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Esercitazione "Mare Aperto 2007" report by Colla Giovanni |
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Nel contesto politico internazionale sempre più caratterizzato da instabilità regionali, l’ipotesi che si possa essere chiamati a prelevare con una rapida e decisa azione dal mare un numero imprecisato di connazzionali residenti in località a rischio è molto realistica. Con questa premessa, la Marina Militare ha organizzato anche quest’anno l’esercitazione denominata Mare Aperto 2007. Essa ha avuto luogo a partire dall 8 Maggio e si conclusa il 19 Maggio 2007 nelle acque del Mar Ionio e del Mar Tirreno. L’Ufficiale che ha condotto l’esercitazione in mare è il Comandante delle Forze d’Altura(Comforal) Ammiraglio di Divisione Giuseppe De Giorgi, alle sue dipendenze hanno operato il Contrammiraglio Emilio Foltzer, Comandante della Forza Anfibia (CATF Commander Amphibious Task Force), ed il Contrammiraglio Claudio Confessore, quale Comandante delle Forze da Sbarco (Comforsbarc), nel ruolo di CLF(Comanding Landing Force), responsabile per le attività a terra. |
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L’attività addestrativa si è articolata in quattro fasi:
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La Fregata ALISEO sfila a fianco della Portaerei Garibaldi |
Un SH-3D del 4°Grupelicot di Grottaglie - MM5003N 6-01 |
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Scenario dell’esercitazione: In seguito al verificarsi di una profonda crisi economica che ha investito i paesi rivieraschi del bacino mediterraneo, la scoperta nel Nord e nel Sud di Nuraghia di importanti giacimenti di carbone e petrolio ha suscitato il forte interesse di ETNALAND e di ZARALAND. Al fine di conseguire il pieno controllo dei giacimenti scoperti, tali paesi hanno iniziato a sostenere economicamente e militarmente le azioni terroristiche condotte in Nuraghia da due gruppi estremisti noti come ELM e ZEM. Attualmente, il gruppo ELM ha portato a termine numerosi attentati, riuscendo ad impossessarsi di un aeroporto nei pressi di Teulada e ad assumere il pieno controllo di Porto Scudo. L’UNSC, preoccupato del possibile precipitare della situazione, ha approvato una risoluzione che autorizza l’intervento di una Forza di Coalizione per ristabilire l’ordine e pacificare l’area. L’Italia, in risposta alla risoluzione 1551-07, ha costituito la TF425 con l’obiettivo di effettuare operazioni anfibie per conseguire il controllo della zona di Teulada e preparare l’area per il dispiegamento delle “FOLLOW-ON” forces. |
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Un AV-8B Harrier II del Grupaer di Grottaglie - MM7199 1-03 |
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Alla attività addestrativa hanno preso parte circa 3.800 militari a bordo delle unità navali partecipanti qui di seguito elencate: Mentre la componenete aerea imbarcata sulle unità navali era composta da: La forza di Proiezione dal Mare imbarcata era costituita da 575 uomini, di cui 510 del Reggimento San Marco e 65 del Reggimento Lagunari Serenissima. Inoltre a bordo della Nave San Marco erano presenti 50 uomini delle Forze speciali appartenenti al Comando Subacqueo Incursori(COMSUBIN). |
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A bordo di un SH-3D del 4°Grupelicot |
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Un AV-8B sul ponte pronto al decollo |
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Finalità dell’esercitazione: Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di sviluppare un attività addestrativa di carattere avanzato a favore delle Unità Aeronavali Nazionali ed alleate(Grecia e Turchia) e la condotta di interazioni con i Gruppi Navali tedesco e francese, in transito nell’aerea dell’esercitazione. Lo svolgimento dell’attività addestrativa ha visto l’esecuzione di esercitazioni di tiri navali contro costa presso il poligono militare di Teulada, esercitazioni di lotta antisommergibile, esercitazioni di lotta anti-aerea congiuntamente con aerei dell’Aeronautica Militare ed esercitazioni di controllo del traffico mercantile. |
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2 AB-212 equipaggiati ELT-165 Gufo ECM/ELINT |
Gli specialisti al lavoro su un AV-8B dopo il rientro |
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Harrier alla messa in moto sul ponte |
L'artigliere F-582 |
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La catena di Comando e Controllo era organizzata nel seguente ordine: -Ufficiale che ha pianificato l’esercitazione: |
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Il comadante della Forza Navale (CTF) è reponsabile dell’intera operazione e riveste l’autorità necessaria sulle forze assegnate per conseguire il successo della missione. Si avvale del supporto del Comandate della Forza Anfibia (CATF), l’Ufficiale responsabile delle operazioni condotte all’interno della AOA(Amphibious Objective Area – area in cui vengono condotte le operazioni anfibie). Quando un numero sufficiente di forze è stato trasferito a terra, il Comandante della Forze da Sbarco (CLF) assume la respnsabilità della conduzione delle operazioni a terra mentre il CATF assume la funzione di Comando “in supporto”, mantenendo dunque la respnsabilità della sicurezza aeronavale all’interno dell’Area delle Operazioni. Il CATF ed il CLF, nella fasa di pianificazione, devono cercare di soddisfare uno dei requisiti necessari per condurre un operazione di proiezione dal mare, ovvero il conseguimento ed il mantenimento del controllo del mare nell’area di interesse. Le operazioni anfibie, congiuntamente alle operazioni speciali ed alle operazioni condotte per attaccare gli obiettivi terrestri, rappresentano l’intero spettro delle operazioni di proiezione dal mare il cui successo non può prescindere dal preventivo conseguimento e mantenimento del controllo del mare. Il CATF supporta il CLF, assicurando il SEA-CONTROL nell’area di operazione con superiorità aerea, navale e subacquea ancorchè limitata nel tempo e nello spazio.
FORZE PARTECIPANTI: -Nave Giuseppe Garibaldi -Nave Luigi Durand De La Penne -Nave San Giusto -Nave San Giorgio -Nave San Marco -Nave Artigliere -Nave Aliseo -Nave Espero -Nave Aviere -Nave Turgutreis(Turchia) -Nave Salamis(Grecia) -Nave Vesuvio -Sommergibile Scirè -Battaglione Grado, battaglione d’assalto |
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Ammiraglio di Divisione Giuseppe De Giorgi |
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Ufficiali al lavoro di pianificazione |
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Un momento dello sbarco Truppe di Terra |
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Sbarco di mezzi |
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Gli AV-8B Harrier II del Grupaer di Grottaglie impegnati nella Mare Aperto 2007: |
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Gli Harrier del Grupaer imbarcati sulla Portaerei Garibaldi erano sette, poichè dei dieci partiti tre si sono rischierati sull’aeroporto sardo di Decimomannu per prendere parte alla concomitante esercitazione Spring Flag 2007, organizzata dalla Aeronautica Militare Italiana. Il Grupaer ha prevalentemente compiuto tre tipi di missione: CAS-Close Air Suport, CAP-Combat Air Patrol e NS-Naval Strike, quest’ultima con gli intercettori francesi nel ruolo di nemici. Tornando sulle CAS, ovvero Close Air Support che sta a significare Supporto a Terra, questo tipo di missione consiste nel dare supporto alle truppe di terra nemiche in modo ravicinato ed inoltre nelle CAS può avvenire il coordinamento del bersaglio arrivi direttamente da terra, ovvero le truppe identificano da vicino l’obiettivo per poi trasferire le relative coordinate ai piloti. Per quanto riguarda invece le missioni CAP-Combat Air Patrol, esse sono un tipo di missione difensiva per un aereo da caccia, nel quale viene sorvegliato un determinato sito o oggetto, sia esso un'installazione fissa a terra, una nave in mare o meno comunemente un aereo di supporto come un aereo cisterna. Questo tipo di missione tipicamente coinvolge dei caccia che volino in qualche tipo di formazione intorno all'oggetto da difendere, pronti a contrastare eventuali attacchi nemici. Formazioni di volo CAP efficaci possono includere aerei posizionati sia ad altitudini basse che alte, in modo da abbreviare i tempi di risposta ad un attacco. |
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AV-8B Harrier II del Grupaer in appontaggio - MM7214 1-08 |
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Gli AV-8B del Grupaer imbarcati per l’esercitazione sulla Garibaldi erano tutti monoposto equipaggiati con radar multimodale APG-65, FLIR ed avionica avanzata che insieme all’ausilio dei visori notturni ANVIS9 gli conferiscono totale capacità sia diurna che notturna. La gamma degli armamenti a disposizione è la seguente: per la missione di difesa aerea della Flotta Navale monta 2 missili aria-aria AIM-120 AMRAAM a medio lungo raggio e 2 missili aria-aria AIM9L a infrarossi a corto raggio; invece per quanto riguarda le missioni di attacco al suolo ha la possibilità di portare 5.000Kg di carico bellico che varia dai missili aria-superficie AGM-65F, alle bombe GP Mk82 e 83 sia a caduta che a guida laser GBU-12 e GBU-16 per la guida delle quali si avvale del pod di illuminazione laser IR e TV Lightning II. Invece per quanto riguarda i sistemi di autoprotezione può contare sul pod Jammer ALQ-164 ed un totale di 180 “expendables” tra Chaffs and Flares. Inoltre è dotato del Radar Warning Receiver tipo ALR67 e dei sistemi radio sicuri e anti-jam KY58 e Havequick I e II. |
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Briefing per i "Lupi" del Grupaer |
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Ultimi controlli prima del decollo |
Un "Lupo" al rientro dalla missione |
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Gli AV-8B Harrier del Grupaer imbarcati sulla portaerei Garibaldi erani i seguenti:
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AV-8B 1-03 MM7199 CN248 |
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AV-8B 1-08 MM7214 CN266 - Appontaggio sulla G.Garibaldi |
AV-8B 1-05 MM7201 CN250 |
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Simulacro delle MK-76 - 25LB. di peso |
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AGM-65F |
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AV-8B 1-14 MM7220 CN272 - Armato con simulacro AIM9L e MK-83 |
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Impegni operativi reali dei “Lupi”:
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AV-8B 1-07 MM7213 CN265 |
AV-8B 1-05 MM7201 CN250 - Ultimi controlli |
Due "Lupi" prima di una Missione |
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Ringraziamenti: |
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"L'autore desidera ringraziare tutto lo staff dell'Ufficio Stampa della Marina Militare Italiana ed in modo particolare il Tenente di Vascello Federico MARIANI e il Guardiamarina Giorgia POLENTA per l'impeccabile organizzazione e coordinazione della nostra visita sulla Portaerei G.Garibaldi; inoltre un grande e sentito ringraziamento va al Comandante della Portaerei G.Garibaldi il Capitano di Vascello Giorgio LAZIO, il quale insieme al suo staff della nave ci ha messo nelle migliori condizioni per riprendere al meglio tutte le situazioni dell'esercitazione in corso. L'autore desidera anche ringraziare le persone che ci hanno seguito durante la nostra permanenza a bordo e che grazie alla loro pazienza e alla loro massima disponibilità hanno permesso l'ottima riuscita di questo articolo, nell'ordine: il Vice Comandante VIRDIS, il Tenente di Vascello D'ARENA, il Tenente di Vascello A. BUSONERO, il Comandante del Grupaer Capitano di Fregata Luca "Kaiman" CONTI ed il Tenente di Vascello Fabio "Bootcamp 1" MARZANO." |
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