NATO-TRIAL IMPERIAL HAMMER: 15 NAZIONI CONDIVIDONO IL MEGLIO DELL'HI-TECH CONTRO IL TERRORISMO


Si svolge in Sardegna dal 29 settembre al 15 ottobre l’edizione 2008 della Trial Imperial Hammer, l’esercitazione Nato finalizzata a sviluppare ed integrare le attività di intelligence antiterrorismo. All’esercitazione - nel corso della quale non sarà usato armamento reale, ma al 100% tecnologia - parteciperanno 15 nazioni e dieci organizzazioni Nato per un totale di circa 1.300 persone coinvolte, di cui 800 italiani.

La guerra elettronica contro i terroristi andrà in scena a Cagliari, nella parte militare dell’aeroporto di Elmas, nella base di Decimomannu, e nel poligono interforze del Salto di Quirra, che si articola sulle basi di Capo San Lorenzo e Perdasdefogu.
L’attività di sperimentazione prevede ogni giorno uno scenario diverso durante il quale verrà riprodotta una minaccia di tipo terroristico. Tra le diverse simulazioni verrà simulato un attacco ad un convoglio con l’utilizzo di IED (Improvised Esplosive Device) e, per contrastarlo, verranno provati nuovi sistemi elettronici capaci di disturbare l’attivazione dell’esplosivo. Verranno utilizzati anche velivoli senza pilota che verificheranno la proprie capacità di identificare dove è stato nascosto l’eventuale IED. Verrà simulata un'attività anti-contrabbando con l'utilizzo del velivolo a pilotaggio remoto "Strix" sviluppato dal Centro di Eccellenza UAV dell'Aeronautica Militare, con il supporto del personale dei Fucilieri dell'Aria e della Brigata Sassari. Un’altra attività importante è quella di migliorare in modo sensibile le capacità di ricognizione delle Forze Armate in zona di operazione e, quindi, di poter disporre in tempo quasi reale di immagini e riprese di ciò che accade sul terreno o in mare. Questa consapevolezza della situazione, che in gergo militare viene definita “situation awareness”, consente di migliorare le capacità operative dei militari della NATO offrendo una maggiore sicurezza ed efficacia.

Per raggiungere questo obiettivo tutto il personale operativo e i mezzi terrestri, navali ed aerei della Trial Hammer verranno inseriti in un sistema altamente complesso di rilevazione, analisi e condivisione delle informazioni (interoperabiiltà attraverso condivisione dei dati). Il risultato che si cercherà di conseguire è quello di fornire alla NATO risposte certe sulla funzionalità di nuovi sistemi, apparati e procedure, messe in comune tra i partner della NATO.
Uno degli obiettivi della Trial è infatti di limitare al minimo la perdita di vite civili durante operazioni anti-terrorismo.

L’edizione 2008 della Trial Hammer è stata presentata a settembre a Bruxelles, al quartiere generale della Nato, da Peter Flory, segretario generale aggiunto dell’Alleanza per gli investimenti di difesa, e dal colonnello Sandro Sampaoli, responsabile dell’esercitazione.

La maggioranza delle esercitazioni simulate si terranno nell’area marittima sarda e in quote molto elevate, proprio per limitare al minimo i disagi sulla popolazione. Per lo stesso motivo, quelle terrestri si terranno in zone demaniali, recintate.
L’esercitazione simulata rientra nell’ambito delle attività previste dalla Nato per la trasformazione delle sue capacità militari.

«La Trial Imperial Hammer è un ulteriore appuntamento nelle esercitazioni di intelligence Nato. La finalità è quella di fornire a comandi ed assetti il supporto di intelligence necessario a combattere il terrorismo», ha sottolineato Flory.

«L’opportunità di ospitare un evento come la edizione 2008 della Trial Imperial Hammer è insieme una responsabilità ed un’occasione per le Forze Armate italiane, ed in particolare per l’Aeronautica», ha sottolineato il generale Carmine Pollice, comandante del Comando Squadra Aerea.

Su questo punto ha insistito anche il colonnello Sandro Sampaoli, Trial Manager dell’esercitazione. «La Trial rappresenta un passo in avanti per le nostre Forze Armate. Stiamo cercando un coordinamento sempre maggiore per essere sempre più efficienti ed efficaci, in modo tale da ottenere migliori risultati con un minore dispendio di energie», ha sottolineato.

Sampaoli ha messo in evidenza che le nuove capacità tecnologiche e di intelligence consentono di snidare e seguire i terroristi con forme non intrusive e ciò potrà fornire più sicurezza «ai nostri soldati impegnati nei vari scenari operativi e anche alle popolazioni civili».<

Fonte: Aeronautica Militare Italiana