Dal 3 al 17 Luglio si è svolta anche quest’anno l’esercitazione organizzata dalla Luftwaffe denominata ELITE 2008, esercitazione che guarda agli aspetti della guerra elettronica.
Ormai l’ELITE ha occupato un ruolo importante nel calendario delle esercitazioni multinazionali da più di 12 anni, e quest’anno ha stabilito un nuovo record di partecipazioni. Infatti quest’anno le nazioni partecipanti sono state 17 e l’attiva partecipazione della NATO nella “macchina” dell’esercitazione ha enfatizzato l’importantissimo ruolo che questa esercitazione ricopre nel ambito dell’addestramento alla guerra elettronica. In oltre come ogni anno, erano presenti nazioni osservatrici come la Romania, Lituania, Estonia, Svezia; le quali hanno mandato i loro osservatori a visionare lo svolgesi dell’attività dell’esercitazione per valutare la loro possibile partecipazione all’edizione successiva.
I partecipanti sia nazionali che internazionali che ogni hanno riconfermano la loro presenza, hanno voluto sottolineare come per l’ambiente esercitativo e per i sistemi d’arma che vi prendono parte, l’elite sia un eccellente opportunità di addestraemento.

 
Un F-16C Block-50 del 341°Mira in decollo dalla base di Lechfeld
 
 
Un SU-22UM-3K dell'8°ELT dell'aeronautica polacca
Decollo per un Tornado ECR del JBG32

Inoltre ogni anno l’esercitazione cresce in complessità, disegnando sempre scenari esercitativi più complessi. Quest’anno per esempio, non ci sono state operazioni di volo partite da aeroporti al di fuori della Germania (escluso l’E-3F francese che operava da Avord in Francia). Attraverso questo modo di operare, le forze sono state concentrate in modo da intensificare la cooperazione tra le diverse forze aeree.
Inoltre ci sono stati dei cambianti e della novità all’interno dei Debriefing post-missione, che grazie allo sviluppo nell’area del data-recording, nel processing, nella presentazione e nella pianificazione hanno considerevolmente aumentato il livello professionale e di ritorno dell’esercitazione.

Un EF-18A dell'Ala15 in decollo
 

L’Elite, come ogni anno, è base di appoggio per le varie nazioni che vi partecipano per lo scambio di esperienze e per lo sviluppo di programmi militari, scientifici e industriali. Un esempio di questo sono il programma NATO denominato CESMO/IDM (Cooperative Electronic Measures Operations / Inflight Data Modem), il Ceco-Tedesco LLAPI Tests (Low Level Air Picture Interface) e anche lo sviluppo del programma FIRST (Fast InfraRed Search and Tricky) della ditta Diehl BGT.

 
 
Un F-4E-2020 assegnato al 111°Filo in rullaggio al rientro da una missione

STORIA DELL’ELITE

La storia dell’Elite comincia già nel 1991, quando il Fighter Wing Bomber 32 di Lechfeld insieme al SAM Groupo 43, stabiliscono le basi per organizzare un esercitazione nel campo della guerra elettronica. L’obbiettivo era quello di addestrare gli equipaggi del Tornado all’utilizzo dei sistemi di autoprotezione contro i sistemi di difesa aerea basati a terra, come le postazioni di missili terra-aria ROLAND. Questo tipo di addestramento era finalizzato alla preparazione degli equipaggi per le esercitazioni denominate in ambito NATO Flag-Exercise.
Già dall’anno successivo, all’organizzazione, vi prese parte anche il Fighter Wing Bomber 34 di Memmingen e così la prima esercitazione prese piede nel poligono di HOHENFELS, e il nome che venne dato all’esercitazione fu “ROTOR”, acronimo delle parole ROLAND e TORNADO
.

   
Un SU-22M-4 dell'8°ELT in decollo da Lechfeld
Un Tornado ECR del JBG32 in livrea speciale tigrata

 
Un F-16C Block-40 del 181°Filo
 

Successivamente, con l’interesse in aumento da parte degli stormi su Tornado e delle unità di intelligence sia dell’air force che dell’army fu chiaro che bisognava formare una struttura di comando responsabile dell’esercitazione.
Così nel 1995 fu condotta, sotto la responsabilità del Comando Tattico dell’aeronautica tedesca, la prima edizione dell’Elite; che si svolse nel poligono di BAUMHOL.
I primi membri della NATO che presero parte all’elite furono gli U.S.A., la Francia, l’Italia e la Turchia; e visto il crescere delle partecipazioni la durata dell’elite si estese a due settimane. Da allora questa esercitazione è l’unica di guerra elettronica della Bundeswehr sotto la responsabilità totale dell’aviazione tedesca che viene condotta regolarmente.

Close shot per questo SU-22UM-3K
 

Con l’adozione della Air Force Strucure 5 e lo scioglimento del Comando Tattico SUD dell’aeronautica tedesca, la responsabilità dell’Elite passò al Comando dell’Aeronautica tedesca a Colonia-Wahn. Inoltre visto il forte incremento del numero dei partecipanti di anno in anno, si è deciso per spostare i sistemi di terra al poligono dell’HEUBERG; mentre tutte le operazioni aeree venne deciso che dovevano essere condotte dagli aeroporti nel sud della Germania, come Neuburg, Manching, Lechfeld, Landsberg e Laupheim.
Negli anni l’elite ha sempre voluto affrontare nuove sfide, questo per stare al passo con i tempi e con lo svilupparsi di nuove tecnologie; motivo percui di anno in anno vi è una attenta analisi sulla necessità di revisionare e espandere i contenuti e gli obiettivi dell’esercitazione. Il risultato di queste continue analisi negli anni ha portato per esempio ad un allungamento dell’esercitazione e ad un bilanciamento sempre più preciso tra i sistemi di terra e le componenti aeree.
Il continuo e graduale successo dell’elite negli ultimi anni ha portato ad un incremento costante nel numero dei partecipanti, infatti si è passati dai 10 del 2002 ai 17 nel 2003.
Nel 2002 inoltre fecero la loro prima apparizzione la Svizzera ed il Portogallo, mentee l’anno successivo anche la Svezia e la Slvovenia entrarono a far parte del team “Elite”.
Nel edizione 2004 che vide il dispiegamento di 3.000 militari e circa 100 aerei fecero anche la loro prima comparsa la Spagna e l’Austria.

 

Un F-16D del 341°Mira in rullaggio al rientro da una missione al Heuberg Range
Decollo da parte di un F-4E-2020 del 111°Filo
 
 
Un Tornado IDS-HARM del 155°Gruppo in decollo
Un Tornado IDS dell'AG51
 

Arrivando all’edizione di quest’anno, l’elite è stata condotta ancora al poligono dell Heuberg dove erano dislocati circa 1,700 militari, 400 dei quali responsabili esclusivamente dell’amministrazione, del supporto, della logistica e delle forniture per l’esercitazione. Anche quest’anno l’elite è stata un esempio di cooperazione multinazionale, grazie alla profonda integrazione tra le varie nazioni che si è sviluppata negli anni ed anche grazie all’amicizia formatasi tra i vari partecipanti che ogni anno vi prendono parte.  Dall’edizione di quest’anno, il comando ell’Elite ha deciso di cambiare la cadenza dell’elite, facendola diventare da annuale a biennale. I motivi sono due e ben distinti l’uno dall’altro, il primo riguarda il fatto che negli ultimi anni l’aviazione tedesca partecipa sempre di più ad esercitazioni su larga scala (per esempio Red Flag negli U.S.A.), mentre il secondo motivo è relativo al fatto che avendo due anni di tempo per programmare l’edizione successiva dell’elite si avrà più tempo per analizzare più approfonditamente i dati ricavati dalle missioni dell’ultima edizione; in questo modo si potrà organizzare l’esercitazione successiva disponendo di analisi più approfondite che permetteranno di porre degli obiettivi sempre più precisi.

Close shot per un F-4E-2020 turco
 

Assetti aerei a Lechfeld:

Come ogni anno Lechfeld è stata scelta come base principale per il dispiegamento della componente aerea, ad ogni modo altri assetti minori e di ruoli diversi hanno operato da altre basi della Germania.
Comunque per l’occasione la base di Lechfeld, sede del 32JbG ha ospiatato 6 Tornado italiani del 155°Gruppo di Piacenza, 3 SU-22 polacchi dell’8°ELT provenienti dalla base di Miroslawiec, 3 F/A-18 spagnoli dell’Ala15 di sede sulla base di Zargoza, 3 F-4 turchi del 111°Filo provenienti dalla base di Eskisehir, 3 F-16 turchi del 181°Filo di base sull’aeroporto di Diyarbakir, 4 F-16 Greci del 341°Mira che ha sede sull’aeroporto di Nea Anghialos; inoltre la Germania prendeva parte con 10 Tornado, due in versione Recce, quattro in versione IDS e altrettanti in versione ECR.
Le altri basi che hanno appoggiato le componenti aeree sono state Neuburg da dove operavano gli EFA tedeschi, i DA-20 della Fr-Aviation e gli LR-35 della GFD, questi’ultimi due in ruolo jamming; a Landsberg invece erano presenti C-160 tedeschi e francesi, CASA-295 polacchi, C-130 francesi e gli Atlantic tedeschi; a Laupheim erano presenti gli assetti ad ala rotante tra cui i CH-53GS, i BO-105 e i Sea King tedeschi, ed inoltre erano presenti gli A-109 del Belgio. Da Spangdahlem invece operavano gli F-16 del 52nd Fighter Wing dell’U.SA.F., mentre da Geilenkirchen l’E-3A della NATO.

 
Decollo dalla pista di Lechfeld per il SU-22UM-3K dell'8°ELT polacco
 
Un Tornado ECR del 155°Gruppo in rullaggio
Un "TERMINATOR" del 111°Filo in rullaggio
 
Un F-16C del 181°Filo in rullaggio
Un EF-18A dell'Ala15 in rullaggio
 

Ringraziamenti/Special Thanks to:

"L’autore del servizio desidera ringraziare tutto il Media Staff della Luftwaffe per il loro aiuto, in modo particolare il Major Michael Knoblach del Public Information Office e il Project Officer il Ten.Col. Martin Fuhrmann; i quali hanno coordinato al meglio la realizzazione di questo servizio grazie al loro impegno nel metterci nelle migliori condizioni di ripresa possibile e per averci fornito tutto il materiale per una più accurata analisi di tale evento"

"The Author would like to thank all the Luftwaffe’s Media Staff for their help, in particular way the Author would like to thank Major Michael Knoblach of the Public Information Office and the Project Officer Lieutenant Colonel Martin Fuhrmann, who have coordinated at best the realization of this reportage, thanks to their help to put us in the best conditions to take photos and also to have provided us with all the informations and all the materials for a complete analysis of this event"