Esercitazione "Mare Aperto 2007"

report by Colla Giovanni

 

Nel contesto politico internazionale sempre più caratterizzato da instabilità regionali, l’ipotesi che si possa essere chiamati a prelevare con una rapida e decisa azione dal mare un numero imprecisato di connazzionali residenti in località a rischio è molto realistica. Con questa premessa, la Marina Militare ha organizzato anche quest’anno l’esercitazione denominata Mare Aperto 2007. Essa ha avuto luogo a partire dall 8 Maggio e si conclusa il 19 Maggio 2007 nelle acque del Mar Ionio e del Mar Tirreno. L’Ufficiale che ha condotto l’esercitazione in mare è il Comandante delle Forze d’Altura(Comforal) Ammiraglio di Divisione Giuseppe De Giorgi, alle sue dipendenze hanno operato il Contrammiraglio Emilio Foltzer, Comandante della Forza Anfibia (CATF Commander Amphibious Task Force), ed il Contrammiraglio Claudio Confessore, quale Comandante delle Forze da Sbarco (Comforsbarc), nel ruolo di CLF(Comanding Landing Force), responsabile per le attività a terra.

 
 

L’attività addestrativa si è articolata in quattro fasi:

  • 7/8 Maggio: ragguppamento delle Forze e pre-Sail Conference in porto a Taranto
  • 8/14 Maggio: Sviluppo temi addestrativi a difficoltà crescente durante il trasferimento delle Forze verso l’area di Teulada
  • 16 Maggio: Visitors to Training Day
  • 16/18 Maggio: Addestramento aeronavale ed anfibio a carattere avanzato in uno scenario realistico.
 
 
La Fregata ALISEO sfila a fianco della Portaerei Garibaldi
Un SH-3D del 4°Grupelicot di Grottaglie - MM5003N 6-01
 

Scenario dell’esercitazione:

In seguito al verificarsi di una profonda crisi economica che ha investito i paesi rivieraschi del bacino mediterraneo, la scoperta nel Nord e nel Sud di Nuraghia di importanti giacimenti di carbone e petrolio ha suscitato il forte interesse di ETNALAND e di ZARALAND. Al fine di conseguire il pieno controllo dei giacimenti scoperti, tali paesi hanno iniziato a sostenere economicamente e militarmente le azioni terroristiche condotte in Nuraghia da due gruppi estremisti noti come ELM e ZEM. Attualmente, il gruppo ELM ha portato a termine numerosi attentati, riuscendo ad impossessarsi di un aeroporto nei pressi di Teulada e ad assumere il pieno controllo di Porto Scudo. L’UNSC, preoccupato del possibile precipitare della situazione, ha approvato una risoluzione che autorizza l’intervento di una Forza di Coalizione per ristabilire l’ordine e pacificare l’area. L’Italia, in risposta alla risoluzione 1551-07, ha costituito la TF425 con l’obiettivo di effettuare operazioni anfibie per conseguire il controllo della zona di Teulada e preparare l’area per il dispiegamento delle “FOLLOW-ON” forces.

Un AV-8B Harrier II del Grupaer di Grottaglie - MM7199 1-03
 

Alla attività addestrativa hanno preso parte circa 3.800 militari a bordo delle unità navali partecipanti qui di seguito elencate:
-NPA Giuseppe Garibaldi(Unità di bandiera per il CTF)
-1 DDGH: Nave Luigi Durand de la Penne
-3 LPD: Nave San Giusto(Unità di bandiera per CATF e CLF), Nave San Giorgio, Nave San  Marco
-6 FFH: Nave Aliseo, Nave Espero, Nave Aviere, Nave Artigliere, Nave Turgutreis(Turchia), Nave Salamis(Grecia)
-1 AOR: Nave Vesuvio
-1 SSK: Smg Scirè

Mentre la componenete aerea imbarcata sulle unità navali era composta da:
-10 velivoli AV-8B Harrier
-3 EH-101(2 in ruolo eliassalto,1 in ruolo anti nave/anti sommergibile)
-5 SH-3D in ruolo eliassalto
-6 AB-212(3 in ruolo anti sommergibile/3 in ruolo trasporto)

La forza di Proiezione dal Mare imbarcata era costituita da 575 uomini, di cui 510 del Reggimento San Marco e 65 del Reggimento Lagunari Serenissima. Inoltre a bordo della Nave San Marco erano presenti 50 uomini delle Forze speciali appartenenti al Comando Subacqueo Incursori(COMSUBIN).
Durante l’esercitazione sono state condotte anche attività in cooperazione con i seguenti mezzi aerei dell’Aeronautica Militare Italiana:
-Aerei per il pattugliamento marittimo
-EF-2000, F-16, Tornado, AMX

 
A bordo di un SH-3D del 4°Grupelicot
Un AV-8B sul ponte pronto al decollo
 
 

Finalità dell’esercitazione:

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di sviluppare un attività addestrativa di carattere avanzato a favore delle Unità Aeronavali Nazionali ed alleate(Grecia e Turchia) e la condotta di interazioni con i Gruppi Navali tedesco e francese, in transito nell’aerea dell’esercitazione. Lo svolgimento dell’attività addestrativa ha visto l’esecuzione di esercitazioni di tiri navali contro costa presso il poligono militare di Teulada, esercitazioni di lotta antisommergibile, esercitazioni di lotta anti-aerea congiuntamente con aerei dell’Aeronautica Militare ed esercitazioni di controllo del traffico mercantile.
La condotta dell’attività era finalizzata, per la componente navale, all’impiego della Nave Garibaldi in ruolo portaerei con un elevato numero di aerei ed elicotteri imbarcati ed inoltre a verificare le capacità della Nave San Giusto nell’operare come sede di comando della Forza Anfibia. Non meno importante come obiettivo dell’esercitazione è stato quello di sostenere ed incrementare il livello di amalgama del personale della Forza di Proiezione dal Mare, costituita da Reparti della Marina(RGT San Marco) e dell’esercito (RGT Lagunari Serenissima), e di massimizzare il supporto delle componenti aeree alle operazioni terrestri, eliassalto, Supporti di fuoco aereo, trasporto tattico.

 
2 AB-212 equipaggiati ELT-165 Gufo ECM/ELINT
Gli specialisti al lavoro su un AV-8B dopo il rientro
Harrier alla messa in moto sul ponte
L'artigliere F-582
 

La catena di Comando e Controllo era organizzata nel seguente ordine:

-Ufficiale che ha pianificato l’esercitazione:
 Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Lertora
-Ufficiale che conduce l’esercitazione:
 COMFORAL, Ammiraglio di Divisione Giuseppe De Girogi
 VICECOMFORAL, Contrammiraglio Emilio Foltzer
 COMFORSBARC, Contrammiraglio Claudio Confessore(per le attività a terra)
-Ufficiale che detiene il Controllo Operativo:
 COMFORAL, Ammiraglio di Divisione Giuseppe De Giorgi

 

Il comadante della Forza Navale (CTF) è reponsabile dell’intera operazione e riveste l’autorità necessaria sulle forze assegnate per conseguire il successo della missione. Si avvale del supporto del Comandate della Forza Anfibia (CATF), l’Ufficiale  responsabile delle operazioni condotte all’interno della AOA(Amphibious Objective Area – area in cui vengono condotte le operazioni anfibie). Quando un numero sufficiente di forze è stato trasferito a terra, il Comandante della Forze da Sbarco (CLF) assume la respnsabilità della conduzione delle operazioni a terra mentre il CATF assume la funzione di Comando “in supporto”, mantenendo dunque la respnsabilità della sicurezza aeronavale all’interno dell’Area delle Operazioni. Il CATF ed il CLF, nella fasa di pianificazione, devono cercare di soddisfare uno dei requisiti necessari per condurre un operazione di proiezione dal mare, ovvero il conseguimento ed il mantenimento del controllo del mare nell’area di interesse. Le operazioni anfibie, congiuntamente alle operazioni speciali ed alle operazioni condotte per attaccare gli obiettivi terrestri, rappresentano l’intero spettro delle operazioni di proiezione dal mare il cui successo non può prescindere dal preventivo conseguimento e mantenimento del controllo del mare. Il CATF supporta il CLF, assicurando il SEA-CONTROL nell’area di operazione con superiorità aerea, navale e subacquea ancorchè limitata nel tempo e nello spazio.

 

FORZE PARTECIPANTI:

-Nave Giuseppe Garibaldi
 Comandante Forze d’Altura, A.D. Giuseppe De Giorgi
 Comandante, C.V. Giorgio Lazio

-Nave Luigi Durand De La Penne
 Comandante, C.V. Antonio Natale

-Nave San Giusto
 Vice Comandante Forze d’Altura, C.A. Emilio Foltzer
 Comandante, C.V. Andrea Tonni

-Nave San Giorgio
 Comandante, C.V. Vincenzo Principi

-Nave San Marco
 Comandante, C.V. Maurizio De Giovanni

-Nave Artigliere
 Comandante Squadriglia Fregate 1, C.V. Giovanni Cucinelli
 Comandante C.F. Maurizio Pagliarione

-Nave Aliseo
 Comandante, C.F. Gianluca Galasso

-Nave Espero
 Comandante, C.F. Fabio Agostini

-Nave Aviere
 Comandante, C.F. Vincenzo Montanaro

-Nave Turgutreis(Turchia)
 Comandante, Cdr. Yasar Kamur

-Nave Salamis(Grecia)
 Comandante, Cdr. Eftthymios Mikros

-Nave Vesuvio
 Comandante, C.F. Enrico Cammarata

-Sommergibile Scirè
 Comandante, C.C. Giuseppe Ruta

-Battaglione Grado, battaglione d’assalto
-Battaglione Golametto, Unità Logistica da Combattimento
-LAAD, plotone Stinger per difesa anti-aerea
-RECON/SDO, plotone per Operazioni Speciali
-GMS, gruppo mezzi da Sbarco 

 
Ammiraglio di Divisione Giuseppe De Giorgi
Ufficiali al lavoro di pianificazione
Un momento dello sbarco Truppe di Terra
 
Sbarco di mezzi
 
Gli AV-8B Harrier II del Grupaer di Grottaglie impegnati nella Mare Aperto 2007:
 
 

Gli Harrier del Grupaer imbarcati sulla Portaerei Garibaldi erano sette, poichè dei dieci partiti tre si sono rischierati sull’aeroporto sardo di Decimomannu per prendere parte alla concomitante esercitazione Spring Flag 2007, organizzata dalla Aeronautica Militare Italiana. Il Grupaer ha prevalentemente compiuto tre tipi di missione: CAS-Close Air Suport, CAP-Combat Air Patrol e NS-Naval Strike, quest’ultima con gli intercettori francesi nel ruolo di nemici. Tornando sulle CAS, ovvero Close Air Support che sta a significare Supporto a Terra, questo tipo di missione consiste nel dare supporto alle truppe di terra nemiche in modo ravicinato ed inoltre nelle CAS può avvenire il coordinamento del bersaglio arrivi direttamente da terra, ovvero le truppe identificano da vicino l’obiettivo per poi trasferire le relative coordinate ai piloti. Per quanto riguarda invece le missioni CAP-Combat Air Patrol, esse sono un tipo di missione difensiva per un aereo da caccia, nel quale viene sorvegliato un determinato sito o oggetto, sia esso un'installazione fissa a terra, una nave in mare o meno comunemente un aereo di supporto come un aereo cisterna. Questo tipo di missione tipicamente coinvolge dei caccia che volino in qualche tipo di formazione intorno all'oggetto da difendere, pronti a contrastare eventuali attacchi nemici. Formazioni di volo CAP efficaci possono includere aerei posizionati sia ad altitudini basse che alte, in modo da abbreviare i tempi di risposta ad un attacco.

AV-8B Harrier II del Grupaer in appontaggio - MM7214 1-08
   
   
 

Gli AV-8B del Grupaer imbarcati per l’esercitazione sulla Garibaldi erano tutti monoposto equipaggiati con radar multimodale APG-65, FLIR ed avionica avanzata che insieme all’ausilio dei visori notturni ANVIS9 gli conferiscono totale capacità sia diurna che notturna. La gamma degli armamenti a disposizione è la seguente: per la missione di difesa aerea della Flotta Navale monta 2 missili aria-aria AIM-120 AMRAAM a medio lungo raggio e 2 missili aria-aria AIM9L a infrarossi a corto raggio; invece per quanto riguarda le missioni di attacco al suolo ha la possibilità di portare 5.000Kg di carico bellico che varia dai missili aria-superficie AGM-65F, alle bombe GP Mk82 e 83 sia a caduta che a guida laser GBU-12 e GBU-16 per la guida delle quali si avvale del pod di illuminazione laser IR e TV Lightning II. Invece per quanto riguarda i sistemi di autoprotezione può contare sul pod Jammer ALQ-164 ed un totale di 180 “expendables” tra Chaffs and Flares. Inoltre è dotato del Radar Warning Receiver tipo ALR67 e dei sistemi radio sicuri e anti-jam KY58 e Havequick I e II.

Briefing per i "Lupi" del Grupaer
   
 
Ultimi controlli prima del decollo
Un "Lupo" al rientro dalla missione
 
 

Gli AV-8B Harrier del Grupaer imbarcati sulla portaerei Garibaldi erani i seguenti:

  • AV-8B 1-03 MM7199 CN248
  • AV-8B 1-04 MM7200 CN249
  • AV-8B 1-05 MM7201 CN250
  • AV-8B 1-07 MM7213 CN265
  • AV-8B 1-08 MM7214 CN266
  • AV-8B 1-14 MM7220 CN272
 
 
AV-8B 1-03 MM7199 CN248
AV-8B 1-08 MM7214 CN266 - Appontaggio sulla G.Garibaldi
AV-8B 1-05 MM7201 CN250
Simulacro delle MK-76 - 25LB. di peso
AGM-65F
AV-8B 1-14 MM7220 CN272 - Armato con simulacro AIM9L e MK-83
 

Impegni operativi reali dei “Lupi”:

  • Febbraio 1995-Operazione Multinazionale “United Shield” in Somalia – 3x AV-8B del Grupaer compiono molteplici missioni di ricognizione e supporto allo sbarco anfibio dei Marines Americani e del Reggimento San Marco.
  • Marzo/Giugno 1997-Operazione “Alba-Neo”(Albania Non Combat Evacuation Operation) – gli AV-8B del Grupaer decollavano giornalmente su Scramble dalla base di Grottaglie
  • Aprile/Giugno 1999-Operazione “Allied Force” – Qui gli AV-8B del Grupaer hanno il loro battesimo del fuoco partecipando agli interventi NATO in Kosovo
  • Novembre 2001/Marzo 2002-Operazione “Enduring Freedom” – Gli AV-8B del Grupaer effettuano 800 ore di volo in missioni di combattimento
  • Agosto/Ottobre 2006-Operazione”Leonte” – Gli AV-8B del Grupaer effettuano missioni in Libano di ricognizione sul traffico mercantile da e per le coste libanesi
 
 
AV-8B 1-07 MM7213 CN265
AV-8B 1-05 MM7201 CN250 - Ultimi controlli
Due "Lupi" prima di una Missione
 
Ringraziamenti:
 
"L'autore desidera ringraziare tutto lo staff dell'Ufficio Stampa della Marina Militare Italiana ed in modo particolare il Tenente di Vascello Federico MARIANI e il Guardiamarina Giorgia POLENTA per l'impeccabile organizzazione e coordinazione della nostra visita sulla Portaerei G.Garibaldi; inoltre un grande e sentito ringraziamento va al Comandante della Portaerei G.Garibaldi il Capitano di Vascello Giorgio LAZIO, il quale insieme al suo staff della nave ci ha messo nelle migliori condizioni per riprendere al meglio tutte le situazioni dell'esercitazione in corso. L'autore desidera anche ringraziare le persone che ci hanno seguito durante la nostra permanenza a bordo e che grazie alla loro pazienza e alla loro massima disponibilità hanno permesso l'ottima riuscita di questo articolo, nell'ordine: il Vice Comandante VIRDIS, il Tenente di Vascello D'ARENA, il Tenente di Vascello A. BUSONERO, il Comandante del Grupaer Capitano di Fregata Luca "Kaiman" CONTI ed il Tenente di Vascello Fabio "Bootcamp 1" MARZANO."