AL 6° STORMO ATTERRANO I TORNADO COL 'GONNELLINO'

                                                                                             

Una cellula di velivoli, piloti, navigatori e specialisti del 617° Gruppo della Royal Air Force (RAF) di Lossiemouth, si è rischierata sul 6° Stormo dal 25 al 31 ottobre per condurre, insieme ai piloti e ai navigatori del 154° Gruppo, uno “Squadron Exchange”, esercitazione che ha visto l’attività di volo mista italo-scozzese sui velivoli Tornado in dotazione ad entrambe le aeronautiche militari.

Scopo principale dell’attività è quello di addestrare gli equipaggi e i tecnici di diverse nazionalità ad interoperare e, allo stesso tempo, di far acquisire agli aviatori inglesi una certa dimestichezza con i voli di navigazione all’estero e ad operare da una base straniera, testando l’interfaccia con i servizi di manutenzione forniti dall’organizzazione tecnica e logistica di un altro Paese.

Nei 5 giorni di esercitazione si sono svolte due missione aeree complesse (COMAO), assieme agli Eurofighter e agli F-16, rispettivamente del 4° Stormo di Grosseto e 5° Stormo di Cervia, per un totale di 8 missioni.

Il lavoro a stretto contatto svolto dai diversi equipaggi insieme alle attività sociali hanno consentito di ampliare la reciproca conoscenza e lo spirito di collaborazione tra le aeronautiche dei paesi alleati. Un sentito ringraziamento per l’ospitalità italiana e parole di compiacimento per i risultati dell’esercitazione sono state espressi dallo Squadron Leader Damien Todd, capo della delegazione inglese, cui ha restituito sincere parole d’apprezzamento, il tenente colonnello Andrea Di Pietro, comandante del 154° Gruppo.

Per il Comandante del 6° Stormo, colonnello Aurelio Colagrande, “questa ennesima esercitazione si inserisce nel più ampio contesto di addestramento congiunto che lo Stormo effettua periodicamente con personale di altere nazionalità, non solo per ciò che attiene all’attività di volo, ma che spesso coinvolge altri settori operativi, tecnici e logistici della Base. Essa nel caso specifico rappresenta un’importante esperienza nel settore addestrativo ed operativo, offrendo la possibilità, agli equipaggi che operano sullo stesso sistema d’arma, di conoscere e valutare le tattiche di impiego di un reparto operativo straniero”.

Il 154°, che fa parte dell’organico del 6° Stormo, dal dopoguerra fino ad oggi, è investito di compiti prettamente operativi. Nell'ambito della ricognizione aerea, gli equipaggi del gruppo si trovano spesso a operare a stretto contatto con la Protezione Civile, come nei casi dell'eruzione dello Stromboli e del terremoto di San Giuliano.

 

Fonte: Aeronautica Militare Italiana