Passato circa un mese dal raduno del 102°Gruppo, il 29 Maggio presso l’aeroporto di Ghedi si è tenuto il 9° Raduno del 154°Gruppo “Diavoli Rossi” che ha visto la partecipazione degli attuali ed ex appartenenti al gruppo.

La giornata, purtroppo caratterizzata da un meteo avverso, ha avuto inizio intorno alle ore 9:00 con l’afflusso dei radunisti presso l’hangar principale del 154°Gruppo. Nel piazzale davanti l’hangar erano stati predisposti due Tornado in mostra statica, uno con intorno l’armamento bellico che il velivolo può portare ed un altro adibito a far salire i curiosi dentro al cockpit. Sempre nel piazzale erano numerosi anche gli stand che hanno presso parte all’evento; tra questi abbiamo trovato un bellissimo stand della IWC, ditta svizzera che propone orologi per il mondo dell’aviazione.
 
 
Passaggio in full-afterburner per il comandante del 154°Gruppo, il Ten.Col Di Pietro
 

Altri stand presenti erano quello della Triumph che a portato in mostra un gran numero di moto, come anche quello della BMW che per l’occasione ha dipinto sul serbatoio di una moto il logo dei diavoli rossi. Infine era presente anche la Mercedes con tutta l’attuale linea di autovetture, pronte per un test-drive da parte di chi voleva mettersi alla guida.

Finito l’afflusso dei radunisti è iniziata la parte in volo del raduno, infatti intorno alle 10:40 c’è stato il decollo di 4 Tornado più un Tornado da solista. I quattro Tornado hanno effettuato diversi passaggi, simulando subito un attacco al campo per poi passare ad un passaggio in formazione di 4 mostrando tre differenti aperture alari.

Passaggio in formazione per i Diavoli Rossi
 

E’ stata quindi la volta del Tornado solista, che hai comandi del comandante di Gruppo, il Ten.Col. Di Pietro ha fatto tremare le pavimentazioni del piazzale effettuando diversi passaggi a bassa quota con post-bruciatore sempre inserito. Alla fine della sua esibizione il comandante di gruppo si è riportato su Ghedi insieme agli altri Tornado effettuano un passaggio in cinque con schema a freccia. Una volta terminata l’apertura finale i cinque Tornado hanno lasciato spazio alla sorpresa della giornata, infatti da Rivolto sono giunti tre MB-339 della P.A.N. pilotati da personale proveniente dal 154°Gruppo, infatti ai comandi c’erano il Cap. Simone Gazzola (Solista-Pony10), il Magg. Marco Lant (Capoformazione-Pony1) ed il Ten. Marco Zappitelli (2°Gregario di destra-Pony5), che hanno deliziato il pubblico con passaggi in formazione serratissima ed intervenendo in questo modo hanno voluto portare il loro saluto e ringraziamento ai loro ex-colleghi di reparto.

   
L'aria umida ha favorito il crearsi di vapori sulle ali durante l'esibizione del solista
 
Passaggio a Freccia per i cinque Tornado del 154°Gruppo
Il Ten.Col. Di Pietro durante l'esibizione

I piloti della PAN una volta finita la loro esibizione, si sono portati all’atterraggio, venendo a parcheggiare proprio vicino al hangar del 154°Gruppo dove sono stati accolti da un publico caloroso e dove hanno potuto subito incontare i loro ex-colleghi dei Diavoli Rossi.

A questo punto il raduno è stato preso in mano dal Ten.Col. Di Pietro, comandante dei Diavoli Rossi, che grazie ad un piccolo palco installato sul piazzale ha potuto effettuare il suo discorso nel quale ha voluto ringraziare tutti gli intervenuti al raduno e ha voluto spiegare come il gruppo si sforzi per cercare almeno una volta all’anno di condividere una giornata con chi fa parte e chi ha fatto la storia dei Diavoli Rossi. Momento incalzante del discorso è stato quando il Ten.Col. Di Pietro ha invitato sulla scena Eugenio Eusebi e Pietro Mazzardi, autori del nuovo libro sulla storia del 154°Gruppo edito da Rivista Aeronautica, per ringraziarli apertamente per il loro duro lavoro nel creare un libro che ripercoresse così dettagliatamente la storia del 154°Gruppo. Con la conclusione della presentazione del libro, che ricordiamo essere acquistabile sul sito dell’Aeronautica, il Ten.Col Di Pietro ha invitato tutti i radunisti per un aperitivo prima del consueto pranzo che si è tenuto all’interno del hangar del 154°Gruppo
 
Primo piano per i piloti della P.A.N.
 
 
Pony1 e Pony7 prendono la scena
Discorso da parte del Comandante di Gruppo
 
 

STORIA DEI DIAVOLI ROSSI: Il 154° Gruppo si formò sull'aeroporto di Berat in Albania il 25 ottobre 1940. Allora volava sul FIAT G.50 "Freccia". Dalla sua formazione fino all'aprile del 1941, quando fu rischierato in Italia, il 154° Gruppo Autonomo Caccia Terrestre operò con 27 FIAT G-50 con la 361° e 395° Squadriglia sotto il Comando Aeronautica Albania dall'aeroporto di Devoli (Albania). In questo periodo, il coraggio fino all'estremo sacrificio del Tenente A. Fusco e del Tenente L. Bassi fu loro riconosciuto con l'attribuzione delle due Medaglie d'Oro al Valore. La stessa Bandiera di Guerra del Gruppo fu decorata con la Medaglia d'Argento al Valore, testimonianza del valore degli uomini del 154° Gruppo, così come si evince dalla motivazione. Al termine delle operazioni nei Balcani, il Gruppo aveva totalizzato circa 4300 ore di volo di guerra, abbattendo 52 velivoli nemici. Dal maggio 1941 al maggio del 1942, il Gruppo operò sulle regioni meridionali italiane e sul Mediterraneo dalla base di Brindisi, Lecce e Crotone con i velivoli FIAT G-50 "Freccia", CR-42 "Falco" e Macchi MC-200 "Saetta". Dal maggio del 1942 fino all'Armistizio dell' 8 settembre 1943, il Gruppo volò molte ore nel pattugliamento del Mar Egeo con il MC-200 dalle Isole di Rodi e di Coo. Come molti altri Gruppi italiani anche il 154° fu sciolto al seguito dell'armistizio del 8 settembre 1943. Parte degli uomini e dei velivoli del Gruppo si unirono alla Repubblica Sociale Italiana per formare l'Aeronautica Nazionale Repubblicana. La Seconda Squadriglia "Nicola Magaldi" facente parte del Secondo Gruppo Caccia, era anche detta "Diavoli Rossi". Il primo settembre 1952 il 154° Gruppo Caccia Bombardieri risorse come parte del 6° Stormo sulla base di Ghedi. Il Gruppo, dedicato all'attacco aria-suolo, fu equipaggiato con i velivoli DH.100 "Vampire", F84G "Thunderjet", F84F "Thunderstreak" (1956), F104G "Starfighter" (1963). Con quest'ultimo velivolo il 154° Gruppo consegue , nel 1965, il "NATO Flying Safety Award", dopo aver effettuato più di 5000 ore di volo senza incidenti. Dal giugno 1967 il 154° Gruppo costituisce il nucleo operativo del 6° Stormo Caccia dell'Aeronautica Militare Italiana, di stanza sull'aerobase di Ghedi. Nell'agosto 1982 il Gruppo riceve il primo esemplare del cacciabombardiere ognitempo PA-200 "Tornado". (Fonte sito Aeronautica Militare Italiana)

F-104 Gate Guardian presso il 154°Gruppo
 

 

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“Un doveroso e sentito ringraziamento va al
Cap. Massimo CIONFRINI, Addetto Stampa del 6°Stormo e a tutto il 154°Gruppo,
per la loro massima disponibilità e per averci consentito di riprendere al meglio tutte le situazioni del evento”