TESTO DI GIOVANNI COLLA
FOTO GIOVANNI COLLA & US NAVY (Via Giovanni Colla)
"Il 30 Gennaio 2009 la US Navy, con una cerimonia svoltasi sulla Naval Air Station di Jacksonville in Florida, ha voluto dare il suo addio al Lockheed Martin S-3 Viking, chiudendo così una carriera di 35 anni di onorato servizio."
Storia del Viking: Lo sviluppo del S-3 Viking comincia nell’Agosto del 1969 e solo tre anni più tardi, il 21 Gennaio 1972, fece il suo primo volo. Due anni dopo, nel Febbraio del 1974, si costitui il primo squadron operativo dotato di S-3; lo quadron era il VS-41 “Shamrocks” che costituiva all’epoca il reparto di transizione per l’abilitazione sul Viking. Tra il 1971 ed il 1978 furono costruiti un totale di 187 S-3, di cui 8 dedicati ai test e i restanti 179 all’attività operativa. Durante la sua carriera, il Viking ha operato con 18 squadrons della US Navy, accumulando approsimativamente un totale di 1,7 milioni di ore di volo. Il Viking è conosciuto all’interno dell’aviazione navale come il “Swiss Army Knife”, parole dette dal Vice Presidente della Lockheed Martin ai programmi P-3 ed S-3 Mr. Ray Burick, ed ha servito durante la sua vita operativa in un ampia varietà di ruoli, ottenendo sempre ottimi risultati. Certamente il ruolo più importante che è stato chiamato a svolgere è stato quello di aereo basato su portaerei per missioni anti-sottomarini e anti-superficie, ad ogni modo l’S-3, grazie a continui sviluppi, ha trovato incarichi anche nel rifornimento in volo (buddy-buddy) e nella sorveglianaza elettronica.
Ritornando agli inizi del Viking, bisogna ricordare che il primo S-3 fu costruito dagli impianti della Lockheed Aircraft Co. presso la cittadina di Burbank in California e fu trasportato presso le loro installazioni di Palmdale, sempre in California, dove dopo circa 26 mesi di conduzione test effettuò il suo primo volo con ai comandi i piloti della Lockheed John Christiansen e Lyle Schaefer. Il primo rischieramento operativo su una portaerei avvenne nel Luglio 1975, quando sulla USS John F. Kennedy (CVN-67) arrivarono gli S-3 e gli uomini del VS-29 “Dragonfires”; solo due anni più tardi la flotta di Viking della US Navy taglio il traguardo delle 100.000 ore di volo.
Nell’arco della sua carriera sono state proposte molteplici varianti del S-3; la prima fu la modifica di sette S-3 in US-3A con compiti di trasporto a bordo delle portaerei di materiale di vario genere con una capacità di carico di circa 4,250 libre. Successivamente la marina americana, al fine di sostituire l’EA-3B, modificò alcuni dei suoi S-3 in ES-3A”Shadow” per la sorveglianza elettronica; in totale alla fine furono 16 macchine a ricevere tale modifica e la prima missione volata con tale compito avvenne nel Maggio del 1991. Già nel 1979 si stava studiando una versione tanker del S-3, la quale avrebbe preso la sigla di KS-3A utilizzando il sistema di Buddy Tanking, ovvero un pod di trasferimento carburante montato sotto le ali. Tuttavia questa versione non fu prodotta all’epoca, ma successivamente, tanto che la tecnica del “Buddy Tanking” fu utilizzata frequentemente dagli S-3 durante la prima Guerra del Golfo, trasferendo più di 8 milioni di libre di carburante agli aerei della coalizione.
Un significativo sviluppo della cellula originale del S-3 avvenne nei primi anni ‘80, con l’obbiettivo l’obbiettivo di rendere il Viking migliore in tre settori, capacità nel rilevare i silenziosissimi sottomarini russi, nell’ individuare possibili bersagli, e nel trasportare armi di tipo “stand-off”. Con questi obbiettivi volo il primo S-3B nel settembre del 1984 ed il primo impiego reale dei suoi nuovi sviluppi lo ebbe durante l’operazione Iraqi Freedom, quando un S-3B appartenente al VS-38 “World Famous Red Griffins” distrusse uno Yacht di Saddam Hussein con un missile aria-superficie a guida laser Maverick.
Piccola vicenda ma di importanza storica per la US Navy riguardante un S-3B, fu quando un Viking del VS-35 trasportò a bordo della portaaerei USS Abraham Lincoln (CVN-72) il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, prendendo il Call Sign radio “Navy One”. |
VS-22 “Checkmates” – L’ultimo squadron di Viking: La storia dei Checkmates sul Viking inizia nel 1974, quando i piloti iniziarono la transizione sul nuovo aereo addestrandosi sul T-2 e sull’A-4 presso la Naval Air Station di Meridian nello stato del Mississipi. Il loro primo rischieramento operativo su di una portarei coincide anche con l’essere il primo squadron operativo della East coast sul S-3A Viking; l’anno era il 1976 quando il VS-22 lasciò la Naval Station di Mayport in Florida con destinazione il Mediterraneo a bordo della portaerei Saratoga. Negli ultimi venti anni il VS-22 è stato impegnato in molteplici operazioni di guerra, nel 1990/1991 prese parte all’operazione Desert Storm dove accumulò 1.100 ore di volo in combattimento per un totale di 324 sortite di guerra, nel 1996 a bordo della USS Theodore Roosevelt alla quale era assegnato il CVW-3 prese parte alle operazioni Southern Watch e Decisive Endeavor. La successiva crociera vide gli uomini e gli aerei del VS-22 a bordo della USS Enterprise, dove dal ponte di volo presero parte all’operazione Desert Fox nel 1999; l’anno successivo, novembre 2000, i Checkmates furono imbarcati sulla USS Truman alla sua prima crociera operativa dalla quale condussero missioni in supporto dell’operazione Southern Watch. Nel dicembre del 2002 il VS-22 effettuò una seconda crociera a bordo della Truman, questa volta partecipando alle operazioni Enduring Freedom ed Iraqi Freedom. Solo durante l’operazione Iraqi Freedom gli S-3B del VS-22 accumularono 3.220 ore di volo in supporto alle operazioni e un totale di 1.170 sortite.
L’ultima missione assegnata ai quattro velivoli del VS-22 è stata in supporto all’operazione Iraqi Freedom. Infatti nel Luglio del 2008 i Checkmates ricevettero l’ordine di rischierarsi in supporto alle operazioni sulla Al Asad Air Base in Iraq, da dove per la prima volta per uno squadron VS avrebbero operato decollando dalla terra ferma. Le missioni a cui i piloti del VS-22 sono stati chiamati a far fronte in questi cinque mesi di rischieramento, sono state di intelligence, sorveglianza e ricognizione. Per i Checkmates questo tipo di rischieramento “non convenzionale” è stato un’esperienza nuova, poichè li ha visti operare in condizioni atmosferiche alle quali non erano abituati, passando dai 120° Fahreneit di giorno a 30°F della notte. Durante queste missioni gli S-3B hanno sempre volato dotati di POD di Navigazione del tipo Lantirn che hanno garantito ai piloti la capacità di volare a bassissima quota sia di giorno che di notte disponendo di un radar che segue il profilo del terrreno. Il rischieramento del VS-22 presso la Al Asad Air Base, durante il quale lo squadron ha volato 380 missioni per un totale di 1.700 ore di volo, è terminato con il ritorno a casa dei Checkmates il 15 dicembre 2008.
Con il ritorno presso la Naval Air Station di Jacksonville la storia del VS-22 stava per terminare, infatti quello che è stato l’ultimo squadron VS della marina degli Stati Uniti è stato ufficialmente chiuso con una cerimonia il 29 gennaio 2009. Il 29 Gennaio sulla NAS Jacksonville, all’interno del Hangar 117, si è tenuto appunto l’addio ai Checkmates e quindi alla linea Viking della US Navy. Sono intervenuti alla cerimonia piloti, uomini della manutenzione, amici, familiari, ex-comandanti di squadron VS ed ex-appertenenti ai Checkmates per dare il loro ultimo saluto allo squadron ed al Viking. Durante la cerimonia Il Comandante del VS-22, Cmdr. Stephen Fimple, ha voluto ricordare durante il suo discorso come questo giorno ha segnato anche la fine dell’era degli squadron VS all’interno della US Navy; un’era che andava avanti da 60 anni e che ha visto i piloti a bordo di aerei come il Grumman TBM-3 Avenger, AF-2 Guardian, S-2 Tracker ed infine il Lockheed S-3 Viking; uno dei quali con il numero #701 proprio presente alla cerimonia. Oltre agli aerei il boss dei Checkmates ha voluto sottolinerare come gli squadron VS abbiano volato nella loro storia da innumerevoli portaerei, tra le quali vanno ricordate la USS Champlain, Essex, Wasp, Intrepid, Saratoga, John F. Kennedy, Eisenhower, Roosevelt, Enterprise, Truman ed infine la George Washington. Nel corso della cerimonia l’attuale comndante del VS-22 ha lasciato la parola ad un ospite, il Capitano in pensione Danny Powers; il quale fa parte della comunità VS da moltissimi anni. La sua storia inizia nel 1967 quando Powers diventa pilota di marina; l’inizio per lui fu sul S-2 Tracker, o “Stoof” come i piloti amano chiamarlo, sotto le insegne del VS-32. Nel 1974 Powers completa la transizione presso il VS-28 per l’abilitazione al S-3 e nel 1977 viene assegnato al VS-22 come ufficiale per divenirne successivamene comandante nel 1980. Nel suo discorso l’ex Capitano ha voluto sottolineare il suo orgoglio nell’aver servito il VS-22, ma anche la sua tristezza per questo giorno che sancirà la fine della storia dei Checkmates. Raccontando “storie di mare” come gli uomini della US Navy amano definirle, Powers ha voluto raccontare delle sue esperienze a bordo del S-2 “Stoof”, iniziate con la crisi dei missili di Cuba e proseguendo con quelle di sorveglianza e di ricerca lungo le coste del Vietnam; tutto questo per dire che quando c’era bisogno degli equipaggi dello “Stoof”, loro c’erano.
Nelle battute finali, il Cmdr. Fimple ha voluto riprendere per pochi minuti la parola per ringraziare di cuore tutta la comunità VS e soprattutto quella dei Checkmates, la quale negli anni ha saputo costruire un lealtà fatta di orgoglio, professionalità e dedizione. Fimple ha inoltre voluto rammentare di come le missioni che i Checkmates sono stati chiamati a portare a termine non saranno mai dimenticate e come a lui personalmente mancherà il suono del vecchio “Hoove” ( nickname dato dai piloti al S-3) ma soprattutto mancheranno gli uomini della comunità VS. |
Addio al Sea Control Wing dell’US Atlantic Fleet: Il giorno dopo l’addio ai Checkmates del VS-22, si è tenuta sempre sulla NAS Jacksonville la cerimonia di chiusura dello stormo Sea Control della flotta atlantica degli Stati Uniti. A prendere parte alla cerimonia c’erano più di 700 persone, molte delle quali membri della comunità VS negli anni. A presentare la cerimonia è stato il Comandante del Sea Control Wing, il CO Capt. Evan Piritz, il quale ha introdotto al discorso l’ospite più illustre della giornata il Vice Ammiraglio David Architzel, principale depuato all’assistente del segretario della US Navy per quel che riguarda la ricerca, lo sviluppo e l’acquisizione. Il Vice Ammiraglio Architzel ha iniziato il suo discorso mostrando il suo orgoglio per la sua carriera di pilota nella US Navy nella quale ha accumulato 5.000 ore di volo, 4.300 delle quali dietro ai comandi della barra del S-3 Viking. Ha ricordato il suo primo impiego presso il VS-30 sulla USS Forrestal, e il successivo impiego come “maintenance officer” con il VS-28 a bordo della USS Indipendence per poi ritornare al VS-30 in qualità di comandante di squadron.
Dopo aver parlato della sua carriera, il Vice Ammiraglio ha voluto mostrare il suo onore nell’essere presente alla cerimonia e nel poter battere le mani a tutta la comunià VS che negli anni ha saputo far fronte ad innumerevoli sfide sia in teatro operativo sia dal punto di vista personale. Ha elogiato la loro capacità di proferire spirito di flessibilità, adempimento degli obiettivi, perseveranza e adattibilità all’interno di ogni squadron VS.
Il Vice Ammiraglio insieme al Comandante Piritz, ha voluto elogiare il lavoro degli uomini della comunità VS e della Lockheed che nel corso della storia hanno riconfigurato l’S-3 per tutte le tipologie di missioni che esso è stato chiamato a condurre, questo grazie anche alla sua infinita versatilità nell’operare in svariati ruoli.
Nelle battute finali della cerimonia il Comandante Piritz ha voluto elogiare il lavoro svolto dagli uomini della manutenzione a fianco degli impiegati civili della Lockheed; il loro lavoro fianco a fianco, e molte volte eseguito dietro le quinte, ha garantito nel corso degli anni la piena operatività degli aerei e degli equipaggi ogni qual volta siano stati chiamati in causa. |
Addio...ma non del tutto! Il Viking volerà ancora: Due S-3B Viking appartenenti all’appena disattivato VS-22, sono decollati il 5 Febbraio dalla NAS Jacksonville con direzione la Naval Air Weapons Station di Point Mugu in California dove voleranno per i prossimi anni sotto le insegne dello squadron di test e valutazione VX-30. Il Comandante del VS-22 Cmdr. Stephen Fimple ha espresso il suo piacere nel sapere che quattro dei loro ex-Viking non finiranno la loro vita presso il “Boneyard”, soprannome dell’AMARC presso Tucson in Arizona, e che quindi continueranno a servire la US Navy presso il VX-30 di Point Mugu.
La giornata del 5 Febbraio per il trasferimento dei Viking è iniziata intorno alle 8 del mattino con il briefing pre-volo; nella ready room erano presenti il pilota collaudatore del VX-30 Cmdr. John Rousseau e per il VS-22 il Cmdr. David Shaffer, inoltre erano presenti altri equipaggi.
Dopo il briefing pre-volo, il Cmdr. Rousseau ha voluto spendere due parole sul tipo di missione che il Viking sarà chiamato a svolgere presso il VX-30 sulla base californiana. Rousseau ha spiegato che uno dei compiti principali del VX-30 è quello di monitare e pulire l’area del poligono sul Pacifico dedito al lancio di missili reali da eventuali navi di superficie e dal traffico aereo. L’S-3, ha spiegato, sarà un valido alleato dei già utilizzati P-3 e C-130; grazie al suo robusto radar LANTIRN ( Low Altitude Navigation and Targeting Infrared for Night) e grazie ai sofisticati sistemi di scoperta.
L’addestramento dei piloti del VX-30 che voleranno con i Viking dell’ex VS-22 era già iniziato da parecchie settimane presso Jacksonville, dove gli equipaggi del VX-30 hanno effettuato un intenso addestramento al simulatore; simulatore che a breve sarà smontato per essere mandato alla sua nuova sede di Point Mugu in California.
La carriera del Cmdr. Rousseau lo ha visto servire presso il VS-38 come pilota e presso il VS-41 come istruttore ed oggi lo vedrà dividere la cabina di pilotaggio del Viking #701 insieme al Cmdr. Shaffer del VX-22 e nel “backseat” volerà con loro il Maintainer AT1 Jeremy Ralston; l’equipaggio del secondo Viking, #701, è formato invece dal Lt.Cmdr. James Pabelico, Lt. Cmdr. Pete Antonacci e dal Maintainer AE2 Joel Donaldson.
La NAVAIR ha acquisito i quattro Viking, ex VS-22, dopo che lo scorso inverno aveva iniziato una trattazione con il Program Manager del S-3 Cmdr. Terry Johnson dove si discuteva circa la possbilità di prendere i radar dagli S-3 dismessi per installarli nuovamente sui loro P-3 basati a Point Mugu. A questo punto della trattativa il Program Manager Johnson ha suggerito alla NAVAIR che avrebbe tratto più profitto dal radar del Viking transitando totalmente sull’intera macchina. Infatti il radar del Viking, APS-137 ISAR, è estremamente adatto al ruolo che dovrà svolgere presso il VX-30; ovvero quello di localizzare in tempi rapidi eventuali navi di superficie, ma soprattutto quello di saper distinguere se si tratta di navi mercantili di grandi dimensioni, oppure di piccole barche. |