Dal 13 al 27 Febbraio si è svolta nelle acque del Mar Ionio, a sud-est delle Sicilia, l’annuale esercitazione NATO ASW ( Anti Submarine Warfare ) denominata “Noble Manta 2009”. L’esercitazione di quest’anno ha visto la partecipazione di otto nazioni, facenti parte della NATO, Canada, Francia, Germania, Grecia, Italia, Turchia, Inghilterra e Stati Uniti che hanno messo in campo un totale di 6 sottomarini, 10 navi da superficie e 13 aerei inclusi gli elicotteri a bordo delle navi da superficie; di rilevanza importante è che parte delle forze in campo fanno parte del NATO Maritime Group 2 e sono, la fregata inglese HMS St. Albans, la fregata greca HS Kountouriotis, la fregata italiana ITS Zeffiro, la fregata turca TCG Gediz e la fregata tedesca FGS Berlin, inoltre in campo c’era anche il Destroyer americano USS Laboon (quest’ultimo in esercitazione solo dal 21 febbraio).
I sottomarini che hanno partecipato all’esercitazione hanno avuto la possbilità di “giocare” nei due ruoli, ovvero quello di cacciatori e quello di preda.
L’edizione di quest’anno è stata organizzata dall’Allied Martime Component Command Headquarters di Napoli ed è stata condotta dal Quartier generale multi-nazionale del Commander Submarines Allied Naval Force South (COMSUBSOUTH) e dal Quartier generale del Commander Martime Air di Napoli (COMMARAIRNAPLES).
La Nobel Manta 2009 ha voluto dimostrare la determinazione della NATO nel mantenere la loro efficienza e professionalità operativa, nonchè migliorare l’interoperabilità tra le diverse nazioni nel coordinare una forza di navi, sottomarini e aerei in operazioni anti-sommergibile, anti-nave da superficie e di sorveglianza costiera. Inoltre il programma ha mirato anche a fornire un potenziale nella formazione operativa della NATO Response Force (NRF) per quanto riguarda compiti, ruoli e missioni; esercitandosi ad eventuali possibili procedurre e alla difesa contro il terrorismo. |
SCENARIO DELL’ESERCITAZIONE:
L’esercitazione è stata diretta dal Joint Operational Control Center di Capodichino a Napoli, ed ha visto un team del COMSUBSOUTH comandato dall’Ammiraglio Joe Leidig operare al controllo dell’intera esercitazione per quanto rigaudra le operazioni sottomarine e ha visto una cooperazione con l’SNMG2 per quanto riguarda le operazioni della navi di superficie. Inoltre un team di controllo del COMMARAIRNAPLES comandato dall’Ammiraglio David J. Mercer è stato rischierato per tutto il periodo esercitativo presso l’aeroporto di Sigonella per coordinare le operazioni aereo-marittime.
Il progetto di base della Noble Manta è stato quello di consentire a tutti i partecipanti il “libero gioco” a livello tattico. Avendo creato appositamente uno scenario puramente artificiale si sono create situazioni che hanno richiesto lo svolgimento ed il coordinamento di tutti gli aspetti delle operazioni legate all’ASW (Anti Submarine Warfare).
Lo scenario creato ha visto due paesi con problemi di confini e di minoranze, le violazioni di confine hanno portato a scontri armati; ed un paese terzo, che provvede alla maggior parte del suo reddito nazionale attraverso lo scambio di armi e prodotti petroliferi a quelle nazioni, ha chiesto l’intervento della Nazioni Unite (ONU) per ristabilizzare la situazione di conflitto che si è venuta a creare. A questo punto l’ONU ha chiesto alla NATO di intervenire per riportare la pace e stabilizzare la situazione.
La forze della Noble Manta hanno così simulato il ruolo di chi conduce le operazioni, ma anche il ruolo delle nazioni coinvolte nel conflitto descritto nello scenario.
L’intero periodo esercitativo è stato condotto come un gioco continuo ma diviso in cicli, in questo modo i partecipanti hanno potuto avere pari opportunità di formazione, avendo la possibilità di cambiare il loro ruolo all’interno delle operazioni passando da una fase difensiva per un ciclo a quella offensiva per un’altro ciclo.
Entrambi gli Ammiragli dei due team hanno espresso il loro pieno apprezzamnto per l’edizione 2009 della Noble Manta, l’Ammiraglio Leidig ha voluto sottolineare come la Noble Manta anche per quest’anno si sia confermata uno strumento essenziale per mantenere e migliorare l’interoperabilità della forze alleate in tutti gli aspetti della guerra moderna che implicano l’uso di sommergibili o della difesa contro di loro. L’esercitazione ha visto i sottomarini lavoare con e contro le forze aeree e navali, conducendo la loro intera gamma di operazioni, dal rafforzamento degli embarghi marittimi alle operazioni di sorveglianaza, come quelle che conducono di routine in supporto alla guerra contro il terrorismo. L’Ammiraglio Leidig ha inoltre aggiunto che la partecipazione di sottomarini a propulsione ad aria indipendente è stata una importante “prima” per questa esercitazione in quanto ha offerto l’opportunità di impiegare in un ambiente multinazionale la maggior resistenza subacquea dei sommergibili alimentati convenzionalmente di ultima generazione.
Il successo della Noble Manta si riflette anche nei numeri finali dell’esercitazione, 12 giorni di attività cobinate nell’ASW (Anti Submarine Warfare) per le forze di superficie, 570 ore di operazioni sottomarino contro sottomarino e più di 80 sortite degli aerei partecipanti. |