L'Aeronautica Militare Italiana al salone di Le Bourget 2007


           
La tecnologia, la ricerca e la professionalità al servizio dell’uomo, della sua sicurezza e del suo progresso”. Parte da questo messaggio - allo stesso tempo sintesi del presente e sfida futura dell’industria aerospaziale mondiale – la partecipazione dell’Aeronautica Militare al Salone Le Bourget 2007, la biennale dell’aeronautica e dello spazio svoltasi dal 18 al 24 giugno a Parigi.

Un’occasione, questa, per rinsaldare quel connubio tra Aeronautica Militare ed industria aerospaziale nazionale che rappresenta, oggi più che mai, una risorsa importante sia in termini di capacità umane che economiche per l’Italia. E proprio nel segno di questa condivisione di conoscenze ed obiettivi comuni si inquadra la presenza dell’Aeronautica Militare alla 47^ edizione del Salone parigino, una grande vetrina internazionale a livello commerciale ma anche uno degli eventi aeronautici più attesi, in alternanza cronologica con quello inglese di Farnborough, per fare il punto con tutti i protagonisti internazionali dell’industria aeronautica, dello spazio e della difesa sullo stato dell’arte del mondo dell’aviazione civile e militare. Un’edizione, quella di questo anno, caratterizzata da una nutrita presenza di industrie italiane ed operatori del settore, tra interessanti novità, come quella del convertiplano BA609 dell’Agusta, alla presentazione ufficiale in Europa dopo il primo volo in pubblico nel corso della “Giornata Azzurra 2007” dell’Aeronautica Militare a Pratica di Mare il 27 maggio, ed importanti conferme, come il nuovo velivolo da trasporto tattico dell’Aeronautica Militare – il C-27J di Alenia Aeronautica - reduce dalla vittoria della maxi-commessa per l’esercito e l’aviazione americana.

Una presenza, quella dell’Aeronautica Militare, che si è concretizzata nella partecipazione di due caccia Eurofighter ed un simulatore ACPT (Active Cockpit Pilot Training), un velivolo Tornado MLU (Medium Life Update) ed un AM-X in versione ACOL, ovvero uno dei primi dei 52 velivoli della forza armata che da qui al 2009 verranno aggiornati in termini di capacità operative e logistiche. In particolare, si tratta di importanti novità nel sistema avionico di bordo, con miglioramenti negli apparati di protezione attiva e passiva del velivolo e di interfaccia uomo-macchina atti a migliorare l’interoperabilità dei caccia italiani con i sistemi in uso presso le forze aeree NATO e di certo per renderli maggiormente efficaci nella gestione delle missioni operative assegnate.

E poi il contributo del Reparto Sperimentale di Volo, sia in termini di piloti che di personale di supporto, per assicurare le display in volo dei velivoli dell’Aeronautica presenti al Salone. “E’ la prova della riuscita sinergia tra mondo industriale e mondo militare - ha avuto modo di commentare il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale di squadra aerea Vincenzo Camporini - il risultato della genialita' dei progettisti e dei suggerimenti giunti dai militari nel corso dello sviluppo del progetto''. Un know-how al servizio del paese, quindi, fatto di piloti, navigatori, ingegneri, ma anche fisici, chimici, medici aeronautici, che fanno del Centro Sperimentale Volo dell’Aeronautica Militare non solo un centro di eccellenza nel campo della sperimentazione aeronautica sia militare che civile, ma anche uno degli artefici principali di quella azione di propulsore dell’intero comparto aerospaziale nazionale che rappresenta, di fatto, uno dei ruoli assunti oggi dall’Aeronautica Militare accanto a quelli istituzionali di difesa dello spazio aereo nazionale, di trasporto e soccorso aereo e di concorso alle attività a favore della collettività.

Professionalità e impegno che la 46^ Brigata Aerea di Pisa ha tradotto nel solo 2006 in oltre 12.000 ore di volo effettuate in Italia e all’estero per missioni di trasporto e soccorso a favore di popolazioni in difficoltà, e che le sono valse il “Flight awards 2007”, prestigioso riconoscimento istituito dalla rivista inglese “flight international”, una delle più autorevoli al mondo nel settore, conferito il 18 giugno scorso a Parigi nel corso di una cerimonia organizzata a latere del concomitante Salone internazionale del Bourget. Un premio che conferma come la tecnologia dell’industria nazionale, C-130J e C-27J in questo caso, ed il valore umano e professionale degli uomini e delle donne dell’Aeronautica Militare debbano essere messi a fattor comune per la conquista di traguardi sia economici che istituzionali sempre più importanti per il sistema Paese.

Fonte: A.M.I.