VIA LIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ALL’INVIO DI QUATTRO TORNADO IN AFGHANISTAN



L’Italia invierà quattro Tornado in Afghanistan nell’ambito della missione NATO ISAF (International Security Assistance Force). Lo ha annunciato il Ministro della Difesa Ignazio La Russa al termine del Consiglio dei Ministri dello scorso 23 settembre.

Si tratta della versione IDS (Interdiction and Strike) del Tornado, in grado di svolgere missioni di attacco e di ricognizione. Nel caso dell’Afghanistan i velivoli verranno impiegati solo con quest’ultimo compito.
“Gli aerei – ha spiegato infatti il Ministro La Russa – serviranno non per bombardare, ma per osservare, così come fanno i Tornado tedeschi già schierati nel teatro operativo afgano”.

Il reparto dell’Aeronautica Militare che fornirà mezzi aerei e personale è il 6° Stormo di Ghedi, in provincia di Brescia, che ha il compito di acquisire e mantenere, in accordo alle modalità stabilite dai piani operativi nazionali e NATO, operazioni di attacco, ricognizione e supporto alle forze di superficie contro obiettivi relativi alle forze e al potenziale nemico.

I Tornado IDS del 6° Stormo, oggetto tra l’altro di un recente programma di ammodernamento (MLU – Mid Life Update), sono dotati di un sistema di ricognizione d’avanguardia, denominato “Reccelite”. Si tratta di una tecnologia digitale ad acquisizione di target completamente automatizzata ed in grado di sfruttare i modelli digitali altimetrici del terreno per ottimizzare la missione. Il velivolo è dotato inoltre di doppio sensore nell’infrarosso e con capacità di sfruttare la fusione di entrambi i sensori ottenendo immagini di elevato livello qualitativo per la successiva azione di interpretazione.

 

Fonte: Aeronautica Militare Italiana