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da parte del cedente. Il passaggio del comando avviene nel momento in cui l'ufficiale accettante dice "Io La rilevo. Signore." e il cedente risponde "Le cedo il comando".
Un momento molto emozionante è sicuramente l’esecuzione degli inni nazionali, italiano prima e USA subito dopo. Due popoli geograficamente lontani, ma egualmente vicini nel difendere i valori occidentali. Il pensiero ovviamente è andato a tutte le donne e gli uomini che, con una divisa addosso, combattono nei diversi teatri operativi sparsi per il mondo.
I Comandanti: Il comandante cedente, il Capitano di Vascello Joe Stuyvesant, andrà a ricoprire l’incarico di Installation Commander presso la base aerea di Al Asad in Iraq. Dal 2004 a capo della NAS Sigonella, il Capitano Stuyvesant, pilota di elicottero dal 1982, ha ricoperto diversi incarichi.
Completato l’addestramento avanzato al volo (Fleet Replacement Training) presso il Trentunesimo Squadrone Elicotteri Antisottomarino HSL-31 di stanza a San Diego, è stato assegnato al Trentasettesimo Squadrone Elicotteri HSL-37 “Easyriders” effettuando missioni di volo su elicotteri SH-2F dalla Base Aeronavale di Barbers PT in Hawaii.
Ha completato due missioni nel Pacifico occidentale a bordo della USS FRANCIS HAMMOND (FF-1067) e della USS OLDENDORF (DD-972).
Successivamente, è stato destinato presso lo staff del Comandante della Divisione Logistica Navale del Comando di Pearl Harbor nelle Hawaii, ricoprendo l'incarico di Aiutante di Bandiera.
Nel novembre del 1986 ha prestato servizio presso il Quarantunesimo Squadrone Elicotteri Antisottomarino HSL-41, svolgendo funzioni di pilota istruttore su elicotteri SH-60B LAMPS MK III Seahawk. Assegnato in qualità di Vice-Capo Ufficio Operazioni presso il gruppo di battaglia della portaerei ENTERPRISE, appartenente allo staff del Comandante Terzo Gruppo Cacciatorpediniere ed Incrociatori (Commander Cruiser Destroyer Group THREE) ha effettuato una missione intorno al mondo nell'aprile del 1989.
Successivamente, il Terzo Gruppo si è trasferito a bordo della USS NIMITZ (CVN-68) per svolgere missioni di supporto all'Operazione DESERT STORM nel Golfo Arabico. Nell'ottobre del 1991 è stato destinato allo Squadrone HSL-43 di stanza a San Diego in qualità di Ufficiale Comandante di un distaccamento di elicotteri SH-60B imbarcato sulla USS BUNKER HILL (CG-52) in missione nel Golfo Arabico. Al ritorno dalla missione ha prestato servizio come Ufficiale Addetto alla Manutenzione dello Squadrone. Nel luglio del 1994, è stato destinato allo staff del Capo dello Stato Maggiore interforze di Washington DC, in qualità di Ufficiale Superiore incaricato del Reparto Operazioni presso il Centro Comando Militare Nazionale (National Military Command Center) e di Assistente Esecutivo del Vice-Direttore delle Operazioni "Current Operations" (J33).
Dopo essere stato il Comandante in Seconda dello Squadrone VT-28 "Rangers" di stanza a Corpus Christi in Texas, ne ha assunto il comando nel settembre del 1997.
Al termine di quest'ultimo incarico ha prestato servizio in qualità di Capo Ufficio Operazioni di volo a bordo della USS ESSEX (LHD-2), in missione nel Golfo Arabico, ed a bordo della USS BELLEAU WOOD (LHA-3), dopo aver partecipato allo storico "Crew Swap" (scambio di equipaggi) tra la ESSEX e la BELLEAU WOOD, effettuato a Sasebo in Giappone.
E’ stato assegnato in qualità di Capo Ufficio Operazioni e Comandante del Centro Guerra Informatica (Information Warfare) presso lo Staff del Comandante Primo Gruppo Cacciatorpediniere ed Incrociatori (Commander Cruiser Destroyer Group ONE) e del gruppo di battaglia della portaerei CONSTELLATION in missione nel Golfo Arabico. Il suo incarico più recente è stato quello di Assistente del Capo di Stato Maggiore Addestramento e Prontezza (J7) presso lo staff del Comandante della Terza Flotta dal luglio 2002 al dicembre 2003.
Il Capitano di Vascello Thomas J. Quinn, subentrante, ha anche lui un curriculum davvero impressionate. Ottenuto nel 1986, le ambite “Wing of Gold” viene quindi assegnato alla Squadriglia VAW 120, dotata di velivoli E-2C e successivamente al Gruppo di volo VAW 124 “Bear Aces”.
Dopo aver compiuto missioni a bordo della Portaerei USS NIMITZ (CVN 68), nonché il viaggio inaugurale della Portaerei USS THEODORE ROOSEVELT (CVN 71), è stato trasferito nuovamente al Gruppo di Volo VAW 120, in qualità di Ufficiale Addetto ai Piani di Volo e Segnali di Atterraggio. Durante la sua permanenza presso il VAW 120, ha ottenuto sia la qualifica di istruttore di volo su velivoli E-2C "Hawkeye", sia il comando del gruppo velivoli da trasporto imbarcato su portaerei C-2A(R) "Greyhound".
Nel dicembre del 1992, è stato assegnato allo Staff del Comando del Settimo Stormo a bordo della Portaerei USS GEORGE WASHINGTON (CVN 73) dove ha ricoperto l'incarico di primo Ufficiale Addetto ai Segnali di Atterraggio.
Alla fine di quell'incarico, ha ricevuto la nomina di Ufficiale Comandante della Scuola della Marina Militare Statunitense per l'addestramento degli Ufficiali Addetti all'Atterraggio.
Era la prima volta che un pilota, addestrato su velivoli E-2C, otteneva tale mandato.
Nel corso di questo incarico, è stato nominato "Occhio di Falco dell'Anno" (Hawkeye of the Year) per il 1995.
Il C.V. Quinn ha quindi completato il suo incarico di Capo Reparto in qualità di Ufficiale addetto alla Manutenzione presso il leggendario Gruppo di Volo VAW 123 "Screwtops".
E' stato imbarcato a bordo della Portaerei USS AMERICA (CV 66), durante la sua l'ultima missione operativa e sulla USS GEORGE WASHINGTON (CVN 73).
Prima di ricoprire l'incarico di Comandante del Gruppo di volo VAW 121 "Bluetails", è stato nominato Comandante in seconda dello Squadrone VAW 120.
Durante il suo comando, ha completato alcune missioni a bordo della Portaerei USS WIGHT D. EISENHOWER (CVN 69). Nel 2002, ha partecipato ad una operazione navale di guerra a bordo della Portaerei USS JOHN F. KENNEDY (CV 67).
Nel 2001, il C.V. Quinn è stato insignito della "Airbome Early Warning Wing Leadership award", ed è stato nominato il "Migliore Aviatore Navale" appartenente alla Associazione di piloti militari "Order of Daedulus" per l'anno 2002.
Prima di essere designato presso lo Staff del Comando delle Forze Aeronavali Statunitensi nell'Atlantico con l'incarico di Assistente del Capo di Stato Maggiore (ACOS) nel Settore Operazioni, Pianificazione, Politica Navale e Formazione (N3/N7), il C.V. Quinn ha prestato servizio a bordo della Portaerei USS RONALD REAGAN (CVN 76) in qualità di Capo Ufficio Operazioni di Volo. Nel corso del suo presente incarico, ha anche completato una missione presso la Stazione Aeronavale della Baia di Guantanamo (Cuba) in veste di Responsabile dell'Ufficio Amministrativo Prigionieri di Guerra (OARDEC). |
La Naval Air Station di Sigonella
La Stazione Aeronavale della Marina USA (NAS), Sigonella, è stata istituita il 15 giugno del 1959 con una cerimonia di insediamento del suo primo comandante, il Capitano di Vascello Walter J. Frazier.
L'idea della costituzione di una base Americana in Sicilia è nata nei primi anni '50 quando ci si rese conto che l'invio di velivoli "P-2 Neptunes" programmato per la base di "Hai Far" (Malta) avrebbe causato un sovraffollamento di mezzi presso la stessa.
Il 25 giugno del 1957, dopo avere ricevuto l'approvazione della NATO per il dispiegamento di forze militari in Sicilia, gli USA ottennero una concessione per l'utilizzo del territorio di Sigonella che venne temporaneamente messo a disposizione grazie ad un accordo con il Governo italiano. Nel marzo 1959, arrivarono i primi americani e già, alla fine di agosto dello stesso anno, l'aeroporto di NAS 2 era già attivo per voli VFR.
Al 30 novembre, la popolazione di Sigonella comprendeva 320 sottufficiali e 39 ufficiali, nonché 194 sottufficiali e 40 ufficiali appartenenti a squadroni schierati in missioni temporanee. NAS Sigonella è oggi l'elemento principale di supporto logistico e operativo alle operazioni della Sesta Flotta della Marina USA.
Grazie alla sua posizione strategica esercita un ruolo fondamentale nel supportare le operazioni congiunte nel Mediterraneo, Medio Oriente e Africa. Sigonella fornisce inoltre assistenza al Comandante della "Task Force 67", allo Squadrone da pattugliamento marittimo, impiegato secondo un criterio di rotazione, ai distaccamenti di velivoli C-2, C-9 e C-130 ed aerei in transito, appartenenti all'Aeronautica USA ed alla NATO. L'aeroporto di Sigonella, il secondo più trafficato d'Europa, è il principale "divert field" (aeroporto di riserva) della Sesta Flotta.
Sigonella sta attraversando una fase di rivalutazione volta a migliorare il servizio fornito alla flotta. I diversi progetti di costruzione e ristrutturazione in corso indicano che la NAS Sigonella assumerà un ruolo sempre più rilevante nello svolgimento di missioni future da effettuarsi nello scacchiere mediterraneo.
Sono state realizzate importanti opere di edilizia al fine di garantire ai marinai che prestano servizio lontano da casa, moderne strutture dotate di tutti i confort. A questo nuovo assetto che mira essenzialmente a rendere più funzionale lo spazio interno non corrisponde però un aumento della presenza statunitense in zona. Al contrario, gli attuali impegni delle Forze Armate USA hanno comportato una effettiva riduzione dei militari operativi della base. Per quanto riguarda le voci su un possibile allargamento della stessa, mediante nuovi insediamenti abitativi, si è avuta, durante la cerimonia, l’ennesima categorica smentita sia da parte del nuovo comandante della base sia da parte dell’ufficio stampa della NAS.
Non esiste infatti alcun progetto di nuove abitazioni attualmente all’esame di enti statunitensi, né ve ne sono stati di ulteriori rispetto a quelli realizzati in passato. |
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