Il 6° Stormo viene insignito del premio “X-S exercise bombing competition best performer" nell’ambito di una esercitazione NATO - Fonte A.M.I.

Dal 16 al 23 marzo si è svolta, presso la base dell’aeronautica militare tedesca di Buchel (Germania), un’esercitazione NATO che ha visto coinvolte le aeronautiche di cinque nazioni (Stati Uniti, Germania, Olanda, Belgio e Italia), sotto la supervisione di SHAPE (Supreme Headquarter of Allied Powers in Europe).

L’esercitazione, che ogni anno si svolge presso una differente base NATO ospitante, si prefigge lo scopo di migliorare l’integrazione tra le forze aeronautiche coinvolte per la pianificazione, il supporto logistico e le procedure di volo di missioni complesse (Composite Air Operations - COMAO), con numerosi e diversi velivoli tattici e non, sulla stregua di quelle svolte durante il “Tactical Leadership Program” (TLP) a Florennes (Belgio).

L’Aeronautica Militare ha partecipato con due velivoli Tornado MLU (Mid Life Update, ovvero velivoli ammodernati con nuovi apparati avionici) del 6° Stormo di Ghedi e 40 persone, tra equipaggi ed addetti alla manutenzione. La cellula, al comando del tenente colonnello Andrea Di Pietro (comandante del 154° Gruppo), ha pianificato ed effettuato diverse missioni nel nord della Germania. L’attività di volo è stata però fortemente influenzata da un fronte invernale rinvigorito con forti nevicate e temperature rigide in tutto il paese tedesco, che ha impedito l’effettuazione di una seconda COMAO nella parte sud, per la quale sono state svolte comunque la pianificazione e tutte le procedure a terra.

L’esercitazione si è conclusa, dopo i debriefing di dettaglio sulle varie aree d’interesse, con una piccola cerimonia in cui il comandante delle operazioni di SHAPE, colonnello Mike McNeely, a capo di tutte le forze rischierate, ha espresso il proprio compiacimento per l’esito positivo dell’esercitazione ed ha consegnato al tenente colonnello Di Pietro l’ambito premio “X-S exercise bombing competition best performer”, assegnato all’unanimità all’Italia come migliore nazione partecipante. Questo riconoscimento, che consiste in un trofeo che la nazione deve custodire fino alla prova successiva, viene di volta in volta assegnato da SHAPE al team che si è meglio distinto per il livello di competenza e di performances raggiunto, nonché per la qualità della preparazione e l’esecuzione di tutte le operazioni connesse all’esercitazione (a terra e in volo), secondo una graduatoria di merito espressa direttamente dal team di SHAPE.

“I risultati raggiunti dal team italiano”- ha commentato il Col. McNeely-“ sono stati possibili grazie all’impegno, la serietà, la preparazione e la competenza di tutti i partecipanti, ognuno per la propria area di competenza: dalla manutenzione tecnica e puntuale gestione dei velivoli alla pianificazione, briefing ed esecuzione della missione di volo”.

Fonte: A.M.I. www.aeronautica.difesa.it