G8: IL CONCORSO DELL’AERONAUTICA MILITARE A FAVORE DELL’OPERAZIONE 'GIOTTO 2009'

Si è conclusa l’operazione militare interforze “Giotto 2009” che, anche con il contributo delle Forze Armate, ha garantito il necessario dispositivo di sicurezza a favore del summit G8 tenutosi a L’Aquila nel periodo 8-10 luglio.

Il compito principale è stato quello di vigilare sugli obiettivi ritenuti sensibili e di attuare una cornice di sicurezza in concorso con le forze dell’ordine, con conseguente potenziamento della sorveglianza e della difesa dello spazio aereo. Tale dispositivo ha visto operare 2.500 militari delle Forze Armate ed è stato articolato su una componente terrestre ed una aerea. L’Aeronautica Militare ha contribuito all’organizzazione logistica ed operativa del vertice, fornendo supporto nei settori della Difesa Aerea, del Comando e Controllo, del servizio sanitario, nonché del trasporto aereo.


COMPONENTE DIFESA AEREA
Con 185 sortite e più di 490 ore di volo effettuate, l’Aeronautica Militare ha assicurato la Difesa Aerea nei giorni del G8 tra Coppito, sede del forum internazionale, e l’aeroporto di Preturo (L’Aquila), dove sono transitati i “grandi della terra”. L’Aeronautica ha impiegato, tra l’altro, velivoli F-16 del 5° Stormo di Cervia e del 37° Stormo di Trapani, F-2000 del 4° Stormo di Grosseto e del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA) e MB-339CD del 61° Stormo di Lecce, nonché elicotteri HH-3F del 15° Stormo C.S.A.R. (Combat Search And Rescue) di Pratica di Mare (RM) in configurazione “Slow Mover Interceptor”, mentre un radar Matra ha seguito le tracce di tutto lo spazio aereo sovrastante. Un assetto U.A.V. (Unmanned Air Vehicle) “Predator” del 32° Stormo di Amendola (FG) ha garantito in tempo reale il monitoraggio delle aree maggiormente sensibili, volando per più di 58 ore. Si è trattato del primo impiego sul territorio nazionale del “Predator”, attualmente utilizzato in Afghanistan ed in passato in Iraq, nonché il primo utilizzo in un contesto G8. Infine, le delegazioni sono state trasportate da Roma al nuovo “Aeroporto dei Parchi” di Preturo con i velivoli delle Forze Armate (aerei da trasporto C-27J della 46^ Brigata Aerea di Pisa ed elicotteri HH-3F dell’Aeronautica Militare, elicotteri CH-47 e NH-90 dell’Esercito, ed elicotteri EH-101 della Marina) trasportando un totale di 474 passeggeri, per oltre 75 ore di volo e 66 sortite. Il Comando Operativo delle Forze Aeree (C.O.F.A.) di Poggio Renatico (FE) ha esercitato il controllo operativo ed il comando tattico sugli assetti resi disponibili per l’Operazione “Giotto 2009”, al fine di contrastare le eventuali minacce asimmetriche, operando sia in fase di pianificazione che di condotta per incrementare il dispositivo di difesa aerea nazionale, operando dalla sede di Poggio Renatico, già abitualmente attiva H24 tutti i giorni dell’anno senza soluzione di continuità. Risale infatti per legge al Capo di S.M.A. la responsabilità di garantire la Difesa Aerea, avvalendosi del dispositivo costituito da sistemi di avvistamento, velivoli intercettori e unità di comando e controllo, posto sotto il C.O.F.A.. Il Gruppo Campale di Comando e Controllo ha la approntato presso la Caserma del 9° Reggimento Alpini di L’Aquila un “Deployable Centre Reporting Post”, quale sala operativa di difesa aerea. Per garantire, altresì, la ridondanza del dispositivo di comando e controllo il Gruppo Campale ha rischierato un’unità “Deployable Air Operation Centre”.


COMPONENTE LOGISTICA
La componente logistica ha trovato la sua massima espressione con gli apporti messi a disposizione sull’aeroporto di Preturo, dapprima in occasione del sisma che ha colpito il 6 aprile l’Aquila e le zone limitrofe, per poi continuare all’interno dell’operazione “Giotto 2009” ed, infine, riprendere le attività nell’ambito dell’operazione “Gran Sasso”. Il 3° Stormo di Villafranca (VR) ha operato sull’aeroporto di Preturo con proprio personale e mezzi che hanno assicurato il trasporto del materiale necessario utilizzando 27 container. La struttura logistica è stata in grado di soddisfare una richiesta alloggiativa che, nei giorni del G8, ha raggiunto un picco di 440 unità. La 1^ Divisione del Comando Logistico ha partecipato per il tramite del C.S.V. (Centro Sperimentale di Volo) di Pratica di Mare (RM) mentre la 2^ Divisione con la I.A.F.F.T. (International Air Force Field Team) di Torino. La 3^ Divisione ha partecipato con personale e mezzi del Re.S.I.A. (Reparto Sistemi Informativi Automatizzati) di Roma, del 4° R.T.M. (Reparto Tecnico Manutentivo) di Borgo Piave (LT) e del dipendente Gruppo Sistemi TLC di Pratica di Mare, del Gr.A.S.C.C. (Gruppo Automazione Sistemi di Comando e Controllo) di Pratica di Mare e del C.N.S.R. (Centro Nazionale Supervisione Reti) di Monte Cavo (RM). Tra le attività tecniche espletate si evidenziano quelli relativi alla pianificazione e coordinamento degli assetti C.I.S. (Communication and Information System) necessari al soddisfacimento dei requisiti operativi e tecnici, nonché il monitoraggio e gestione di adeguati livelli di sicurezza informatica. Il Servizio Sanitario del Comando Logistico ha messo in campo i due bracci operativi e, cioè, le Infermerie Principali di Pratica di Mare e di Villafranca che hanno assicurato sull’aeroporto di Preturo una prontezza operativa H-24 sia per l’attività di assistenza medica aeroportuale che per le operazioni di evacuazione ed assistenza ambulatoriale a favore della popolazione civile. Il Servizio di Commissariato e di Amministrazione ha garantito, attraverso l’opera delle articolazioni dipendenti, il continuo e costante flusso logistico volto ad assicurare l’approvvigionamento e la distribuzione di tutti i materiali di commissariato necessari per il sostentamento della “Falco” come, ad esempio, acqua, razioni K, vestiario ed equipaggiamento e di tutti i Reparti AM interessati dalle attività connesse con l'operazione. Il Servizio Infrastrutture ha operato sull’aeroporto di Preturo attraverso i suoi Enti dipendenti: 2° R.G.A.M. (Reparto Genio Aeronautica Militare) e l’8° G.G.C. (Gruppo Genio Campale) di Ciampino (RM), ed il 3° RGAM di Bari Palese. Il Servizio dei Supporti ha garantito il proprio contributo con la presenza del 2° G.M.A. (Gruppo Manutenzione Veicoli) di Forlì, 3° G.M.A. (Gruppo Manutenzione Veicoli) di Mungivacca (BA) ed il C.T.R. (Centro Tecnico Rifornimenti) di Fiumicino.


JOINT AIR TASK GROUP “FALCO” – AEROPORTO PRETURO
L’Aeronautica Militare, all’interno dell’operazione “Giotto 2009”, è stata presente sull’aeroporto di Preturo con la Joint Air Task Group (J.A.T.G.) “Falco”. Nei giorni del G8 l'attività di volo si e' svolta in coordinamento tra la cellula A.C.E. (Air Coordination Element) la J.A.T.G. Falco, registrando un totale di ore di volo che ha superato le 50 ore per attività connesse al trasporto delle delegazioni, nonché oltre 40 ore svolte dagli elicotteri HH-3F in assetto S.M.I. (Slow Mover Interceptor). Infine, si evidenziano le oltre 10 ore di volo svolte dalle forze di polizia. Inoltre, la J.A.T.G. Falco nei giorni del G8 ha gestito l'attività S.M.I. del 15°Stormo che, pur svolgendo in autonomo la propria attività, necessitava del coordinamento con la S.O.R. (Sala Operativa di Reparto) della Falco che ha continuamente registrato tutti i movimenti aerei su Preturo. Sempre sotto il coordinamento della Falco, c’è stata anche una discreta attività di ricognizione dei velivoli delle forze dell'ordine che effettuavano opera di controllo del territorio, nonché una minima attività del servizio di soccorso del 118 sempre presente su Preturo. Da segnalare, inoltre, che nei giorni precedenti il G8, tutti i reparti interessati hanno svolto intensa attività di addestramento su una pista relativamente corta (1.4 km) e stretta come Preturo incrementando il numero dei traffici aeroportuali al punto da superare anche le 20 autorizzazioni rilasciate al giorno, tutte solo ed esclusivamente per velivoli che a vario titolo erano interessati al Grande Evento G8.

 

FONTE - Aeronautica Militare Italiana