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Il 1 Luglio 2008 è una di quelle date destinate a rimanere per sempre scritte nei libri, infatti in tal giorno il 156°Gruppo “Le Linci” è ritornato a Ghedi dopo 42 anni di attività presso il 36°Stormo di Gioia del Colle.
Sotto il sole del cielo bresciano, i dieci velivoli provenienti da Gioia del Colle, sono stati accolti prima del loro arivo da quattro Tornado del 6°Stormo con a bordo equipaggi sia del 102°Gruppo che del 154°Gruppo. Una volta ricevuti gli onori di casa, i Tornado del 156°Gruppo alle 13:10 si sono presentati sull’aeroporto di Ghedi in formazione di dieci scortati da due F-2000 del 12°Gruppo, quest’ultimi hanno poi lasciato la formazione per portarsi all’atterraggio e mentre i piloti del 12°Gruppo portavano i loro aerei al parcheggio, le Linci si ripresentavano su Ghedi per effettuare l’ultimo passaggio in formazione. |
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L'arrivo in formazione dei 10 Tornado del 156°Gruppo |
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Uno ad uno i Tornado del 156°Gruppo si sono portati all’atterraggio e l’ultimo di essi a toccato la pista alle 13:32. Successivamente i Tornado si sono portati al parcheggio lungo la linea volo del 6°Stormo, dove ad accogliere il comandante di gruppo del 156°, Maggiore Federico Fedele, ed i suoi uomini c’erano il comandante della Squarda Aerea il Generale di S.A. Carmine Pollice insieme al comandante del 6°Stormo il Colonnello Pilota Aurelio Colagrande; i quali hanno poi passato in rassegna ogni singolo equipaggio proveniente da Gioia del Colle per dare loro il benvenuto da parte di tutti gli uomini e donne del 6°Stormo. |
La formazione perfetta delle Linci del 156°Gruppo |
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Il motivo del trasferimento del 156°Gruppo a Ghedi rientra nel largo processo di trasformazione che sta interessando in questi anni l’Aeronautica Militare. Come ha spiegato anche il Generale di S.A. Carmine Pollice, questo trasferimento va visto in un’ottica di razzionalizzazione delle risorse diponibili, ciò al fine di massimizzare l’efficienza e l’efficacia ed è proprio per questo motivo che si è pianificato di concentrare la linea Tornado presso la base di Ghedi.
Il comandante del 6°Stormo, il Colonnello Pilotoa Aurelio Colagrande, ha voluto invece sottolineare il valore storico di questa data; poichè per il 6°Stormo è come un ritorno al passato e l’assestarsi della componente aerea su tre gruppi di volo rimanda il pensiero all’attività del 6°Stormo di fine anni 50, quando sull’aeroporto bresciano operavano insieme il 154°Gruppo, il 155°Gruppo ed il 156°Gruppo.
Inoltre, rivolgendosi ai piloti ed ai navigatori del 156°Gruppo, ha voluto spiegare come tutto lo stormo si stia dando da fare perchè l’integrazione del personale sia rapida e totale; e da questo punto di vista alcune case del villaggio azzurro sono già state destinate al personale del 156°Gruppo ed inoltre sono stati già contattati gli istuti scolastici dell’area per un rapido inserimento dei bambini nel sistema scolastico. |
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Linea di volo dei 10 Tornado del 156°Gruppo |
Equipaggi del 156°Gruppo |
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Il Tornado Special Color, commemorativo per le 60.000hrs del 156°Gruppo |
Il 156°Gruppo spostandosi a Ghedi si ricongiunge con il 102° ed il 154°Gruppo. Da qui continuerà per loro la quotidina attività addestrativa degli equipaggi, svolta molte volte in contesti NATO o multinazionali. Le Linci, come il 154°Gruppo, si avvalgono di armamento intelligente e spesso operano in supporto alle operazioni dell’Esercito e della Marina in qualità di componente aerea qualificata a svolgere missioni d’interdizione tattica.
Di recente il 156°Gruppo ha conseguito a pieni voti la qualifica NATO Response Force NRF, ovvero il 156°Gruppo è una componente altamente operativa e proiettabile della NATO, impiegabile in breve tempo dove necessario.
D’ora in poi il 6°Stormo vedrà l’attività su tre gruppi di volo, e l’attività di essi verrà ulteriormente differenziata assestandosi nei definitivi compiti di scuola di volo per il 102°, di attacco al suolo e copertura delle forze navali e terrestri per il 154° e di ricognizione aerea per il 156°. Questa suddivisione di compiti permetterà ai singoli gruppi di specializzarsi nei diversi settori operativi di loro competenza, ma permetterà anche un notevole scambio di esperienze tra piloti e navigatori. |
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Foto di gruppo insieme al Comandante del 6°St. e al Gen. di S.A. |
Il Tornado 36-57 parcheggiato in linea volo |
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Il Tornado 36-50 al rullaggio |
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LA STORIA DEL 156°GRUPPO:
Il 156° Gruppo Autonomo Caccia Terrestre fu costituito per la prima volta il 20 Gennaio 1941 sulla base di Comiso (RG), nell’ambito del 23° Nucleo Caccia Terrestre. Dotato di velivoli CR 42, partecipò tra Gennaio ed Aprile, data in cui fu sciolto, ad azioni di scorta aerosiluranti e di interdizione nel Mediterraneo Centrale.
Il 1° Febbraio 1953 il Gruppo fu ricostituito sulla base di Ghedi (BS) in seno alla 6^ Aerobrigata, armato sulle squadriglie 381^ e 382^. Il Gruppo operante su velivoli F-84F, condusse la propria attività operativa ed addestrativa sulla base di Ghedi fino al 1° Giugno 1966 quando fu trasferito sulla attuale sede di Gioia del Colle, per formare, insieme al XII Gruppo Intercettori, il 36° Stormo Caccia.Nel 1970 il Gruppo transitò sui velivoli F104S con i quali ha operato fino al 1984. |
Borsa di volo e Casco di una "Lince" |
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Dal 1984 il 156° Gruppo CBOC adempie ai propri compiti di bombardamento convenzionale e di supporto alle operazioni navali con il velivolo Tornado IDS.
Tra il 1990 e il 1991 ha partecipato al conflitto nel Golfo Persico nell’ambito dell’Operazione Locusta contribuendo alla liberazione del Kuwait. Tre anni più tardi i Tornado delle Linci partecipavano attivamente alle operazioni NATO in ex Jugoslavia “Sharp Guard”, “Deliberate Guard” e “Deliberate Force”. E’ storia recente invece la partecipazione all’operazione “Allied Force”, in cui i Tornado del 156° Gruppo hanno operato con missioni di bombardamento tipo “Cas” e “Bai” in Serbia e Kosovo.
Negli ultimi anni il Gruppo, uomini e mezzi, è stato quotidianamente impegnato in una intensa attività addestrativa che lo ha visto operare, sempre più spesso, a fianco degli altri reparti di volo italiani e di forze aeree estere nell’ambito di esercitazioni ed operazioni reali multiforme ed internazionali. |
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Il Tornado 36-43 al parcheggio |
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Linea di volo del 156°Gruppo |
Pilota e W.S.O. del 156°Gruppo |
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Avvalendosi di armamento intelligence LGB (Laser Guide Bomb) e di tipo Stand-Off, il 156° ha lavorato spesso in supporto ad Esercito e Marina, come componente aerea qualificata a svolgere missioni di interdizione tattica.
In ambito internazionale numerose sono le esercitazioni a cui “Le Linci” hanno partecipato con cadenza regolare. Tra le tante basta citare quelle appena concluse: T.L.P. (Tactical Leadership Program), Anatolian Eagle (Turchia), Autumn Flag (Romania) e Sprin Flag.
Per assolvere a queste molteplici mansioni, equipaggi e specialisti lavorano insieme con spiccato spirito di gruppo mettendo in risalto elevata potenzialità e professionalità con grande impegno ed iniziativa anche nelle condizioni ambientali e logistiche più difficili.
Oggi il 156° è parte integrante della N.R.F. (Nato Responce Force), una forza tecnologicamente avanzata, flessibile, interoperabile e sostenibile che include forze di terra, mare ed aria.
Il passato del Gruppo, i risultati conseguiti, il sacrificio dei suoi uomini, fanno del 156° uno dei gruppi di volo più prestigiosi e riconosciuti della nazione. (fonte Aeronautica Militare Italiana) |
La Lince del gruppo sulla presa d'aria del Tornado |
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"L'autore del servizio desidera ringraziare l'addetto stampa del 6°Stormo, il Cap. Massimo Cionfrini, per la sua inesauribile e puntuale disponibilità nei nostri confronti; inoltre per averci dato la possibilità di riprendere al meglio tutte le situazioni di questa giornata storica." |
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