Sabato 19 settembre u.s. l’Aeroporto “Enrico Comani” di Latina, sede del 70° Stormo, nel settantesimo anniversario di costituzione della Scuola di Volo Senza Visibilità, ha ospitato il Raduno degli Istruttori di Volo delle scuole via via succedutesi sulla base.
Circa 150 i partecipanti che, accompagnati dai familiari, hanno potuto rinnovare, nello spirito di appartenenza all’Arma Azzurra, l'orgoglio di avere contribuito alla “nascita” di così tante ali sia nella stessa Aeronautica, che nelle altre Forze Armate e Corpi dello Stato, nonché in Alitalia e Nazioni estere.
Sul piazzale del 207° Gruppo momento saliente dell’evento è stata l’inaugurazione del Monumento ai Caduti alla presenza del Generale di Squadra Aerea Giampiero Gargini, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare - III Regione Aerea, che ha poi illustrato i programmi addestrativi dei futuri piloti militari.
Presso il Circolo Unificato i radunisti hanno quindi avuto modo di rinverdire aneddoti, episodi e ricordi delle comuni esperienze professionali recandosi, dopo il rituale brindisi di augurio, in linea per assistere al volo di commiato dell’SF-260AM dall’Aeronautica Militare.
L’esemplare demandato a tale compito era il 70–63 M.M.54436 che, sulla classica colorazione arancio, recava le scritte sintetizzanti l’attività svolta in 33 anni di onorata carriera nelle file dell’Aeronautica Militare con oltre 4500 Allievi brevettati Piloti di Aeroplano: “1976-2009” sul lato destro e “ore di volo 235.500” sul lato sinistro. Il velivolo per l’occasione pilotato dal Generale Gargini e dal Colonnello Pilota Giovanni Magazzino, Comandante del 70° Stormo, si è esibito in una serie di passaggi in formazione con tre Aermacchi SF260EA dai quali si separava in cabrata portandosi all’atterraggio e rullando fino alle transenne dove lo attendeva un pubblico di radunisti particolarmente commossi e di “pinguini” visibilmente ammirati.
Al termine, prima dello “sciogliete le righe” il Presidente del Comitato Organizzatore, Generale Roberto Caminiti, ha consegnato un assegno di 2800 euro al rappresentante locale della ONLUS Fondazione “Aiutare i bambini”, Signor Paolo Lo Cascio. |
Cenni Storici:
Il Capitano Enrico Comani, per la competenza maturata nel settore della radiotelegrafia e delle telecomunicazioni nonché nell’assistenza e nella guida ai velivoli, fu prescelto per la frequenza di un corso di pilotaggio presso la Scuola di Volo Senza Visibilità della Luftwaffe ove piloti e specialisti si addestravano ad operare diuturnamente ed in condimeteo anche marginali conseguendo l’idoneità ad istruttore di quello che impropriamente era definito “volo cieco”.
Rientrato in Italia, fu incaricato di costituire un’analoga struttura per la Regia Aeronautica basata provvisoriamente presso l'aeroporto di Ciampino Sud; qui il Capitano Comani ebbe modo di mettere a frutto l’esperienza acquisita. La Medaglia d'Oro al Valore Aeronautico gli fu concessa postuma nel 1938 per l’impresa compiuta tra il 28 e il 29 dicembre dell’anno precedente quando conquistò il primato sulla distanza per idrovolanti compiendo un volo senza scalo di circa 7.000 Km da Cadice (Spagna) a Caravelas (Brasile) rimanendo ucciso, il 28 dicembre 1937, in un incidente aereo nel volo di ritorno. La costruzione dell’Aeroporto di Littoria iniziò nel 1937 in seguito alla soppressione dei campi di volo di Cisterna, Sezze e Terracina; l’inaugurazione avvenne il 28 marzo 1938, quindicesimo anniversario della costituzione della Regia Aeronautica.
La cerimonia prevedeva l’intitolazione ad un pilota caduto in servizio e decorato e la scelta del nome fu immediata, la Medaglia d’Oro al Valore Aeronautico Capitano Pilota Enrico Comani; il nome del Caduto rispondeva ad una precisa logica, era infatti strettamente legato al reparto che a breve sarebbe stato costituito sull’aeroporto: la Scuola di Volo Senza Visibilità (SVSV).
Da allora l’Aeroporto di Littoria è sempre stato sede di enti formativi dell’Aeronautica che vi si sono succeduti in questi 70 anni con missioni similari e sempre su velivoli di produzione nazionale.
L’eredità del Capitano Comani fu colta dal Maggiore Giorgio Rossi, valente pilota che aveva partecipato alla Crociera del Decennale; il 1° maggio 1939 sotto il suo comando la Scuola di Volo Senza Visibilità si trasferì a Littoria con velivoli SM81, SM79, BR20, Ca310, Ca309 e Ba25.
Qui i piloti della Regia Aeronautica iniziarono ad impiegare gli aerei in tutte le condizioni meteo e ciò le valse l’appellativo di Università del Volo.
Tranne una breve parentesi, la Scuola operò fino al 24 aprile 1943 quando, data l’avanzata del fronte, lasciò il campo alle unità da combattimento; nuova sede fu l’aeroporto di Cameri, presso Novara, dove operò fino all’8 settembre 1943. Quando, al termine del conflitto, le crescenti esigenze addestrative della rinata Aeronautica Militare imposero la scelta di una sede su cui addestrare equipaggi di velivoli plurimotori, questa ricadde su Latina (ex Littoria) proseguendo quel filo ideale che collegava la nuova istituzione alla disciolta SVSV dove venivano formati i migliori navigatori italiani.
Alla fine del 1954 fu destinata ad operare dal Comani la Scuola Istruzione Equipaggi (SIE) che, il 3 maggio 1955, fu ridenominata Scuola Addestramento Plurimotori (SAP), depositaria delle tradizioni, dell’orgoglio e della filosofia addestrativa della SVSV; velivoli in dotazione furono i C45 Expediter e i C47 Dakota.
Nel 1962, Latina fu designata quale sede di tutte le scuole per piloti di velivoli da trasporto; la SAP divenne Scuola Volo Basico Avanzato Elica (SVBAE) ed ebbe compiti addestrativi più ampi, tra cui quello della formazione dei piloti, compresi quelli stranieri, destinati alle linee plurimotori; i velivoli C45, C47 e C53 furono prima affiancati e poi sostituiti dai P166M, di progettazione e costruzione italiana.
Nel 1974 la Scuola, quando iniziarono ad affluirvi gli Allievi dell’Accademia Aeronautica, assunse il ruolo di selezione primaria; tale selezione inizialmente avveniva su P.148 rimpiazzato nel 1976 dal più performante ed acrobatico SF 260AM.
Nel 1985 l?Ente assunse l'attuale denominazione di 70° Stormo e, dal 14 marzo c.a., il Reparto è dedicato alla memoria della Medaglia d’Oro al Valor Militare il Generale di Squadra Aerea Giulio Cesare Graziani. |
Presentazione e compiti:
Il 70° Stormo è una Scuola di Volo alle dipendenze del Comando Scuole della III Regione Aerea di Bari e provvede a selezione e addestramento al volo per il conseguimento del Brevetto di Pilota d'Aeroplano (BPA) e per l'addestramento su velivoli ad elica sia di Allievi Piloti provenienti dai corsi regolari dell'Accademia Aeronautica sia di Allievi Piloti di Complemento.
Missione principale del Reparto è lo svolgimento di corsi di pilotaggio per tutti i piloti dell'Aeronautica Militare e, a vario livello, delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato nonché di alcuni paesi esteri
Dal 2005 l’Aermacchi SF260EA ha iniziato a sostituire la precedente versione permettendo, viste le aggiornate dotazioni di bordo, lo svolgimento di corsi avanzati e più confacenti alle moderne esigenze di Forze Armate e Corpi dello Stato; standardizzato sulla livrea grigia comune a quasi tutti i velivoli AM, ha recentemente ricevuto la verniciatura di alcune parti in nero per motivi di sicurezza non essendo il monogrigio perfettamente visibile in talune circostanze.
Presso il 70° Stormo si effettuano le prime due delle tre fasi previste dai nuovi programmi addestrativi:
- selezione al volo e addestramento basico per il conseguimento del Brevetto di Pilota d'Aeroplano
(BPA);
- Corso per il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare (BPM) per il personale di Marina
Militare e Guardia di Finanza tramite forme di volo più avanzate quali volo acrobatico,
strumentale, in formazione, a bassa quota, notturno nonché navigazione in vista della transizione
su aviogetti.
Per il personale di futura assegnazione ad enti formativi e per quello destinato a servizi d’emergenza invece sono previsti:
- corsi di qualificazione e abilitazione per Istruttori ed Esaminatori di Volo;
- corsi di formazione e qualificazione tecnico professionale per Specialisti del Servizio Antincendio
delle Forze Armate, dei Corpi Armati dello Stato e del personale designato per il progetto
"Antartide" dell' E.N.E.A. |