Dal 9 Marzo al 3 Aprile si è tenuta sulla base dell’Aeronautica Belga di Florennes la seconda edizone per l’anno 2009 dell’esercitazione denominata Tactical Leadership Programme, meglio nota come TLP.

La TLP nasce nel Gennaio 1978 con lo scopo di aumentare le capacità tattiche delle forze aeree, soprattutto nell’ambito di operazioni aeree multi-nazionali. Con questo scopo, i primi paesi ad aderire a questo nuovo progetto furono Belgio, Canada, Germania, Olanda, Inghilterra e Stati Uniti. La scelta della prima sede della TLP cadde sulla base tedesca di Furstenfeldbruck; qui le nazioni si ritrovavano per un seminario delle durata di due settimane dove si discuteva e si formulavano nuove tattiche e procedure NATO da adottare. Solo l’anno successivo, con lo spostamento della sede sulla base tedesca di Jever (Nord della Germania), la TLP vide l’inizio anche di una fase di volo dove si potevano mettere in pratica le nuove procedure studiate. Il periodo di ogni corso TLP passo così da due settimane a quattro, che è anche la durata del periodo ancora vigente per gli attuali corsi.
La TLP rimase a Jever per nove anni, fino al 1988. In questo periodo furono portati a termine 71 corsi, per un totale di 2000 equipaggi NATO graduati.
Nel Marzo 1989 la TLP venne spostata su quella che è l’attuale base sede dei corsi, ovvero la base aerea di Florennes in Belgio. Con l’arrivo nella nuova sede belga si vennero a formare due nuove branchie di corsi teorici, “Academic and Concepts” e “Doctrine”; entrambe con l’obiettivo di fornire ed insegnare “background teorici” per le operazioni aeree tattiche. Con l’inserimento nello staff della TLP di un ufficiale di collegamento francese, inizio la partecipazione ai vari corsi anche dell’aeronautica francese.Successivamente nel Gennaio del 1996 anche Italia e Danimarca iniziarono a prendere parte ai corsi; e nel 2002 fu la volta della Spagna, la quale anch’essa aderì al programma.

Attualmente la TLP, la cui sigla corretta è ACE TLP – Allied Command Europe Tactical Leadership Programme; conta su un’organizzazione formata da 8 nazioni: Belgio, Danimarca, Germania, Inghilterra, Italia, Olanda, Spagna e Stati Uniti. L’obbiettivo odierno dei vari corsi è quello di aumentare l’efficienza operativa delle forze aeree alleate attraverso lo sviluppo delle capacità alla leadership, delle capacità tattiche in volo, della pianificazione delle missioni e dei pacchetti aerei facenti parte delle missioni.
L’organizzazione della TLP vede a capo del programma dei corsi un Colonnello facente parte delle 8 nazioni organizzatrici. Mente le varie sezioni, ovvero “Concepet and Doctrine Branch”, “Academic Branch” e “Flying Branch” sono rispettivamente comandate da un Tenente Colonnello o da un comandante di stormo, il quale ha sotto di se uno staff formato da personale esperto proveniente dalle 8 nazioni facenti parte del programma.

La branchia “Concept and Doctrine” è quelle più teorica del corso TLP, infatti consiste nell’esaminare i vari concetti sviluppati dalle forze aeree. Questa parte del corso vede anche conferenze dove i partecipanti hanno l’occasione di discutere i vari metodi utilizzati in operazioni aeree; ciò porta molte volte a rinnovare e migliorare tali procedure e tattiche, le quali successivamente possono essere incluse nel manuale NATO per gli equipaggi.
L’altra branchia teorica, quella denominata “Accademic Branch”, opera con lo scopo di fornire agli equipaggi una conoscenza su tutte le “sfaccettature” delle operazioni aeree in ambito multinazionale. Durante questi corsi l’obbiettivo è quello di focalizzare l’insegnamento sulle tattiche, sulle armi e sugli effetti delle armi, sulle performance dei singoli aerei, sulle capacità SAM e AAA, sulla gestione di uno staff, sulle operazioni aeree sia offensive che difensive e sulle operazioni aeree composte come le COMAO.      Durante questa fase gli equipaggi sono anche tenuti ad informarsi rispettivamente sulle capacità dei loro aeroplani, delle loro armi e soprattutto delle tattiche adottate dalla nazione che rappresentano.

L’ultima branchia della TLP è quella più pratica, ovvero la “Flying Branch”. Essa ha tre obbiettivi principali: il primo è quello di condurre corsi di volo con lo scopo di aumentare capacità di leadership nelle operazioni aeree complesse, il secondo è quello di aumentare l’inter-operabilità tra le vaire forze aeree facenti parte della NATO ed il terzo è quello di porsi come laboratorio dove testare realemente le nuove procedure e tattiche sviluppate in comune.

L’edizione che si è da poco conclusa ha visto la partecipazione di diverse forze aeree, tra cui: Belgio, Italia, Francia, Germania, Grecia e Polonia.