"SPRING FLAG 2007"

report by Colla Giovanni

 

 

Dal 7 al 25 Maggio si è svolta in Sardegna la “Spring Flag 2007”, che rappresenta la più importante esercitazione aerea in Italia. La Spring Flag è un grande evento addestrativo che viene organizzato ogni anno dall’Aeronautica Militare Italiana con la partecipazione di altre forze armate nazionali ed estere, nonchè con la partecipazione di altre importanti istituzioni del paese come il Ministero degli Affari Esteri e la Croce Rossa Italiana.

SCENARIO DELL'ESERCITAZIONE:

Lo scenario dell’esercitazione di quest’anno ha visto la simulazione di tre nazioni del mediterraneo: Zaraland, Nuraghia ed Etnaland, le quali sono abitate da popolazioni con etnie diverse. Una escalation dei rapporti tra i tre stati ha portato l’ONU a rischierare una DOB (base avanzata) in Nuraghia per poter ristabilizzare l’area contesa dai due stati Zaraland ed Etnaland. In questo scenario si è simulato che all’Italia venisse assegnata la leadership della componente aerea di un contingente multinazionale e interforze inviato, su ordine dell’ONU, in un Paese devastato dalla lotta tra due fazioni opposte( Zaraland ed Etnaland ). Sulla base di quanto sopra citato l’intero “pacchetto” si addestra a costituire una base aerea, chiamata in gergo DOB(Deployable Operating Base), la quale è capace di sostenere il rischieramento degli assetti aerei...

 

Due F-16ADF del 18°Gruppo-37°Stormo in rullaggio

 

Quattro F-16C Block40 del 141°Filo “Kurt” della Turkish Air Force

   
 

e di supporto delle varie nazioni partecipanti alla coalizione. Grazie alle strutture campali, costituite da tende e shelters, la DOB è stata dotata di tutti i servizi operativi e logistici necessari per il suo effettivo funzionamento, quindi non mancavano sale operative, centri di telecomunicazione, le unità di supporto all’attività di volo, gli alloggi, la mensa, l’ospedale e tanto altro ancora. Da questo scenario, la DOB è stata attivata presso l’aeroporto militare di Decimomannu(Cagliari), dal quale sono state condotte le operazioni aeree che verrebbero effetivamente svolte nell’attività reale, come per esempio le missioni per l’evacuazione di cittadini italiani in caso di escaltion della crisi oppure missioni di trasporto sanitario d’urgenza. Oltre alla DOB, presso il distaccamento aerportuale di Alghero, sono stati costituiti due organismi di comando e controllo della campagna aerea: il DCAOC(Deployable Combined Air Operations Centre) che in una possibile attività reale verrebbe rischierato in una zona adiacente a quella di crisi per il coordinamento delle operazioni aeree; ed il JFACC(Joint Force Air Component Command) che si è occupato della direzione delle operazioni ed è stato interamente costituito da personale italiano facente parte del COFA-Comando Operativo delle Forze Aeree di Poggio Renatico(Ravenna).

Un AMX del 103°Gr. in atterraggio
 
 
 
Un F-4F del JG-71 in atterraggio
Un Tornado del 155°Gr. ETS
Un F-16ADF del 23°Gr. C.I.O. al rientro da una COMAO
   
 

CRONOLGIA DELL’ESERCITAZIONE:

L’esercitazione  è iniziata il 7 Maggio con la fase chiamata di “Deployment”, ovvero rischieramento, che ha visto fino al 13 Maggio il rischieramento sull’aeroporto di Decimomannu del personale, velivoli ed altri mezzi provenienti dall’Aeronautica Militare Italiana, dall’Esercito Italiano, dalla Marina Militare, nonchè da unità aeree della NATO, della Germania, dell’Inghilterra, degli Stati Uniti D’America e per la prima volta della Turchia e dell’Ungheria.

Finita questa fase di rischieramento si è entrati nella fase addestrativa che è durata dal 14 al 24 Maggio, divisa in due tranche. La prima è durata dal 14 al 18 Maggio e prevedeva attività diurne; mentre la seconda che ha seguito una sospensione nel fine settimana del 19-20, è durata dal 21 al 23 Maggio e prevedeva attività notturne. Sicuramente da sottolineare sono stati i giorni 15 Mggio e 17 Maggio, il primo poichè è stata simulata un’operazione aerea di evacuazione di civili (Non-Combatant Evacuation Operation – NEO) condotta su richiesta dell’Unità di crisi del Ministero Affari Esteri a seguito dell’escalation della crisi; mentre il secondo perchè le operazioni sono state svolte in influenza reciproca con l’esercitazione Mare Aperto che la Marina Militare ha svolto nello stesso periodo nelle acque della Sardegna.

Finite tutte queste fasi, il 25 Maggio, è stata la volta del “re-deployment”; ovvero il rientro del personale e dei mezzi alle proprie unità.

 
Un EF-2000 del 9°Gruppo
AV-8B Harrier del Grupaer della M.M.I.
Un F-16C Block40 del 141°Filo "Kurt"
Il DA-20ECM della società FRA
Un Jas-39D del 59°TFW Hu.A.F.
Rientro da una COMAO per il 155°Gr. ETS
 

Gli assetti della SF2007:

Gli assetti che quest’anno hanno preso parte alla Spring Flag sono molteplici, per l’Aeronautica Miltare Italiana hanno partecipato: il 4°Stormo di Grosseto con i velivoli EF-2000 “Typhoon”, il 5°Stormo di Cervia ed il 37°Stormo di Trapani-Birgi con i velivoli F-16ADF, il 6°Stormo di Ghedi ed il 36°Stormo di Gioia del Colle con i velivoli TORNADO IDS, il 50°Stormo di Piacenza con velivoli TORNADO ECR, il 51°Stormo di Istrana-Treviso ed il 32°Stormo di Amendola-Foggia con i velivoli AMX, IL 14°Stormo di Pratica di Mare con il velivolo di rifornimento aereo B-707, il il 15°Stormo CSAR di Pratica di Mare con gli elicotteri HH-3F, inoltre erano presenti il Reparto Incursori dell’Aeronautica Militare di Furbara-Roma ed il 16°Stormo “Fucilieri dell’Aria” di Martina Franca-Taranto. Per quanto riguarda le altre Forze Armate italiane erano presenti la Marina Militare Italiana con aerei AV-8B del Grupaer di Grottaglie ed una componente del Reggimento San Marco; l’Esercito Italiano era invece rappresentato dal 4°Reggimento Alpini Rangers di Bolzano e dal 185° Reggimento Folgore di Pisa. Guardando agli assetti schierati stranieri hanno fatto parte dell’esercitazione un velivolo E-3F Francese che ha operato dalla base di Avord in Francia, per la Germania erano presenti gli F-4F del JG-71 di Neuburg, per gli U.S.A. è stato rischierato sula base di Sigonella in Sicilia un velivolo da rifornimento in volo KC-135 proveniente dalla base dell’U.S.A.F.E. in Inghilterra di Mildenhall, per l’Inghilterra è giunto invece un velivolo DA-20ECM della società FRA sulla base di Decimomannu mentre un rifornitore VC-10 è stato rischierato sull’aeroporto di Cagliari-Elams, per la NATO ha partecipato un velivolo AWACS che ha operato per tutta la durata dell’esercitazione dalla base aerea di Trapani-Birgi in Sicilia; per quanto riguarda invece gli assetti Turchi ed Ungheresi, i primi si sono rischierati con F-16C/D Block 40 del 141°Filo “Kurt” provenienti dalla base aerea di Akinci-Ankara, mentre i secondi sono giunti con il loro nuovissimo caccia Jas-39C e Jas-39D dalla base di Kecskmet in Ungheria.

 
AMX del 132°Gruppo-51°Stormo al rientro da una missione (special color)
 
Tornado IDS del 154°Gruppo-6°Stormo in rullaggio prima di una missione (special color)
 
 

Per dare alcuni numeri ed alcune notizie di approfondimento sugli assetti aerei presenti all’esercitazione possiamo citare il 4°Stormo che era presente con cinque velivoli EF-2000, i quali per la prima volta si sono rischierati per un’esercitazione al di fuori della loro base-madre di Grosseto, infatti per loro uno degli obiettivi da raggiungere è stato far acquisire agli equipaggi una conoscenza della macchina più profonda operando da una base fuori sede integrando il tutto ad un perfetto sistema logistico per far volare il velivolo. Il 5°Stormo era presente con tre F-16ADF monoposto del 23°Gruppo C.I.O., 5 piloti e 35 specialisti. Per quanro riguarda la linea Tornado, il 50°Stormo ha rischierato sei Tornado ECR del 155°Gruppo ETS insieme a 18 naviganti, 2 Flying Staff, 4 UOGE più uno di Intelligence e 44 Specialisti per la manutenzione e il supporto del velivolo; mentre il 6°Stormo di Ghedi era presente con tre velivoli Tornado IDS del 154°Gruppo insieme a 5 Equipaggi(5 piloti e 5 navigatori), 23 specialisti per la manutenzione, 1 Fly di Staff, 1 OPFOR, 1 PIO più 7 persone di supporto.

EF-2000B del 20 °Gruppo in rullaggio
 

Approfondimento: La prima volta dei Gripen Ungheresi

La Spring Flag 2007 ha visto per la prima volta rischierato un assetto da parte dell’aeronautica ungherese. Tale evento è significativo poichè per la prima volta l’aeronautica ungherese ha rischierato in ambito internazionale il suo nuovo caccia da superiorità aerea Jas-39 “Gripen” che in Ungheria operano dalla base aerea di Kecskemet sede del 59° “Dezso Szentgyorgyi”. Il rischieramento da parte degli ungheresi è stato rappresentato da due Jas-39C e da due Jas-39D insieme a 5 piloti e uno staff di 30 persone che includeva specialisti della linea volo, controllori di volo, e ufficiali alle operazioni; inoltre vista la freschezza del nuovo Gripen appena acquistato erano presenti 2 ufficiali di volo e un ufficiale ingegnere dell’aeronautica svedese, i quali stazionano in Ungheria per garantire il preciso accompimento delle missioni schedulate. Il personale ed il meteriale è stato trasportato sulla base aerea di Decimomannu tra il 10 e l’11 Maggio per mezzo di tre AN-26 Ungheresi. Subito il personale si è messo al lavoro per garantire le missioni nelle tasks programmate per i Gripen. Durante le missioni effettuate dai Gripen, che erano di due missioni al giorno per due settimane, essi si sono esercitati in Tasks di difesa aerea  mentre volavano in formazione con le forze nemiche.

 
Un Jas-39D del 59°TFW del Hungarian Air Force al rientro da una COMAO
 
 

Il 1°Gruppo Caccia “Puma”:

Il gruppo ha sede sulla base aerea di Kecskmet ed il suo compito è quello di assicurare la superiorità aerea nello spazio aereo ungherese e delle altre nazioni che cooperano con le forze alleate. Tale compito viene portato a buon fine svolgendo soprattutto missioni di difesa aerea, ricognizione e supporto delle truppe terrestri. Per il gruppo, con l’introduzione del nuovo caccia Jas-39 Gripen le capacità aria-terra sono state notevolmente migliorate. Le radici del 1°Gruppo caccia risalgono al 1950, anno in cui è stato costituito ed ha iniziato ad operare sul velivolo MIG-15. Successivamente è stata fatta la transizione sul velivolo MIG-17 e tra il 1962 e il 1995 sul MIG-21, fino ad arrivare al MIG-29. Dal 2006 fino ai giorni nostri invece il gruppo sta effettuando la transizione sul Jas-39 Gripen, la quale darà certamente origine ad una nuova era per il reparto.

Un Jas-39C del 59°TFW in atterraggio
 

DATI TECNICI RELATIVI ALL'AVIONICA E ALL'ARMAMENTO DEL GRIPEN:

Radar multifunzione Ericsson PS-05/A
Sistema di navigazione Honeywell Laser-INS + GPS
Sistema di autoprotezione CelsiusTech / EWS-39 con RWR, ESM, ECM, Chaff e Flares
Sistema data-link TIDLS
Opzionale: Pod di navigazione/attacco PWS-39 (Litening) con FLIR e illuminatore laser
Opzionale: Pod di ricognizione SAAB-Tech MARS-39 / SPK-39 oppure Vinten Vicon
Previsto: sistema IRST SAAB OTIS

Cannone interno: Mauser BK27 da 27 mm con 120 colpi.

2 slitte alle wingtips per missili classe Sidewinder;
1 pilone centrale in fusoliera bagnato;
4 piloni subalari di cui i due interni bagnati.
Sotto la presa d'aria destra è disponibile una stazione utilizzabile per vari tipi di pod.
Carico bellico massimo teorico: 6.500 kg

Configurazione tipica di intercettazione:
2 AMRAAM, 2 Sidewinder e 1-3 serbatoi esterni.
Configurazioni tipiche di attacco al suolo:
4 Maverick, 2 Sidewinder e 1 serbatoio esterno;
2 Bombe a guida laser classe Paveway, 1 pod Litening, 2 Sidewinder e 1-3 serbatoi esterni;
2 Dispenser stand-off DWS-39, 2 Sidewinder e 1 serbatoio esterno.
Configurazione tipica da ricognizione:
1 pod da ricognizione, 2 Sidewinder, 1-3 serbatoi esterni.
Configurazione tipica antinave:
2 missili RBS-15, 2 Sidewinder, 1 serbatoio esterno

 
Un Jas-39D si appresta a prendere parte ad una COMAO
 
 
Un Jas-39D rientra da una COMAO pomeridiana
 

APPROFONDIMENTO: Gli “Anatolian Wolves” per la prima volta alla SF2007

Oltre al rischieramento ungherese, anche la Turchia partecipa per la prima volta alla Spring Flag con cinque F-16C ed un F-16D Block 40 provenienti dalla base aerea di Akinci, l’aeroporto militare di Ankara. Gli F-16 Turchi sono giunti sulla base di Decimomannu inisieme a 13 Piloti più due in supporto delle operazioni di pianificazione. Tutto il supporto logistico, il medico e gli ufficiali vengono garantiti dal personale del 4°Reaparto, Main Jet Base. Gli F-16 rischierati fanno capo al 141°FILO “Kurt”, meglio noti come “Anatolian Wolves”. Il 141°Gruppo nasce il 25 Maggio 1963 impiegando il velivolo bombardiere F-104G e viene situato ad Akinci. Fin dal 1996 il 141°Gruppo impiega i velivoli F-16 in un ruolo aria-aria e aria-suolo e nel corso di questi ultimi anni è diventato uno dei reparti di punta della aeronautica militare Turca. I Lupi di Akinci sono impiegati di frequente in esercitazioni internazionali, quali TLP(programma di addestramento avanzato) e “Anatolian Eagles”(la più grande esercitazione su suolo Turco), questo poichè  essi sono capaci di riprodurre durante le loro esercitazioni le tattiche ed i ruoli delle forze aeree straniere come MIG-29, SU-27 e Mirage.

 
F-16C Block40 141°Filo "Kurt" s/n 88-0036
 
   
F-16C 141°Filo "Kurt" s/n 89-0031
F-16D 141°Filo "Kurt" s/n 91-0024
F-16C 141°Filo "Kurt" s/n 89-0022
 

MISSIONI C.O.M.A.O.:

Scopo dell’esercitazione è stato quello di addestrare il personale a condurre operazioni aeree complesse, “Composite Air Operation” meglio note come COMAO, a guida italiana nel più ampio contesto delle “Peace Support Operations” svolte in un area di crisi al di fuori dei confini nazionali. Le COMAO volate al giorno erano due, una al mattino ed una al pomeriggio per il perodo addestrativo diurno, mentre una al pomeriggio ed una la sera per il periodo addestrativo notturno. La pianificazione di una COMAO prevede un breifing di massa, dove tutti gli equipaggi che prenderanno parte alla missione sono presenti insieme ai controllori del traffico aereo, la cui presenza è d’obbligo per pianificare il tutto anche in base alla vicinanza dello scalo civile di Cagliari-Elmas. Durante questo briefing viene data una importanza rilevante a al rispetto delle aree da utilizzare ed anche alle quote alle quali i piloti dovranno attennersi anche per non creare problemi al traffico civile. Finita la sessione di briefing i piloti insieme agli specialisti si recano verso i loro velivoli ed è da qui che ogni secondo è importante poichè, prevedendo le COMAO decolli di pacchetti di circa 50 velivoli, i piloto devono attenersi agli orari delle slot di decollo stabiliti; questo sia per evitare ritardi all’intero pacchetto sia per evitare sprechi di carburante prezioso per l’intera missione e per garantire il ritorno alla base in situazione di sicurezza. Viste le grandi quantità di aerei da mandare in volo, un grande e non meno importante lavoro spetta ai controllori del traffico aereo, il cui lavoro è incalzante poichè devono coordinare tutti i decolli che avverrano nel giro di un’ora e tutti gli atterraggi. Qust’ultimi sono ancora più difficili e capillari da gestire, poichè dopo una COMAO si assiste al rientro simultaneo di 10-20 velivoli, e tutti devono essere riportati a terra tenendo conto anche del vicino aeroporto civile; poi può anche verificarsi il fatto che un velivolo possa rientrare alla base “a corto” di carburante e che quindi non eseguisca il classico ingresso con successivo "break" dalla formazione come si è soliti fare ma venga subito all’atterraggio(in riferimento all'eppisodio avvenuto Martedì 15 con F-16 Turchi). Questo delle COMAO è di sicuro un grande bagaglio addestrativo sia per i piloti che per i controllori del traffico aereo e gli ufficiali, ma anche per gli specialisti che hanno garantito per tutta la durata dell’esercitazione la piena efficienza dei velivoli schedulati nelle missioni.

 
Gli specialisti del 155°Gruppo armano un Tornado ECR prima di una C.O.M.A.O.
 
 
Ultimi controlli pre-volo per un pilota di AMX
Le Pantere aspettano per il "Clear to taxy"
 

Conclusioni sulla SF2007:

Sicuramente la Spring Flag 2007 ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati sia di carattere generale, che di ogni singolo Stormo e Gruppo che ve ne abbia preso parte. Riguardando la cronolgia dalle edizioni passate sino a quella di quest’anno, possiamo notare come la Spring Flag cresca di anno in anno con partecipazioni dall’estero sempre più numerose ed innovative( vedi Israele nel 2006 e Ungheria nel 2007), ciò fa notare la grande capacità dell’Aeronautica Militare Italiana di organizzare una così complessa e reale esercitazione sul nostro territorio; esercitazione fortemente sentita anche da altre Forze Armate straniere che questo anno non vi hanno preso parte attivamente ma che erano presenti in qualita di osservatrici. Infatti c’erano osservatori provenienti da Algeria, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Brasile, India e Finlandia. Per dare qualche numero sulla Spring Flag 2007, possiamo dire che gli aerei che vi hanno preso parte sono stati 65, divisi tra gli aeroporti Italiani di Decimomannu, Elmas, Sigonella, Trapani, Pratica di Mare e quello Francese di Avord. Le persone impiegate per l’esercitazione sono state 1.300, di cui 1.100 solo a Decimomannu; sicuramento questo è stato un grande impegno per la DOB che essendo interamente autonoma è stata allestita di Tendopoli con infermieria e mensa campale, la quale copriva circa 1.600 pasti al giorno.

 

---FOTO GALLERY DELLA SPRING FLAG 2007---

 

"Ringraziamenti: L’autore desidera ringraziare l’Ufficio della Pubblica Informazione dello Stato Maggiore dell’Aeronautica per averci dato la possibilità di seguire tale importante esercitazione di panorama internazionale ed anche per aver creduto in noi come organo media di settore aeronautico. Un sentito grazie va a tutto lo Staff di gestione dei Media predisposto sull’aeroporto di Decimomannu per la loro cordialità e per averci messo nelle migliori condizioni per riprendere al meglio tutte le situazioni dell’esercitazione; in particolar modo l’autore desidera ringraziare il Capitano Filippo CONTI che ha gestito al meglio e impeccabilmente tutte le nostre richieste, il Capitano ELIA ed il Capitano Stefano TIBERI per averci fatto da guida durante la nostra permanenza a Decimomannu e per aver risposto a tutte le nostre domande inerenti tale evento"