NAC MC Sea Day '07 - Taranto 23 Maggio 2007

report by Francesco Militello Mirto

 

 

Il 23 maggio 2007 si è svolto nel Golfo di Taranto il North Atlantic Council Military Committee Sea Day, una dimostrazione delle capacità operative della forza navale permanente della NATO (NATO Standing Maritime Group Two).
L’evento ha messo in luce l’alto livello di interoperabilità della forze della SNMG-2, ma soprattutto ha evidenziato il considerevole contributo della componente navale all’interno della missione Active Endeavour nella lotta al terrorismo.
La giornata iniziata con il colours ceremony, la cerimonia delle bandiere che si è svolta presso una delle banchine della stazione navale Mar Grande e l’esecuzione degli inni nazionali, è proseguita con l’imbarco sul cacciatorpediniere americano USS Roosevelt (DDG 80), la nave comando della SNMG-2.

 
Un momento della "Colours Ceremony"
 
 

Le unità direttamente partecipanti all’esercitazione sono state in tutto sei (USS Roosevelt, Nave Grecale, HMS Montrose, TCG Gokçeada, SPS Navarra, FFGH Kanaris),  alle quali vanno aggiunti i mezzi navali ed aerei cooperanti, che hanno reso più realistico lo scenario, come il sottomarino italiano Scirè U-212A, classe Todaro. L’esercitazione è stato anche l’esame finale per la corvetta della marina ucraina Ternopil, che ha fatto il suo ingresso ufficiale nella SNMG-2. Il 25 maggio la NATO ha annunciato che l’unità è stata autorizzata a partecipare attivamente all’operazione Active Endeavour. Il sostegno attivo dell’Ucraina è una prova della volontà di cooperare con gli alleati nel contrasto agli illeciti perpetrati via mare. Tale è la determinazione di questa nazione ad uscire definitivamente dalla zona d’ombra provocata dal comunismo e prendere parte energicamente alla realtà occidentale, da garantire il proprio impegno anche per i prossimi anni. Nel prossimo autunno è previsto, infatti, il rischieramento di una seconda corvetta, la Lutsk. Nel 2008 toccherà invece alla fregata Sagaidachnyi.

Un momento del NAC MC Sea Day '07
 

La prima fase operativa dell’esercitazione è iniziata con una simulazione di un attacco terroristico nei confronti delle unità NATO ad opera di alcuni team dislocati su veloci gommini che hanno tentato di forzare il blocco navale. Le navi della SNMG-2 hanno reagito tempestivamente, neutralizzando così le imbarcazioni ostili. Sono appena passate le 10:00 quando, dopo essere stati scortati su un ipotetico canale dragato all’uscita del porto dai cacciamine, la nave rifornitrice Stromboli della Marina militare, si porta sottobordo, per simulare il rifornimento tra due unità in corso di navigazione, dimostrando come anche in caso di emergenze, gli equipaggi sono addestrati a disconnettere rapidamente i probe e consentire alle unità di assumere un assetto utile alla propria difesa o a fronteggiare emergenze di altro tipo.
Durante la terza fase le navi hanno raggiunto una ipotetica zona dov’è stata realizzata un’attività di boarding ai danni di Nave Pantelleria che simulava di essere un mercantile sospetto. E’ stato possibile vedere due possibilità d’infiltrazione del boarding team.

 
Una fregata della Marina Militare Italiana
 
Due SH-60 sopra il sottomarino SCIRE' U-212A
 
AB-412 della Marina Militare Italiana
 
 

La prima tramite elicottero italiano imbarcato su Nave Grecale e da parte degli specialisti del Reggimento San Marco, che si sono calati in fast rope (discesa veloce) da un AB 212. La seconda opzione è stata tramite gommoni, quindi via mare, da parte di un team proveniente dall’unità ucraina, che ha consentito un’adeguata copertura per portare a termine l’azione in poco tempo.
Il recupero degli uomini dall’unità navale ispezionata è avvenuto grazie all’ausilio di un elicottero che, tramite verricello, ha concluso la manovra in pochi istanti.
Prima del defilamento delle unità che hanno preso parte all’esercitazione, quattro Tornado dell’Aeronautica Militare e due AV-8 della Marina hanno simulato un attacco aereo alle navi dello schieramento che, prontamente, hanno saputo reagire alla minaccia.

 
Due gommoni della Marina Militare Italiana
 
La nave Turca TCG Gokçeada
 

Approfondimento: "Operation Active Endeavour"

Dopo l’11 settembre 2001, la NATO ha ritenuto necessaria la presenza nel Mediterraneo Orientale di una Forza Navale come dimostrazione dell’implementazione dell’Articolo 5 del Trattato NATO, col fine di dimostrare la solidarietà e l’intraprendenza dell’Alleanza nel sostenere la campagna contro il terrorismo globale.
Il 4 ottobre 2001, viene dislocata nel mediterraneo orientale una Forza Navale Permanente la STANAVFORMED, che dal 1° gennaio 2005, a seguito della sua integrazione nella NATO Response Force (NRF), prende il nome di Standing NRF Maritime Group 2 (SNMG-2).
Vengono costituita anche una Forza Navale Permanente della NATO in Atlantico la STANAVFORLANT (poi Standing NRF Maritime Group 1 - SNMG-1) e una Forza Navale permanente di Contromisure mine (MCMFORSOUTH), poi rinominata Standing NRF MCM Group 2 (SNMCMG-2).
Il 4 febbraio 2003 la NATO dispone che le forze navali dell’Alleanza effettuino attività di scorta alle navi civili dei Paesi Alleati in transito nello Stretto di Gibilterra, ove opererà la Task Force STROG (TFS) con il compito di effettuare la scorta di unità navali non combattenti attraverso tale stretto internazionale.
Il 16 marzo 2004 viene ordinato di estendere a tutto il Mediterraneo l’attività delle forze navali impegnate nell’operazione Active Endeavour.
A partire dal 1° ottobre 2004, la NATO dispone il passaggio al new operational pattern per la missione, che consiste sostanzialmente in un’attivazione dinamica delle forze, sulla base delle informazioni intelligence disponibili.
Il 9 dicembre 2004, in occasione della riunione del Consiglio NATO-Russia, i Ministri degli Affari Esteri, dopo avere concordato un piano di azione comune contro il terrorismo, firmano un Memorandum of Understanding circa la partecipazione di navi russe all’operazione Active Endeavour.
La Task Force Endeavour è composta dalla SNMG2 sotto il controllo operativo di COM MCC Napoli (Commander Maritime Component Command Naples), in alternanza con l’altra forza di intervento rapido della NATO (NRF), la SNMG1, rinforzata in caso di necessità da una forza di contromisure mine SNMCMG1/2 (Standing NRF Maritime Counter Misure Group ½) – MCMFORNORTH/MCMFORSOUTH).
Gli obbiettivi assegnati alla Task Force sono sostanzialmente di sorvegliare le vie marine, di scortare i mercantili, di compiere attività di contromisure mine. Su richiesta possono intervenire per scortare le imbarcazioni non combattenti, per proteggere mezzi potenzialmente sensibili, per controllare zone economicamente importanti per i paesi dell’Alleanza e per monitorare linee di comunicazione marittime con il supporto di assetti aggiuntivi.
L’Italia contribuisce dal 1° gennaio 2007 con la Fregata Grecale, assegnata su base di continuità al SNMG2, col Cacciamine Numana, assegnato al SNMCMG2, con un massimo di due sortite mensili, su richiesta e solo in ore diurne di velivoli MPA (Matite Patrol Aircraft), con un sommergibile per almeno 20 giorni l’anno. Dal 5 febbraio all’8 marzo 2007 è stato impiegato il sottomarino Todaro S 526 U-212A.
La Marina Militare mette a disposizione, anche, la base di Augusta come FLS (Forward Logistic Site). L’Alleanza Atlantica ha a disposizione anche gli E-3A AWACS della NAEW & CF,  che con il loro supporto contribuiscono efficacemente all’Operazione Active Endeavour.

 
 

 

 

Commander, Standing NATO Maritime Group Two
Rear Admiral Michael Groothousen, USN.

Naval Aviator dal 1976, l’Ammiraglio Groothousen ha iniziato la sua carriera di pilota di marina volando sui mitici A-7E Corsair, accumulando sul velivolo 1000 ore di volo.  Passato poi su F/A-18 Hornet, è stato assegnato al VFA-106, VFA-132 e VFA-137. All’interno dell’US Navy ha ricoperto molti incarichi, tra cui quello di LSO, instructor pilot sugli Hornet, CO di USS Shreveport (LPD 12).
Con 3500 ore di volo totali, è stato a bordo di 14 differenti portaerei, tra cui USS America (CV 66), USS Indipendence (CV 62), USS Nimitz (CVN  ), USS Forrestal (CV 59), USS G. Washington (CVN 73), USS H. S. Truman (CVN 75) di cui è stato Commanding Officer.

R.Adm. M.Groothousen CO SNMG2 - photo by US Navy
 
"L'autore del servizio ed il Capo Redattore desiderano ringraziare vivamente il Capitano di Fregata Giuseppe BARBERA per aver assistito nel migliore dei modi la nostra richiesta di prendere parte all'evento, ed inoltre per aver reso possibile la ottima riuscita di questo Reportage"