Il 2006 è stato un anno ricco di ricorrenze ed anniversari per i reparti dell’Aeronautica Militare, che hanno festeggiato questi importanti avvenimenti con un gran numero di cerimonie, raduni e manifestazioni.


Il 9 settembre 2006 è stata la volta del 50° Stormo e del 155° Gruppo ETS, dei quali ricorrevano rispettivamente il 70° ed il 65° anniversario della costituzione.
Il 50° Stormo d’Assalto venne infatti costituito il 1° giugno 1936 sull’aeroporto di Ciampino Sud, e adottò il distintivo di questa specialità: un gladio d’argento con un volo d’ali dorato.
Nel prosieguo dell’articolo, si comprenderanno questi e i successivi riferimenti araldici.
Il ruolo dell’assalto caratterizzerà il reparto durante tutta la sua vita operativa: impegnato dal luglio 1939 al febbraio 1941, quando venne posto in posizione quadro, in Africa Settentrionale con i Breda 64 e 65, e i Fiat CR.42, il 50° Stormo fu ricostituito nel maggio 1942 e nuovamente inviato in Africa, questa volta equipaggiato con i Fiat G.50 e i Macchi MC.202, fino al dicembre 1943, mese del ritorno in Italia. In quel periodo il Comandante dello Stormo fu il Colonnello Ferruccio Vosilla, che portò con sé al reparto il distintivo che aveva ideato quando militava nella Squadriglia Mitragliamento “Frecce” durante la guerra di Spagna. Lo stemma, adottato anche dal 18° Gruppo, che mostrava un fascio littorio con tre frecce sovrapposte e il famoso motto “Ocio che te copo”, diventò tradizionalmente il distintivo del 50° Stormo fino al suo nuovo scioglimento il 12 settembre 1943.

 
     
 
Nel 1967, e precisamente il 1° aprile, lo Stormo ritornò in vita sull’aeroporto di San Damiano, con un distintivo ufficiale che raffigura il gladio, anche se di diverse dimensioni e proporzioni, con sovrapposte tre piccole frecce e il volo d’ali, sintesi degli stemmi storici. Alle sue dipendenze il 155° Gruppo Caccia Bombardieri con i Republic F-84F e successivamente i Lockheed F-104S fino al 1° ottobre 1973, quando fu ancora una volta posto in posizione “quadro”. Il 1° novembre 1988, sempre a San Damiano, una nuova rinascita, sempre con il 155° Gruppo, che aveva in carico i cacciabombardieri Panavia Tornado. Fin dagli anni Sessanta il distintivo del Gruppo era la pantera nera, nominativo nato nell’estate del 1942 in occasione di un attacco all’isola di Malta, e il poderoso felino entrò ben presto nello stemma del 155°. Il 24 febbraio 1995 il 155° Gruppo assunse il ruolo di Electronic-warfare Tactical Suppression, l’attacco specializzato alle difese antiaeree nemiche.
Lo scorso settembre alcune centinaia di protagonisti di queste vicende storiche si sono ritrovati a San Damiano, insieme ai familiari, per ritrovarsi, ricordare aneddoti, scambiarsi ancora una volta vecchie battute, pensare a chi non ha potuto partecipare. La base piacentina ha ricevuto quasi 1.200 ospiti.
 
     
 

A salutare i visitatori un’interessante mostra statica, con un Tornado ECR del 155° Gruppo nella più recente configurazione di armamento, con due missili HARM e due AIM-9L agganciati ai piloti subalari e due serbatoi supplementari sotto la fusoliera, un F-16 del 23° Gruppo, due AMX, un monoposto del 132° Gruppo e un biposto del 101° Gruppo con una vistosa colorazione celebrativa. Anche il Tornado del 6° Stormo aveva un serbatoio subalare colorato in modo insolito: il tricolore con la scritta “Sulla Coppa del Mondo ghignando mi scaglio”, parodia del motto dello Stormo adattato alla recente vittoria calcistica. Un S.208M della 650ª Squadriglia Collegamenti, un NH-500 del 72° Stormo e un SF.260AM del 207° Gruppo completavano la serie.
Al termine delle cerimonie in onore alla Bandiera, al Comandante e ai Caduti, sette Tornado del 155° Gruppo parcheggiati di fianco al pubblico hanno acceso i motori per un’esibizione in volo. A questo punto, una bellissima e ben riuscita sorpresa: da uno shelter in fronte all’allineamento dei velivoli è uscito uno stupendo Tornado dipinto con una livrea speciale, ideata dall’artista locale Francesca Lambri e realizzata da sette specialisti del 50° Stormo che hanno firmato, per ricordo, il portello del carrello destro del velivolo.
Il Tornado è completamente argento, con una grossa testa di pantera sulla fusoliera e sulla pianta alare. Una zampata del felino lacera simbolicamente le fiancate della fusoliera sotto all’abitacolo, mentre sul timone di coda sono dipinti un gladio e tre frecce stilizzate. Tutte le immagini tradizionali dell’araldica dei reparti sono presenti.
Il pilota Tenente Colonnello Gianluca Ercolani, Comandante del 155° Gruppo, e il navigatore Colonnello Loris Giusti, Comandante del 50° Stormo, hanno effettuato con lo special color diversi passaggi radenti, alternandosi ai sorvoli della formazione principale.