La base aerea svizzera di Sion ha festeggiato gli scorsi 26 e 27 settembre il sessantacinquesimo anniversario della sua costituzione, aprendo al pubblico i cancelli dell’aeroporto militare.
La Base Aérienne 14 ospita il comando dell’Ecoles de Pilotes ed è responsabile della disponibilità del materiale e delle installazioni destinate all’addestramento del personale di volo e di terra, quest’ultimo, soprattutto, nelle specialità tecniche.
In caso di guerra, si rischiarerebbero sull’aeroporto del Cantone Valais l’Escadrille 18, equipaggiato con gli F/A-18 Hornet, e l’Escadrille 19 con i suoi F-5E Tiger, normalmente basati a Payerne.
Il comando della base ha allestito, in occasione dell’anniversario, un’interessante mostra statica sul piazzale degli hangar degli aerei leggeri, nella quale erano presenti anche due velivoli storici: un Vampire DH-100 e un Mirage IIIRS talmente ben conservati che sembravano pronti a prendere il volo. |
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La produzione della Pilatus per l’aviazione militare elvetica era presente in tutti gli esemplari: un PC-6 Turbo Porter appartenente al Lufttransportstaffel 7 e utilizzato dagli esploratori paracadutisti; un PC-7 Turbo trainer della Scuola di Pilotaggio di Locarno; un traino bersagli PC-9 del Zielflugstaffel 12 nella caratteristica e assai visibile colorazione gialla; un PC-21, l’addestratore avanzato recente acquistato dagli Svizzeri, che sarà basato proprio a Sion.
Un vecchio Alouette III con i pattini per l’atterraggio su terreni innevati ed un moderno Cougar rappresentavano la componente elicotteristica dell’aviazione svizzera.
Negli hangar e negli shelter che abitualmente ospitano i velivoli d’allarme gli specialisti mostravano al pubblico i lavori di manutenzione su alcuni F-5 e F/A-18: caricamento di missili e dei proiettili dei cannoni, controllo dei sistemi idraulici ed elettrici, verifica dei motori.
Il programma delle giornate prevedeva alcune esibizioni in volo, favorite da un tempo splendido; sebbene la valle di Sion sia relativamente ampia, è sempre stupefacente, per uno spettatore italiano, vedere come i piloti svizzeri evoluiscono, apparentemente senza alcuna difficoltà, ad una distanza così ridotta dalle montagne.
L’F/A-18 ha fornito il consueto spettacolo di potenza e agilità; il PC-7 Team, nella nuova colorazione bianca e rossa che contraddistinguerà tutta la flotta da addestramento elvetica è ancora più elegante e la Patrouille Suisse ha concluso la giornata con l’ormai caratteristico e coreografico lancio dei flares durante l’apertura finale della formazione. |
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