Ormai erano parecchi mesi che girava questa voce e finalmente il 29 Giugno alle ore 12:30 hanno fatto il loro ingresso in finale per la pista 26 dell’aeroporto di Istrana tre SU-22M-4 ed un
SU-22UM-3K del 7°E.L.T.( Eskadra Lotnictwa Taktycznego) della Aeronautica Polacca provenienti dalla base di Powidz sede della 33^Baza Lotnicza. Questo Squadron Exchange, che è durato fino al 12 Luglio, è inquadrato nei programmi di scambio della NATO;  e quindi per entrambe le parti, ma soprattutto per i Polacchi che da poco sono membri della NATO, il primo obiettivo è stato lo scambio reciproco di conoscenze e di modalità nell’ operare.

 
 
Un SU-22M-4 del 7°E.L.T. rulla verso la pista di Istrana prima di una missione - #7412
 
Durante i primi giorni di rischieramento i SU-22 hanno effettuato voli di ambientazione sia con il 103°Gruppo che con il 132°Gruppo finalizzati a far conoscere le zone in cui sono soliti operare gli AMX di Istrana. In seguito si sono ritrovati ad effettuare missioni anche più complesse, come D.A.C.T.(Dissimilar Air Combat Training)-C.A.S.(Close Air Support) e Ground Attack, assieme agli F-16 del 23°Gruppo di Cervia ed ai Tornado IDS del 154°Gruppo di Ghedi. Il programma di volo che più o meno hanno mantenuto per tutta la loro permanenza ad Istrana è stato quello di effettuare due missioni al giorno, una al mattino ed una al pomeriggio, mandando in volo una coppia di velivoli per entrambi le missioni. Tali missioni sono state però in parte penalizzate dalla scarsa autonomia dell’aereo di fabbricazione russa, che essendo impossibilitato in Italia al rifornimento in volo non ha potuto compiere missioni più lunghe di un’ora.
Un AMX del 103°Gr. rulla dopo l'Arming / 51-46
 
Di rilevante aspetto è che tutte le missioni volate dai Piloti Polacchi sono state coordinate insieme agli Italiani, questo per cercare di aumentare il loro livello di conoscenza circa le procedure nostre nazionali; soprattutto riguardo le comunicazioni radio che però a detta degli ufficiali Polacchi non hanno destato alcun tipo di problema in volo visto il raggiungimento ormai già da parecchi anni degli standard NATO in merito da parte dell’aeronautica Polacca. Putroppo le uniche missioni che i Polacchi non hanno potuto sostenere sono state quelle notturne, il ciò dovuto ai già troppi impegni del personale per mantere operativi e in piena efficenza i velivoli per le missioni giornaliere.
   
Un AMX rulla verso la pista / 32-53
Il SU-22UM-3K Biposto in livrea tigrata - #707
Un SU-22M-4 ai controlli Pre-Volo - #7412
 

Lo Squadron Exchange, che si è concluso Giovedì 12 Luglio, ha avuto sicuramente un risultato pienamente positivo. Inoltre non sono mancate piccole curiosità durante lo squadron exchange, infatti uno dei piloti polacchi, nickname “Zak”, ha raggiunto le sue 1.000 ore di volo sul Sukhoi proprio ad Istrana e naturalmente appena sceso dal suo aereo non ha potuto evitare la gogliardica festa che li è stata organizzata a terra sia dai suoi colleghi che dal personale Italiano, con tanto innaffiata da parte del mezzo italiano addetto all’anti-incendio e naturalmente dall’immancabile spumante tenuto in fresco per occasioni del genere. Per un capitolo che si chiude un altro se ne apre, infatti secondo voci che girano ad Istrana, a Settembre un mix di aerei del 103° e del 132° Gruppo dovrebbero volare in Polonia per contraccambiare allo scambio. Inoltre gira già voce che probabilmente il prossimo anno i SU-22 Polacchi saranno impegnati in uno sq.exchange con i Tornado del 154°Gruppoò.

 
Questo SU-22M-4 rulla prima di effettuare una missione insieme agli AMX del 103°Gr. - #7410
 
Coppia di AMX in rullaggio prima della missione
Questo SU-22M-4 si appresta al parking - #7412
 
 

Tempo di cambiamenti per i Polacchi:

Il 7°E.L.T. sta vivendo in Polonia un periodo di radicali cambiamenti, che si estende anche a tutta la base di Powidz. Infatti l’altro gruppo che ha sede sull’aeroporto di Powidz, ovvero il 6°E.L.T. , attualmente sta effettuando la transizione sul neo-acquisito F-16C/D Block-52 e a transizione avvenuta passerà sotto il comando della 2^Brigata trasferendosi sulla base di Krzesiny. Tenendo conto tempi di consegna stimati per il 6°E.L.T. i loro primi quattro F-16 dovrevebbero arrivare a Settembre. Quindi al momento il 7°E.L.T. si ritrova in carico anche parte dei SU-22 del 6°E.L.T. e nelle previsioni dell’Aeronoautica Polacca essi lo equipaggeranno fino al 2010-2012, per poi subire un altro cambiamento, ovvero passare sulla linea trasporti con il C-130. Attualmente il 7°E.L.T. si ritrova nel programma NATO's Rapid Reaction Force (RRF), e per raggiungere gli standard NATO il gruppo ha dovuto incrementare le ore di volo dei suoi piloti, infatti per fare questo negli ultimi anni il gruppo ha preso parte anche ad innumerevoli esercitazioni e scambi; basti ricordare la sua partecipazione al Nato Air Meet nel 2000 e alle molteplici presenze nelle esercitazioni “Strong Resolve” e “Clean Hunter”. Per quanto riguarda gli scambi non è la prima volta che i Sukhoi solcano i cieli italiani, infatti nel giugno del 2006 si sono rischierati per uno sq.exchange di 11 giorni con il 13°Gruppo sull’aeroporto di Foggia-Amendola sede del 32°Stormo. Comunque il Sukhoi anche si presenta con un aspetto rude rispetto magari ai più recenti F-16 è un aereo che conserva tutti gli standard NATO, infatti dispone di IFF,TACAN e ILS. L’unica pecca secondo i piloti è quella di non poter portare un carico bellico appropriato al tipo di missione per cui nasce questo aereo, ovvero l’interdizione; ad ogni modo ha altri punti a favore come la velocità a bassa quota sfruttabile soprattutto nelle missioni di tipo C.A.S. e la geometria variabile delle ali che per la maggior parte della missione viene tenuta a 45° per consentire l’uso dei flap, l’unica occasione in cui le ali vengono chiuse totalmente a 63° e durante il volo supersonico.

Piloti del 7°ELT dopo una missione
 
 
   
"L'autore del servizio desidera ringraziare il Capitano DE MAIO ed il Tenente TESTA dello Stato Maggiore dell'Aeronautica-Ufficio Pubblica Informazione per la coordinazione nella realizzazione di questo servizio, inoltre un grandissimo riconoscimento va al M.llo ZUCCA del 51°Stormo di Istrana, il quale ci ha messo nelle migliori condizioni di riprese fotografiche ed è parte della ottima riuscita di questo servizio"