso il Vice Presidente di Lockheed Martin ha voluto donare alla 46^Aerobrigata un modello di grandi dimensioni del C-130J, il quale verrà posizionato all’entrata del National Training Centre di Pisa. A questo punto la cerimonia si è conclusa non solo con il consueto buffet offerto agli intervenuti ma anche con una promessa, quella che la 46^Aerobrigata da appuntamento al traguardo delle 100.000 ore di volo.

   
Equipaggi del C-130J assistono alla cerimonia
 
Passaggio in formazione di un C-130J e del C-27J
Il Vice Presidente LM - Mr. Ross Reynolds
 

46^ Brigata Aerea e C-130J

L’entrata in linea del C-130J nel 2000, il quale ha sostituito il più datato C-130H, ha dato una grande scossa al settore del trasporto aereo all’interno dell’Aeronautica Militare Italiana; questo dovuto al fatto che negli ultimi anni il settore del trasporto aereo è divenuto fondamentale per il supporto delle nostre Forze Armate sempre più impegnate in operazioni di pace in tutto il mondo.
La flotta dei “J”, che comprende 22 velivoli tra versione lunga e corta, ha dimostrato in questi 8 anni di attività un’eccellente affidabilità in tutte le aree in cui è stato impiegato, da quelle a clima rigido a quelle a clima caldo.
Particolarità dei C-130J dell’A.M.I. è che sono stati i primi, tra le forze aeree che utilizzano il medesimo velivolo, ad essere impiegati in teatri operativi e ad aver totalizzato il maggior numero di ore di volo. Con questi risultati l’Aeronautica è divenuta il punto di riferimento nel settore del trasporto aereo tattico, suscitando grande attenzione da parte della stessa ditta produttrice del velivolo Lockheed Martin e dalle altre forze aeree che utilizzano il velivolo.

 
Particolare della scritta 75.000 ore sulla fusoliera del C-130J
Particolare della livrea commemorativa
 
Il C-27J 46-84 del 98°Gruppo in mostra per la cerimonia
 

Il C-130J è sempre in prima linea nelle attività di soccorso per calamità, trasporto feriti, ammalati gravi, diversamente abili e persone in imminente pericolo di vita e da tempo proferisce sempre un maggior apporto alla comunità nazionale ed internazionale anche grazie alla capacità del velivolo di trasportare al suo interno ambulanze e auto mediche.
Pregi del C-130J sono la sua elevata tecnolgia e la sua flessibilità ed adattabilità ai vari scenari, infatti esso può atterare e decollare da piste semi-preparate, ovvero da quelle piste formate da strisce di erba o di terra. Questo suo pregio lo rende il velivolo indispensabile da utilizzare per far giungere soccorsi tempestivi in quei posto remoti del mondo.
Il C-130J non sarebbe così prezioso nel settore del trasporto aereo se dietro al velivolo non operassero equipaggi e personale altamente specializzati, i quali si addestrano continuamente anche grazie a periodici aggiornamenti per tenere alto il livello di efficenza del velivolo. Ruolo importante è quello del personale che si dedica alla manutenzione e al supporto logistico della linea “J”; è grazie a loro che ogni anno il C-130J produce migliaia di ore di volo sia in Italia che all’estero, mantenendo un rateo di efficienza altissimo nonstante i problemi di risorse a disposizione.
Attualmente i C-130J della 46^Aerobrigata hanno prodotto 16.765 ore di volo nei principali teatri fuori dai confini nazionali e al momento sono impegnati nelle principali missioni internazionali in cui l’Italia è impegnata:

  • ISAF: missione a Comando NATO in svolgimento in Afghanistan
  • Operazione LEONTE: in corso in Libano
  • Balcani
Particolare della livrea commemorativa
 

Con lo scopo di aumentare al massimo gli standard operativi di sicurezza, i velivoli in dotazione all’AMI sono stati equipaggiati con ultimissimi sistemi di autodifesa e contromisure; inoltre a testimonianza dell’alta flessibilità operativa del C-130J, l’Aeronautica ha avviato un programma di predisposizione di 8 velivoli con funzione “tanker” che gli consentiranno capacità di rifornimento in volo. Altro compito importante affidato ai C-130J è quello da agire come velivolo per le ricerca e soccorso in ambiente oceanico, compito per il quale l’AMI ha sempre pronti tre velivoli dell’intera flotta.
In questi anni il C-130J, utilizzato dal 2° e 50° Gruppo, è divenuto per modo di dire ambasciatore d’Italia all’estero causa le centinaia di missioni effettuate in luoghi che altrimentii non sarebbero raggiungibili con velocità ed efficacia. Per ricordare alcune tra le innumerevoli missioni svolte dalla linea “J”, ricordiamo quelle relative allo Tsunami nel 2004 dove i nostri C-130J portavano soccorsi, l’estate del 2005 con il recupero dei nostri connazionali a Sharm El Sheik, gli aiuti portati negli USA per l’uragano Katrina nel 2005.
A riconscimento dell’alto valore e dell’efficacia delle missioni operative a supporto dei contingenti rischierati e delle attività umanitarie svolte in tutto il mondo con il C-130J, nel giugno del 2007 a Parigi è stato conferito alla 46^ Brigata Aerea il “Flight Award”, prestigioso premio a livello mondiale.

 

Stretta di mano tra il Comandante della 46^Brigata Aerea ed il Vice Presidente della Lockeed Martin per i programmi C-130
 
 
Particolare della livrea commemorativa
Passaggio di un C-130J durante le cerimonia
 

"Un doveroso e sentito ringraziamento per l'ottima riuscita di questo servizio va

all'Addetto Stampa della 46^ Brigata Aerea il Maggiore Giorgio MATTIA"