ADDESTRAMENTO IN BELGIO PER GLI EUROFIGHTER DEL 4° STORMO
Venerdì 14 dicembre due velivoli Eurofighter del 4° Stormo, provenienti dal Belgio, sono atterrati sulla base di Grosseto, raggiunti, due ore più tardi da un C-130 della 46^ Brigata Aerea di Pisa con a bordo gli specialisti che hanno partecipato al primo rischieremento dell’Eurofighter in occasione del TLP (Tactical Leadership Programme) svoltosi sulla base belga di Florennes.
Estremamente soddisfatto il Comandante del 4° Stormo, colonnello Vincenzo Nuzzo, che ha visto la partecipazione attiva di uomini e velivoli per la prima volta rischierati all’estero; anche se una prima verifica era stata effettuata lo scorso maggio quando alcuni Eurofighter avevano positivamente partecipato alla più importante esercitazione dell’Aeronautica Militare, svoltasi sulla base di Decimomannu (CA) e denominata 'Spring Flag '07'.
Il TLP è un importante programma NATO che mira a mantenere elevati gli standard addestrativi dei piloti e degli specialisti; i primi si cimentano in operazioni aeree complesse rischierati lontano dalla base madre, mentre i secondi seguono le giornaliere ed incalzanti attività manutentive con tutte le difficoltà del rischieramento. Quest’anno sulla base di Florennes, oltre all’Italia che partecipava con i due Eurofighter, erano rischierati aviatori provenienti dagli Stati Uniti d’America, dall’Olanda, dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dalla Spagna.
I risultati conseguiti sono stati di notevole spessore visto che i due piloti del 9° Gruppo hanno volato la totalità delle missioni assegnate, che gli standard manutentivi hanno permesso un’efficienza del 100% e che la catena logistica ha supportato brillantemente gli specialisti del GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili) al seguito dei due Eurofighter.
Il 4° Stormo, insieme al 5° di Cervia (RA) ed al 37° Stormo di stanza a Trapani, è uno dei reparti che concorrono al Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Nazionale assicurando così la difesa dello spazio aereo italiano 365 giorni all’anno, 24 ore su 24.
Fonte: Aeronautica Militare Italiana
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